lunedì 21 settembre 2009

All work and no play...

All work and no play makes Jack a dull boy.


Questa è una frase famosa di uno dei miei film preferiti (e anche del libro), che sarebbe "Shining" di S. Kubrick (tratto dall'omonimo libro di S. King, che è uno dei miei scrittori preferiti).
Per quelli a cui interessa, del libro e del film ne ho parlato qui.


Ora non voglio parlare del film o del libro, ma questa sera mi sento abbastanza di umore simile a quello di Jack, quando scriveva quella frase all'infinito.
Probabilmente non cercherò di ammazzare nessuno con l'ascia, ma mi sento abbastanza... non mi viene il termine adatto.
Arrabbiata, forse. Ma non solo... angosciata, un po'.
Mi sento come se dentro di me si agitasse una forza che non riesco a placare e che non posso fare venire fuori... come ho detto, non voglio fare male a nessuno!

E comunque, non c'è nessuno che meriterebbe che io gli facessi del male, per questo.
Ci sono cose che succedono e, alla fine, forse, dovevo essere io a prevederle.

Qualche volta il mio lavoro mi dà proprio fastidio. Oggi è una di quelle volte.

Grazie ad un amico testacchione per l'inconsapevole ispirazione.


5 commenti:

  1. A giudicare da diversi commenti (anche quelli non scritti) siamo in molti a sentirci come Jack in questo periodo!! Grazie per la solidarietà.
    :))

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  2. Luke, non cedere al lato oscuro della Forza!
    Fra... Ti appoggio!

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