sabato 18 luglio 2009

S.A.L. e divagazioni varie

La casa ormai ha forma di una casa e il giardino sembra proprio che verrà più grande del previsto. Il portico sembra immenso. Ovviamente i miei "più grande" e "immenso" sono concetti assolutamente personali... "più grande" è per me più un giardino di più 30 mq e "immenso" significa circa 20 mq. Ma chissenefrega...

Vale proprio la pena di aspettare cinque anni per comprare casa nuova, se poi il risultato è questo.

Siamo pure andati a vedere pavimenti, sanitari e altra roba di capitolato e abbiamo scoperto, con grande piacere, che non solo le cose incontrano perfettamente i nostri gusti, ma, oltretutto, il negoziante è parecchio disponibile nel fare cambi con altra roba, senza nessun costo aggiuntivo.
Credo avremo dei bagni parecchio carini, a casa nuova. E, se convinco il bancario - che, nella favola della cicala e della formica, sarebbe la formica (e io la cicala) - sulla scelta della vasca/doccia extra capitolato (ovviamente!), saranno perfetti. I can't wait.

Il portico e il giardino mi fanno venire una voglia matta che il tempo passi in fretta e sia estate di nuovo.
Mi immagino già, nei pomeriggi della prossima estate, sdraiata sulla sedia in stile amaca appesa al soffitto del portico a leggere un libro per ore e ore, con i raggi del sole che mi accarezzano e il vento che soffia leggero, mentre giù in città ci sono i soliti 36/37 gradi.

Spero che riusciremo a metterci il primo piede entro Natale. Sembra ancora molto lontano, ma chissà... Forse potremo anche invitare qualche amico per capodanno.


Nota del 30/08/2013 
Rileggendo questo post dopo anni, mi sono accorta che avevo postato la foto praticamente esatta della sedia che solo 4 anni dopo avrei comprato...


Casa nuova è fuori città... impensabile per una giovane coppia che non è imparentata con zio Paperone, comprare casa a meno di 15 km da Catania.

A prescindere dalla parentela con zio Paperone, non credo avrei mai voluto comprare una casa in città comunque... ci ho abitato per un sacco di tempo in città e non mi manca affatto, soprattutto girare anche un'ora per cercare parcheggio e le beghe con gli altri condomini. Certo, era comodo uscire a piedi, sempre, anche per andare a lavorare e dimenticarsi della macchina (e della benzina, soprattutto!), ma pazienza.
"Là" dovremo prendere la macchina per andare ovunque, ma sentiremo gli uccellini cinguettare e respireremo aria (quasi) pulita. E, soprattutto, "là" saremo in "montagna". Saremo a circa 600 metri s.l.m. in una zona che si sta popolando adesso e che è ancora considerata di villeggiatura, dove c'è tranquillità, ci sono solo villette e un panorma strepitoso. Ma saremo anche a venti minuti dalla città e dal mare.
Questa è una cosa che amo della zona in cui vivo. Con le condizioni climatiche "giuste" puoi farti il bagno al mare e andare a sciare nell'arco di mezza giornata senza prendere l'aereo (es. in primavera).

Una cosa che temevo del trasferirmi "là" è il freddo. Ma, con il pavimento radiante, il freddo in casa non mi spaventa più. Mi dà un po' da pensare, invece, il ghiaccio sulla strada, dato che appena fuori casa c'è una salita/discesa non indifferente di circa un km. Quando penso al freddo e al ghiaccio poi mi prendo in giro (da sola) dicendomi: "Hai abitato sulle colline in provincia di Torino per dieci anni e ti preoccupi del freddo che sentirai o del ghiaccio che forse troverai quattro o cinque mattine l'anno, quando andrai ad abitare a 15 km da Catania?". In effetti, queste mie "paure" sembrano parecchio stupide, pensandoci.
Oltretutto, per il freddo è solo questione di abitudine.
Non ricordo di avere mai sofferto il freddo sulla collina torinese (quando mamma mi vestiva con gonna e sotto i pantaloni), quanto l'ho invece sofferto a 300 metri s.l.m. in provincia di Catania, che dormivo con circa dieci coperte.
Probabilmente basterà, all'inizio, vestirsi un po' più pesanti... magari iniziando ad usare le sciarpe e i cappelli e tornando ad indossare la "maglietta della salute" da ottobre a maggio, come sono stata obbligata a fare sino all'età di circa quindici anni!
E magari evitare il motorino quando noteremo il ghiaccio sulla strada.

5 commenti:

  1. Freddo in Sicilia? Wow, allora voglio venirci pure io! Mi fa anche piacere il fatto che tu sia riuscita ad avere la casa che desideravi. Io la casa la sto aspettando da tre mesi: non è nuova ma c'è qualche intrigo che non sblocca la situazione. E' troppo bella per lasciar perdere tutto... Ma che rottura, se tutto fosse andato per il verso giusto la prossima settimana avrei potuto avere le chiavi e fare una prima grigliata con gli amici. Pazienterò...
    Leggevo che abitavi a Torino: in che zona?

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  2. circa il motorino sono perfettamente d'accordo, anzi io lo lascerei proprio dove sta adesso...ahahhhhhh
    mamma

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  3. 20 minuti dalla civiltà sono una distanza ragionevole. ;)

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  4. Io sono di Cuneo e ti assicuro che soffrivo molto più il freddo a Roma che da me in collina. Mi ricordo che al liceo andavo a scuola con il giubbotto aperto e la pancia semiscoperta (andava di moda) e non avevo freddo invece a Roma mettevo sciarpa, cappello, piumino chiuso fino al naso. Sopporto di più il freddo secco ed evidentemente anche tu. :)
    Comunque traspare dalle tue parole la trepidazione di quando ti crei il tuo nido. Ti scegli i pavimenti, i mobili, ecc...
    Bellissimo, non vedo l'ora di provarla pure io :D

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  5. @Alessandra: già, è una bella cosa. Ti auguro di provarla presto!! :))

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