venerdì 13 marzo 2009

Bomboniere Solidali


Le bomboniere oramai ce le si aspetta per qualunque occasione... è una tradizione, almeno qui.
E' sicuramente un bel pensiero lasciare agli amici un ricordino di un momento per noi importante e ringraziare "tangibilmente" dei regali ricevuti...
Ma spesso le bomboniere sono oggetti inutili, per lo più soprammobili che al 90% non si accordano con il vostro gusto e il vostro arredamento. E ho sentito, spesso, che le bomboniere non gradite vengono buttate dagli invitati appena tornati a casa dalla cerimonia, con tutta la scatola.
Mi dissocio assolutamente da questa pratica... Io non butto nulla per principio e oltretutto sono molto legata agli oggetti in generale, quindi, se riesco a separarmi dalle bomboniere, le porto, al massimo, al mercatino dell'usato di ManiTese.
Quando ci siamo sposati, una delle poche idee chiare che io e Marco avevamo riguardava le bomboniere: abbiamo scelto le cosiddette "bomboniere solidali". E, se le nostre bomboniere sono state buttate nella spazzatura... peccato perché erano carine (erano posaceneri come quello della foto - che è presa da questo sito qui - e scatolette portagioie in terracotta), però almeno, acquistandole a ManiTese, abbiamo fatto del bene.

Tempo fa leggevo delle critiche, provenienti dai produttori di bomboniere tradizionali (purtroppo non riesco a ricordare il sito - o il giornale - in cui ho letto questa cosa), che accusavano gli enti non profit di essere in parte causa della crisi del settore e dicevano "in primo luogo la beneficenza non si sbandiera come fanno gli sposi offrendo agli invitati un biglietto buonista al posto del ricordino da portare a casa. In secondo luogo perché spesso si tratta di una scelta di risparmio spicciolo e non un autentico slancio di altruismo".
Precisando che non sono, ovviamente, un produttore di bomboniere, non condivido per nulla questa affermazione... in primo luogo perché considero un bel gesto fare una scelta solidale e il bigliettino serve solo a dire esattamente dove sono finiti i soldi e non a sbandierare alcunché... in secondo luogo perché non si risparmia affatto! O meglio, si può risparmiare se si vuole risparmiare, esattamente come si può risparmiare sulle bomboniere tradizionali.
Giusto per rispondere con fatti concreti a questa seconda "accusa", dirò che noi non abbiamo affatto "risparmiato", anzi abbiamo "stanziato" più soldi nel "capitolo bomboniere" proprio perché stavamo facendo una scelta di solidarietà.

Qualche tempo fa sono rimasta stupita di sentire che in molti ancora non conoscono le bomboniere solidali... Se qualcuno di loro capita qui, gli dico che si possono fare in diversi modi.

Ci sono gli oggetti del Commercio Equo e Solidale. Ne esistono moltissimi e sono molto carini, a meno che non siate amanti solo ed esclusivamente degli oggetti "classici", i prezzi variano, come quelli delle bomboniere tradizionali. Si possono acquistare tramite ManiTese, presso le Botteghe della Solidarietà, siti internet e vari negozi dove trattano prodotti del Commercio Equo.

Per precisare, cito da Wikipedia: Con Commercio equo e solidale (o semplicemente Commercio equo, Fair trade) si intende quella forma di attività commerciale, nella quale l'obiettivo primario non è la massimizzazione del profitto, bensì la lotta allo sfruttamento e alla povertà legate a cause economiche o politiche o sociali".

Un altro modo di fare le bomboniere solidali è quello di devolvere interamente la cifra destinata alle bomboniere ad associazioni varie (ad esempio all'Unicef, Emergency, Amnesty International, Cesvi, ManiTese, associazioni di ricerca e chi più ne ha più ne metta) e dare per ricordo agli invitati solo un bigliettino con l'indicazione del progetto cui sono stati devoluti i soldi (il bigliettino buonista di cui parlano i produttori di bomboniere!)



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