mercoledì 24 giugno 2009

Il sorprendente esito dell'esame di matematica

L'altro giorno raccontavo alle mie amiche di un esame sostenuto molti molti anni fa, al primo anno di università, che è stato uno dei successi (universitari) più inaspettati che mi siano capitati. In effetti di successi universitari me ne sono capitati abbastanza pochi (giusto questo e un altro), ma la cosa che mi sorprende di più è che questi successi riguardano materie che odiavo con tutto il cuore, tipo matematica e fisica.


L'esame di matematica lo temevamo tutti.
Una buona percentuale di colleghi era rimasta bloccata almeno un paio di sessioni, se non un paio di anni, sull'esame scritto di matematica (materia propedeutica per le materie del II anno).

Io, consapevole dei miei limiti, previdente, avevo preso, per la prima e unica volta nella mia vita, lezioni private: andavo da una professoressa di matematica tre volte a settimana.
Il giorno prima dell'esame sapevo perfettamente (a memoria, ovviamente) tutti i teoremi e sapevo fare gli esercizi... o almeno, li sapevo fare quasi tutti: c'erano le equazioni differenziali che proprio non mi entravano in testa e anche lo studio di qualche funzione, tipo dell'iperbole. Sto pescando tra ricordi remoti, magari lo studio dell'iperbole non esiste, comunque di sicuro l'iperbole mi dava, già allora, qualche problema!

All'orale ero ferratissima, pensavo avrei preso il mio primo 30 e lode (matematica per me era il terzo esame).

Il giorno dello scritto, appello di luglio, eravamo quanto la Germania.
In pieno accordo con la legge di Murphy, il mio compito prevedeva quattro esercizi... di sicuro c'era un'iperbole e un'equazione differenziale (gli altri due proprio non li ricordo):
appartenevano TUTTI e quattro alla categoria di quei (pochi) esercizi che non sapevo fare.
Avevo comunque tentato e risolto (a mio modo) gli esercizi, consapevole che tanto bene non sarebbe potuta andare: altro che trenta e lode... a quel punto speravo almeno in un diciotto.
Il mio compito è stato valutato con il voto 1/30 (peggio di me solo una ragazza che ha preso ZERO)... ovviamente non ero ammessa all'orale.

Pensando ai soldi buttati per la professoressa e consapevole di essere veramente ferrata all'orale, mi sono presentata comunque, implorando il prof. di farmi fare l'esame: gli ho detto qualcosa come "Le giuro che sono preparatissima", mentre quello, con il mio compito da UNO tra le mani, mi guardava un po' scettico.

Alla fine, si è impietosito e mi ha fatto fare l'esame orale. Mi ha chiesto di tutto di più e alla fine mi ha detto: "Signorina, le faccio i miei complimenti. Mi dispiace solo perché, con quello scritto, proprio non le posso dare più di ventisei".

Da speriamo almeno 18 a 26... WOW!!


3 commenti:

  1. http://appuntimax.blogspot.com/2009/06/il-sorprendente-esito-dellesame-di.html :-)

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  2. Complimenti a te, ma pure al professore, molti si sarebbero pure rifiutati di discutere l'eventuale orale.

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