martedì 21 luglio 2009

Misunderstandings

C'è un blog simpaticissimo che si chiama "Me parlare donna un giorno", che descrive simpaticamente diverse situazioni che mettono in evidenza come, a volte, uomini e donne sembra che parlino linguaggi completamente diversi e che vivano addirittura su pianeti diversi.

Pensando al suddetto blog e ad un commento che ho postato l'altro giorno, mi torna in mente un episodio di qualche tempo fa, dal quale si rende evidente che spesso gli uomini non riescono a cogliere le differenze ENORMI che ci sono tra i diversi prodotti per la cura del corpo femminile.

Io sono una specie di maniaca per i prodotti per la cura del corpo e tengo, disseminate nel bagno, un numero sconsiderato di confezioni di creme corpo idratanti, esfolianti, rimodellanti, anticellulite (di cui uso il 20%); bagnoschiuma e shampoo di tutte le marche e profumi; talchi liquidi (scoperta relativamente recente); profumi.
Questo per la totale gioia di mio marito che non ha spazio per mettere le sue quattro o cinque cose e che, ciclicamente, di solito al cambio di stagione, mi impone di buttare un po' di roba inutile (che tanto, dice lui, sarà pure scaduta) per liberare spazio. Ogni tanto, io libero spazio, ma poi lo riempio di nuovo. E' più forte di me.

Divago precisando che l'uso di questi prodotti dovrebbero fare di me una femme fatale, o qualcosa del genere, ma continuo a sembrare un maschiaccio anzichè una donna di quasi quarant'anni che cura il suo corpo. Almeno dicono che questi quasi quarant'anni (ne mancano ancora un paio in effetti) non li dimostro affatto (e io, meno che mai, me li sento). Sarà l'uso di questi prodotti? Boh.

Fino a qualche tempo fa, avevo in bagno anche una confezione di una crema corpo autoabbronzante che avevo comprato in offerta e che non usavo da tempo perché, invece di abbronzarmi, mi faceva diventare la pelle a pois, come un cucciolo della Carica dei Centouno. Oltretutto aveva anche un odore sgradevole.
Non spicco per essere una persona particolarmente ordinata, ma proprio non so come mai questa confezione di crema inutilizzata e puzzolente sia potuta finire sul bordo della vasca da bagno, una mattina.
Ecco cosa si è verificato.
Dopo la doccia mattutina, mio marito, mi ha chiesto:
- Ma che schifo di shampoo usi?
Io che di certo non uso shampoo schifosi, ho replicato:
- Uh?? Schifosi? Ma come... ho comprato quel buonissimo shampoo all'olio di semi di lino...
Lui mi ha risposto, pensieroso:
- Olio di semi di lino? Mah... comunque, il tuo shampoo ha un odore orrendo e non lava nemmeno bene. E' troppo pastoso.
Io che adoro lo shampoo ai semi di lino, sentitami quasi ferita nel mio orgoglio, sono corsa in bagno a controllare, scoprendo così che il mio ignaro, innocente, distratto (e un po' cecato) marito aveva usato la schifosissima e puzzolentissima crema autoabbronzante per farsi lo shampoo.


2 commenti:

  1. E' capitato anche a me, però con una crema defaticante per i piedi. Da quella volta la mia testa è molto più leggera!
    Devo anche dire che nel mio armadietto in bagno ci tengo solo deodorante, schiuma da barba e lamette. Tutto il resto, e non è un posto piccolo, è farcito di tutti i prodotti da te citati. Sigh...

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  2. :)) Allora è proprio innato in voi NON guardare cosa c'è scritto sulla confezione del prodotto che state per spalmarvi in testa!! Devo dirlo a mio marito che è in buona compagnia... :))

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