domenica 25 gennaio 2009

Rimpatriatina all'Altamira


Potenza di Facebook, cinque ex compagni di liceo - F. (io), D., G., T. e G. - si ritrovano e decidono di incontrarsi, appena diciannove anni dopo la maturità, per una rimpatriata... definita per correttezza rimpatriatINA, dato il numero esiguo di partecipanti.
A quattro dei cinque "feisbucchiani" (D. non si presenta!) si uniscono altri due ex compagni (R. e F.), non ancora parte del Face-fenomeno del momento, ma che hanno giurato si iscriveranno su Facebook al più presto (AGERS!!).
Peccato, ci voleva D. per ricordarsi meglio del Gruppo Algebrico! Ma pare che D. non sia venuto perché sta vendendo una casa... :))
(Ciao D., ci vediamo la prossima volta)
Ci incontriamo ad "Altamira", che è uno dei miei posti preferiti da almeno dieci anni.
Io arrivo in anticipo, perché non hanno accettato la prenotazione telefonica, essendo fine settimana, e non voglio rischiare di trascorrere al freddo ad aspettare che si liberi un tavolo... Quasi subito mi raggiungono G. e T. e, poco dopo, G., R. e F. Non so io, ma loro hanno tutti gli stessi volti che stavano dietro ai banchi del Cutelli... quasi vent'anni sembrano non essere passati proprio!
Dopo un breve aggiornamento ("Che lavoro fai?", "Sei sposato?", "Stai ancora con...?", "Hai figli?", ecc.), iniziamo a ridere, ricordando la scuola (alcuni professori e compagni in particolare) e non solo.
Ricordiamo anche la "strana" vicenda che accadde durante il compito di greco della maturità, "grazie" (anche) alla quale alcuni di noi hanno preso dei votacci immeritati. Per fortuna questo ricordo (che per me è stato difficile da superare anni fa!) dura poco e si riprende a ridere anche con le lacrime.
Io non sono mai stata una gran chiacchierona, ma, oltre a ridere a crepapelle, ascolto attenta e, soprattutto, verbalizzo (sarà la mia professione che mi porta a scrivere tutto quello che faccio!), portandomi a casa, a fine serata, una delle tovagliette di carta riciclata gialla del locale con diversi appunti presi. Mi è facile, quindi, ricordare alcune delle cose che ci hanno fatto più ridere, quella sera. Ma non farò nomi, tanto i presenti ricorderanno anche loro.
Ascoltiamo, con empatia, ma morti dal ridere, le simpatiche e colorite esternazioni di una di noi che si lamenta di essere attraccata sempre da ragazzi più piccoli (anche con quasi vent'anni di meno... pensa che questi qui, quando noi davamo la maturità, forse non erano ancora nati!!), facendole venire voglia di buttarsi giù, in fondo al mare, in zona piazza Europa... Almeno pensa anche che significa che non si capisce che hai passato i trentacinque!! :))
Una di noi, scoraggiata da una recente delusione amorosa, ci confida (ma è in preda ai fumi dell'alcool e non ci crede nessuno!) di non voler più tromb... a questa affermazione, il più adulto di noi, saggio le risponde: "Ma stai attenta, che ti si arrugginisce la to..!".
Uno di noi, mentre qualcuno gli riempie il bicchiere di vino, romanticamente, confida di volere una donna che gli versi sempre qualcosa nel bicchiere... una di noi risponde che quando gli uomini hanno una donna così, poi non la vogliono, ma lui ribatte: "A me piacerebbe..."
Ascoltiamo, poi, tutti rapiti e qualcuno un po' preoccupato perché dovrà fare le scale al buio quando tornerà a casa, alcuni racconti di avvistamenti di fantasmi, cui una di noi ha assisitito personalmente e scopriamo, infine, che c'è un posto da qualche parte in Sicilia dove è bene non portarsi le amanti, anche perchè potrsti morire sotto (o sopra!) una calda coperta... e allora come lo spiegheresti a tua moglie?!

Ragazzi, è stata davvero una serata divertente, ... u Signuri!!, come ha detto G., con un sms conclusivo a notte fonda, "una cura contro lo stress"!

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