lunedì 9 febbraio 2009

Lo strano invito


Doverosa premessa:
Questo racconto l'ho scritto a quattordici anni o forse prima, quando uno dei miei fumetti preferiti era “Zio Tibia” (titolo originale “Creepy”). So che è una bestialità assoluta, ma mi fa simpatia, anche perché io ricordo anche mentre lo scrivevo, con le penne colorate profumate, ciascuno di loro aveva un colore... ricordo che le battute di Luisa le scrivevo in arancione.




Maria trova un depliant nella cassetta della posta.

Maria: Guarda, Luciano… È arrivato un invito dall’agenzia di viaggi Travel Dream per trascorrere quattro giorni nel castello di Dracula a Bran, in Transilvania. L’invito dice che è tutto a spese loro, compreso il trasferimento in aereo e che saremo due coppie, sorteggiate tra tutti quelli che l’anno scorso hanno usufruito dei loro servizi. Non è fantastico?

Luciano: Davvero sei sicura che sia tutto compreso? È ben specificato nel depliant? Non vorrei poi dover sborsare un sacco di soldi perché non abbiamo letto bene tutte le postille scritte minuscole!

Maria: Non c’è nessuna postilla scritta minuscola… La partenza è prevista tra circa un mese. Pensi che potremo andare? Sarebbe interessante, anche se le storie di vampiri sai che mi spaventano un po’.

Luciano: Beh… se è tutto compreso perché no? D’altronde avevamo deciso di prenderci qualche giorno di vacanza.

Antonio, un amico di Maria e Luciano, trova lo stesso depliant nella cassetta della posta.

Antonio: Hei, guarda cosa c’era nella cassetta della posta! È un invito, tutto compreso, per trascorrere quattro giorni nel castello di Dracula.

Luisa: Che meraviglia! Sono sempre stata affascinata dalla storia del Conte Vlad. Quando si parte?

Antonio: Davvero vuoi andare? Non sarà forse uno scherzo di Luciano?! Ti ricordi che ha promesso di vendicarsi per quello che gli abbiamo combinato il mese scorso alla festa?

Luisa: Sì, ricordo. Passiamo a trovarli dopo cena e cerchiamo di capire se lui c’entra qualcosa con questo… E, comunque, scherzo o no, io vorrei andare davvero a vedere il castello di Dracula!

Antonio: D’accordo. Chiariamo qualcosa con lui e comunque vada, partiremo per la Transilvania!

A casa di Maria e Luciano suona il campanello. Maria apre la porta e Antonio e Luisa entrano in casa.

Antonio: Ciao ragazzi… Che ne dite se ci facciamo un viaggetto in Transilvania?

Maria: In Transilvania… E tu come fai a sapere che noi abbiamo ricevuto l’invito?

Antonio: L’invito? Anche voi dalla Travel Dream?

Luciano: Sì… siete stati sorteggiati anche voi?

Luisa: Allora non è un vostro scherzo?! La faccenda si fa interessante…

I quattro amici partono il giorno prestabilito e, dopo un movimentato viaggio in aereo con tuoni e lampi a non finire e il trasferimento con un autobus dedicato, giungono al castello di Dracula.

Maria: Oddio! Forse avremmo fatto bene a non venire, questo posto mi dà i brividi. È talmente lugubre…

Luisa: Ma dai, fifona, che sarà divertentissimo! Su, ragazzi, entriamo!

Appena oltre l’uscio, i quattro si fermano… persino Luisa, così ansiosa di addentrarsi nel castello e urlano terrorizzati alla vista di una mano insanguinata.

Maria: Che orrore! Lo sapevo che non sarei dovuta venire! Scappiamo!

Luciano: Stai tranquilla, cara! Guardate, questa mano è di gomma!! Qualcuno ci ha solo voluto spaventare… Forse fa parte delle attrattive turistiche…

Antonio: Che buio qua dentro! Aspettate, dovrei avere un accendino…

Luisa: Che meraviglia! Che lusso questo castello!

Maria: Guardate… La porta si sta chiudendo da sola!

Luciano: Farà parte anche questo del programma per i turisti…

Slam!! La porta si chiude facendo un gran fracasso. I quattro amici sussultano.
Subito dopo, una voce macabra dice, ridendo in maniera sinistra: Avete accettato l’invito e sarete costretti a rimanere qui per i prossimi giorni. È inutile che tentiate di scappare perché non ci riuscirete. Adesso dovete solo andare a dormire e domani vi spiegherò quello che dovrete fare e forse vi libererò. Le camere da letto sono al piano di sopra e sono molto accoglienti. Sogni d’oro!

Luciano: Oddio! In che guaio ci siamo cacciati?

Antonio: È tardi per recriminare, ormai siamo intrappolati qui. Ci conviene fare quello che ci ha consigliato questo squilibrato e andare a riposarci. Saliamo su.

Gli amici salgono al piano di sopra e si sistemano tutti insieme in una stanza. Nessuno prevede di dormire quella notte. Dopo qualche minuto, si sente un forte rumore che sembra lo svolazzare delle ali di un grosso volatile.

Maria: Avete sentito anche voi?

Antonio: Sì… Luciano, andiamo a vedere cosa è stato!

Luciano: D’accordo! Voi, ragazze, chiudetevi dentro!

I due amici escono dalla stanza e si fermano proprio davanti alla porta, indicando qualcosa che vola a pochi metri da loro.

Antonio: Lo vedi anche tu? Ma… ma quello non è un…

Luciano: … Pipistrello! Presto! Allontaniamoci da qui!

Antonio e Luciano si allontanano di diversi metri.

Luciano: Adesso non possono più sentirci… Possiamo parlare liberamente!

Antonio: Hai visto come ci sono cascate?! Ne ero certo! Abbiamo avuto un’idea davvero brillante per questo viaggio… abbiamo dato un po’ di movimento alle nostre solite vacanze tranquille…

Luciano: Già… Affittare l’intero castello, è stato geniale! E far registrare il messaggio a quel vecchio amico di mio padre… che risate!

Antonio: E anche la mano di gomma… è stata d’effetto!! Ma non mi avevi detto del pipistrello… È un robot? Chi te lo ha procurato? Mi ero quasi spaventato…

Luciano: Cosa… Cosa dici? Pensavo che il pipistrello fosse una tua idea… Non l’ho procurato io, davvero!

Antonio: Dai, non scherzare! Mi spaventi…

Luciano: Ti giuro che non sto affatto scherzando e mi sto spaventando anche io! Torniamo in camera!

Mentre stanno avviandosi verso la camera, Antonio e Luciano sentono delle urla.

Luciano: Oddio, Antonio! Sono Maria e Luisa che urlano!

I due amici corrono nella stanza, chiusa dall’interno. Riescono ad entrare, scardinando la porta con una spallata.

Antonio e Luciano: Mio Dio! Vamp…

Non hanno nemmeno il tempo di terminare la frase. Un essere mostruoso con lunghi incisivi insanguinati, che ha già assassinato Luisa e Maria, li aggredisce entrambi.
La loro idea non è stata forse poi così geniale… sono meglio le vacanze tranquille, a volte.

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