mercoledì 1 luglio 2009

Seasick again...



Ieri sera ho impiegato tre ore per tornare da Siracusa. Per fare 60 km.
Perché il Ponte Primosole si percorreva a senso unico alternato.
Ovviamente, si sono guardati bene dal segnalare questo piccolo disguido,
magari all'imbocco della meravigliosa Catania - Siracusa o anche dopo.

Se fosse stato il Golden Gate Bridge chissà quante ore avrei impiegato! ... per fortuna non abito a San Francisco! :))

Di solito, quando arrivo al pane condito (sulla CT-SR è noto punto di incontro, per appuntamenti, combinati con lo spuntino o la sosta al bagno), già mi vedo tranquilla a casa. Erano le 18,30 circa e c'era ancora il sole fuori.

Subito dopo il pane condito
, abbiamo smesso di camminare alla velocità tipica delle automobili e abbiamo iniziato a camminare a passo d'uomo (ma credo più lentamente, in effetti).

Quando sono arrivata al Torero (altro luogo di ritrovo, il cui simbolo è la statua di ferro di un toro a grandezza naturale, cui mancano però gli attributi - come abbiamo notato in una delle innumerevoli gite mattutine a Siracusa, grazie al simpaticissimo S.), ho valutato la possibilità di prendere una strada alternativa che si trova proprio dietro al bellissimo motel.
Siccome sono nota per avere il senso dell'orientamento di una colata lavica e ho la capacità di perdermi ovunque, ho deciso che era meglio non rischiare di perdersi in quella zona parecchio brutta e sconosciuta e con il cielo già quasi nero.


Alle 20,45 ero ancora in coda ed era diventato buio!

La spia della benzina si era accesa già da un po' e la mia macchina ha tanti pregi, ma tra questi NON c'è che consuma poco... ho visto, ad uno ad uno, i Km residui da poter fare con la (poca) benzina rimasta nel serbatoio scendere fino ad arrivare a "_ _ _" (quando sono meno di nonricordoquanti, non scrive più i numeri ma lampeggiano i trattini, così uno si inquieta e non sa quanti Km può ancora fare)... Ovviamente lì, in quel tratto, peraltro saranno pochi km (non sono in grado di quantificarli, perché oltre al senso dell'orientamento, mi manca la capacità di stimare correttamente le distanze in Km), distributori non ce ne sono.

La mia espressione facciale a quel punto era probabilmente quella di questo omino qui accanto, dato che, oltre la rottura pazzesca della fila, del tempo perso inutilmente e della benzina che stava per finire, c'era pure un tale che mi stava appiccicato al fianco destro della macchina (anche se si camminava su una sola corsia).

Sono arrivata a casa verso le 21,15. Parecchio scazzata e sudata.
Oltre che con il mal di mare.


4 commenti:

  1. Almeno eri a casa per cena... a meno che la cena non dovevi prepararla tu! ;D
    Normalmente non mi dispiace guidare, laddove guidare non significa innestare prima e seconda a sfinimento e tenere lo sguardo incollato al paraurti dell'auto che ci precede.
    Le macchine dovrebbero guidarsi da sole, in talune occasioni... è inconcepibile che un essere umano, col suo patrimonio di emozioni e sensazioni e pensieri debba sprecare tre ore della sua vita in un compito così meccanico e privo di gratificazioni... ma questa è una mia digressione, pardon.
    Baci e bentornata. ;)

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  2. Grazie :))
    Comunque, ancora più grave, la seconda non l'ho mai potuta innestare e davanti a me fissavo il paraurti e il portellone del retro di un camion il cui autista si chiamava Salvo (come ben comprensibile dagl adesivi appiccicati)...

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  3. Io dopo un'esperienza del genere non avrei voglia di scriverla. Potremmo dire che oltre a non avere senzo dell'orientamento, oltre a non sapere stimare le distanze in Km, dicevo, potremmo dire che sei una ... mmm ... grafomane.
    Ma questo si sapeva ^_^

    PS: CyberLuke ha ragione

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  4. Grafomane... sì, è la definizione esatta! :)
    Baci

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