mercoledì 19 gennaio 2011

Cosa ne penso di - Shining

Questo l'ho postato la prima volta il 19/01/2009 - due anni esatti fa -.
Siccome oggi ho fatto diverse modifiche e allora il mio blog non lo leggeva nessuno (tranne la mia fedele lettrice) e questo post è invece uno dei miei preferiti - perché riguarda uno dei miei film preferiti -, ho deciso di ripostarlo oggi.



"Wendy? Sono a casa, amore!"
(Qui in lingua originale)

Tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King, il film Shining di Kubrick è, secondo me, una delle migliori rese cinematografiche di un romanzo.
Questa magistrale opera cinematografica però non è piaciuta a Stephen King (a dire il vero libro e film di Kubrik, ad un'attenta analisi, manifestano delle diversità, ma secondo me le diversità inserite da Kubrik non fanno che aumentarne l'effetto!), che, in risposta a Kubrik, ha girato un film di circa quattro ore, fedele trasposizione del libro... Per caso mi sono imbattuta in questa sua opera, trovandola mancante di suspence e di espressività degli attori... tanto che, seppur adorando il libro, adorando la versione di Kubrik e adorando in generale Stephen King, non sono riuscita nemmeno a guardarlo tutto!!!

Io sono un'accanita lettrice di S. King perchè trovo che abbia un modo di scrivere molto coinvolgente, che riesce a trascinarmi in mezzo alle sue storie di qualunque cosa parlino.
Inoltre mi attirano molto i film inquietanti, soprattutto quelli in cui la componente psicologica ha una buona parte. Shining è uno dei pochi film del genere che ho visto talmente tante volte, che posso recitarne battute a memoria.

La prima scena del film è già abbastanza inquietante, un maggiolino percorre la strada solitaria, tortuosa e in salita che conduce all'imponente Overlook Hotel, sulle montagne del Colorado, l'unico rumore è quello dell'auto; solo poco dopo la felice famigliola che si trova nella macchina inizia a scambiare qualche parola.
La felice famigliola è composta da un già allucinato Jack Torrance (Jack Nicholson), una insicura e sottomessa Wendy (Shelley Duvall) e dal prodigioso bimbo Danny.

La famiglia Torrance si trova lì perché Jack deve sostenere un colloquio di lavoro: gli si propone di fare da custode all'albergo durante la stagione invernale, stagione molto fredda, durante la quale l'albergo rimane isolato diversi mesi a causa delle tempeste di neve. Jack, che sta attraversando un brutto periodo, infatti è uno scrittore con problemi di alcoolismo, ritiene che la pace dell'albergo possa fare rifiorire la sua vena artistica e possa riprendere a scrivere, quindi accetta il lavoro.

*** Questa è una nota autobiografica, infatti Stephen King ha passato un periodo in cui ha avuto problemi con l'alcool e pensava non sarebbe più riuscito a scrivere.***

Il proprietario però, prima di confermare il tutto, si premura di confidargli che l'Overlook ha una storia particolare, terribile e affascinante, in quanto è stato teatro di numerosi eventi sanguinosi, tra cui sicuramente spicca la storia di Delbert Grady, il vecchio custode dell'albergo che, dopo aver fatto a pezzi moglie e figlie con un'ascia, si è suicidato sparandosi alla tempia.

Durante questa prima visita all'albergo, l'allegra famiglia fa la conoscenza di Halloran, un dipendente dell'albergo dotato di strani poteri paranormali. Proprio per questo, Halloran riesce a percepire qualcosa che non va in Danny. A Danny, infatti, l'albergo non piace. Danny ha un dono, lo shining, la luccicanza: uno strano potere per cui riesce a vedere cose che gli altri non vedono e a comunicare con altri che possiedono il suo dono, con il solo ausilio della sua mente.

Il primo periodo trascorre serenamente: Wendy e Danny giocano sempre insieme nel grande albergo e nel vicino labirinto e Danny fa lunghe passeggiate in triciclo per gli immensi corridoi deserti dell'albergo, a volte imbattendosi in visioni angoscianti, come ad es. quella delle gemelle che in coro (un coretto agghiacciante) dicono a Danny "Vieni a giocare con noi? per sempre... per sempre?"
Mi vengono i brividi solo al pensiero, inoltre sono inquietanti le riprese da dietro di Danny che gira con il suo triciclo nei corridoi deserti ed immensi dell'albergo, con il solo rumore delle ruote sul pavimento o sulla moquette, alternati.

******* Piccolo break smorza tensione ********

Giusto per smorzare un po' la tensione... una foto e qualche commento sul dietro le quinte.
Ho letto che Kubrik è stato molto attento a non far percepire a Danny che stesse girando un film dell'orrore, infatti, ad esempio, la scena in cui Danny incontra le bambine è stata girata in due tempi... il bimbo ha fatto una faccia spaventata - come gli è stato chiesto - ma non c'era nessuno alla fine di quel corridoio... per fortuna, le gemelline non le ha incontrate. E poi è stata girata la scena con le sole gemelle.
**** Fine del break, torniamo alla trama ****

Jack, infine, pare abbia ritrovato la sua capacità di scrivere... almeno questo è quello che pensa Wendy.
La situazione precipita vertiginosamente quando Danny viene aggredito da una delle entità malefiche che vivono nell'albergo, entità probabilmente scatenate dalla mente poco lucida di Jack che si fa trascinare in un crescendo di follia e di orrore.
Questa è l'occasione in cui Wendy capisce che Jack è completamente folle, scopre infatti che le migliaia di pagine che il marito ha scritto contengono in effetti solo una frase ripetuta continuamente ... "All work and no play makes Jack a dull boy" (che in italiano è diventata "Il mattino ha l'oro in bocca", il cui significato no ha assolutamente nulla a che vedere con l'originale, ma è stata scelta da Kubrik).
E lei che pensava stesse scrivendo un romanzo!!

Qui mi fermo con la trama.

Inquietante e magistrale l'interpretazione di Jack Nicholson, bravissimo a rendere lo sguardo folle, ma non solo folle, folle e crudele, omicida. Tanto che io non riesco più a dissociare Jack Nicholson da Jack Torrance, anche quando interpreta commediole romantiche come "Tutto può succedere".

Mi sono sempre stupita della capacità degli attori bambini di rendere così bene l'orrore di alcune scene... E Danny Lloyd, in questo film, di orrori ne vede parecchi. Ho letto però che, durante le riprese, non ha nemmeno capito che stava girando un film horror.

Shelley Duvall pare sia stata tartassata parecchio da Kubrik, senza nemmeno andare troppo per il sottile (come appare evidente se guardate il Making of - pare, ad esempio, che abbia preteso che l'attrice ripetesse 127 volte una scena, quella in cui scopre i fogli con scritto "All work and no play makes Jack a dull boy"), al fine di farle tirar fuori una rabbia e angoscia tale da rendere la sua intepretazione incredibilmente realistica.

Infatti, in un articolo, che ho linkato anche alla fine, si legge:
Duvall and Kubrick were at odds throughout most of the filming. She resented him at first, but later grew to respect him; she felt that she was able to give a better performance because he pushed her so hard. In the end, Duvall felt that the film was better because of the off-screen tension between her and Kubrick.


Del DVD mi è piaciuto molto il "making of", una sorta di documentario, girato dalla figlia del regista, che, facendo vedere un po' di "dietro le quinte" con brevi commenti degli attori, smorza un po' l'inquietudine di questo film!


Su youtube ho trovato questi video del making of, - in inglese con sottotitoli in ita - non sono granché come qualità, ma... parte 1, parte 2, parte 3, parte 4.

Ho trovato anche altri due video interessanti su Stanley Kubrik e Shining (1 e 2) - in inglese.
E un articolo (in inglese) ricco di curiosità (l'ho messo anche tra i miei Google Documents), che va assolutamente letto se vi piace il film.
E infine...



In giro qui in rete, ho trovato questo orologio a cucù dell'orrore... con Wendy e Jack nella scena più terribile di tutto il film (una delle scene più terribili, in verità, ce n'è tante tra cui scegliere).
Io, con un orologio del genere in casa, non potrei nemmeno dormire.

5 commenti:

  1. E' uno dei primi libri di Stephen King che ho letto (credo il secondo, dopo Cujo). I ricordi sul libro sono ricordi ormai di tanti anni fa... fortuna che ci ha pensato Kubrick a rinverdire la memoria con il suo bellissimo film. Sono d'accordo sullo sdoppiamento di Jack Nicholson con Jack Torrance, anche io do sempre all'attore l'etichetta del pazzo... Beh, Nicholson l'ha interpretato proprio bene...

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  2. Uno SK letto anni fa e mai più riletto.
    E persino uno SK visto anni fa e mai più rivisto.
    Forse dovrei rinverdire almeno uno dei due ricordi.
    E comunque, il cucù è strepitoso. Strepitoso.

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  3. Un film favoloso, con uno strepitoso Nicolson nel fiore dei suoi anni. Il libro non l'ho mai letto...

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  4. Il film l'ho visto, impressionante. Ma il romanzo non l'ho letto, King è troppo prolisso per le mie abitudini di lettura.

    P.S. off topic : ti ho appena assegnato il premio Sunshine Award. I dettagli li trovi nel mio post odierno a questo link:
    http://arianogeta.blogspot.com/2011/01/sunshine-award.html

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  5. Devo ammettere che pur rimanendo uno dei miei film preferiti, anche io sono del parere di King: non rispecchia l'anima del libro, che in fondo era una semplice storia di fantasmi.
    Kubrick ne ha fatto qualcosa di più, elevando il fattore umano/psicologico ben oltre quello che aveva fatto King, rendendolo di fatto un prodotto differente.
    Ma la qualità non is discute, e questo basta a far entrare Shining nella leggenda! ;)

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