sabato 21 marzo 2009

Voglia di vacanze... Ricordi sparsi


Qualche giorno fa un amico mi ha mandato una foto bellissima da un posto meraviglioso: un atollo delle Maldive.
Non so cosa darei per andare in un posto caldo (e oltretutto bellissimo) d'inverno, quando qui congelo e io odio il freddo...
Non sono ancora riuscita a convincere Marco, ma non perdo la speranza.

Delle Maldive ho un bel ricordo, intanto perché ci siamo andati in viaggio di nozze e poi perché era davvero un bel posto.
Non dimenticherò mai che, dopo quasi due ore di barca con un mare mossissimo, tanto che io (e tanti altri passeggeri) abbiamo passato tutto il viaggio a vomitare, appena ho messo piede sull'atollo, mi sono tolta le scarpe e le ho rimesse dopo sette giorni.
Tranne i bagni, in quel posto era tutto sulla sabbia e io non potevo fare a meno di ridacchiare quando vedevo alcune ragazze barcollare sulle scarpe con i tacchi... sulla sabbia!!
Camminare scalza è una cosa che mi piace moltissimo già sul pavimento, sulla sabbia poi... e la sabbia non era incandescente, come sarebbe stata alla Playa di Catania, ma appena tiepida (dicevano che succede perché è fatta di coralli frantumati).
Il ristorante era un grande gazebo, senza porte o finestre o pavimento, solo tetto... sempre sulla sabbia quindi.
A colazione ci venivano a trovare tre papere che, in un'occasione, ci hanno rubato il dolce al cioccolato dal piatto. Come in molti villaggi turistici, si poteva mangiare davvero tanto e bene... e io, che sono una golosa senza limiti e un pozzo senza fondo, sono ingrassata quattro chili in una sola settimana.
Dicevo che ho rimesso le scarpe per salire sull'idrovolante che ci doveva riportare dall'atollo a Malè (dove si trova l'aeroporto). Al ritorno, infatti, non abbiamo preso la barca, ma abbiamo optato per l'idrovolante (molto molto più costoso) che mi avrebbe protetta dal mal di mare... quella volta il mare era una tavola blu e invece la tipa seduta davanti a me, nel microscopico idrovolante in cui eravamo otto in tutto, ha pensato bene di vomitare appena salita, diffondendo un orrendo olezzo per il piccolissimo abitacolo, così ho fatto tutto il viaggio sul traballante mezzo di trasporto con una salvietta profumata spiaccicata sul naso, trattenendo a stento i conati.

La nostra "stanza" era un bungalow overwater, una specie di palafitta circolare, con il pavimento in legno e una doccia enorme, con una terrazzina direttamente sull'oceano (la nostra discesa a mare privata!). Ricordo che la notte ogni tanto mi svegliavo con il rumore delle onde che si infrangevano sui pali della nostra palafitta, in particolare una notte in cui c'è stato un po' di tempaccio e mi dicevo che non poteva succedere nulla...
Dopo tre mesi c'è stato lo tsunami in quelle zone e io non posso fare a meno di pensare a cosa sarebbe successo se fosse accaduto tre mesi prima.
Il mare è la cosa più fantastica, anche se non mi stancherò mai di dire che qui in Sicilia abbiamo un mare fantastico, ad esempio a San Lorenzo (Marzamemi) o Lampedusa, dove sono andata tantissime volte o tanti altri posti che non conosco bene.
Comunque... trasparente, come nelle migliori piscine, il mare era pieno di pesci grossi e colorati. Tra i pesci, si facevano notare gli squali, soprattutto piccolini, che sono innocui e giravano intorno a noi. Solo una volta ci siamo spaventati perché eravamo un po' lontani dalla riva, sulla canoa, e c'era uno squalo un po' meno piccolo degli altri che ci girava intorno... a quel punto siamo tornati indietro e io non mi sono più allontanata dalla riva.

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