mercoledì 7 ottobre 2009

Ottimizzazione dei tempi: confermare gli appuntamenti.

Questa mattina, di buona lena, mi sono avviata, stranamente molto di buon umore, verso Siracusa per un appuntamento di lavoro (la strada ora è un po' meglio di quando ho scritto questo post oppure quest'altro).
Non che normalmente io sia di cattivo umore, ma andare a Siracusa al mattino non rientra tra le mie dieci attività preferite (sebbene lavori con delle persone simpatiche!).

Mentre guidavo, canticchiando alcune delle mie canzoni del momento (tipo questa qui), pensavo, contenta, che sarei arrivata prestissimo, dato che non c'era praticamente nessuno per strada.
Verso metà strada o poco più, non so cosa mi abbia indotto a telefonare per confermare l'appuntamento (certo ci potevo pensare prima di uscire), comunque meglio tardi che mai. La mia amicacliente L. (con cui avevo, secondo me - o meglio secondo la mia Smemo -, l'appuntamento), alla mia richiesta di conferma, ha risposto candidamente: "L'appuntamento non era oggi, hai sbagliato giorno... Io non sono nemmeno in ufficio!!".
Wow!! Ecco perché non c'era nessuno per strada... quando ho un appuntamento reale, almeno un po' di confusione c'è sempre e, a volte, pure la coda di mezz'ora (o più, se ho un appuntamento particolarmente importante).
Comunque, l'imprevisto mi ha dato modo di riscoprire il piacere di percorrere le strade squallide e identiche della zona industriale di Catania e mi ha riportato alla mente dei bei ricordi del giorno del colloquio di lavoro con il mio ex capo, guru e maestro, dottor C.
Ovviamente mi ero persa in quelle strade identiche, desolate e allora per me sconosciute. Mi vergognavo come una pazza a telefonare per dire una cosa del genere, ma, dopo qualche giro in tondo, con i finestrini sprangati (non è una zona bellissima) e senza aria condizionata (era luglio), mi ero decisa a fare questa figuraccia, sperando che non compromettesse le possibilità di lavorare insieme. C. avrà di sicuro pensato che non ero dotata di alcun senso dell'orientamento (e poi ha avuto modo di constatarlo personalmente nei diversi anni in cui abbiamo lavorato insieme e in cui gli telefonavo regolarmente quando mi perdevo in giro per Catania e provincia), ma questo, per fortuna, non rientra tra i requisiti strettamente indispensabili nella mia professione e non ha avuto alcun impatto sul nostro rapporto professionale.
Avendo lavorato in quella zona per quattro anni, questa volta non mi sono persa e sono stata in grado di tornare a casa senza chiedere indicazioni a nessuno... In totale sono stata fuori un'ora o poco più. Poco male, poteva andare peggio.

E ho imparato una cosa importante: è sempre meglio confermare gli appuntamenti di lavoro scritti in agenda, specie se sono stati scritti parecchi giorni prima e magari si è un po' distratti ogni tanto.



E comunque, parlando di altro...
questo è il motivo per cui MAI e POI MAI io farò bungee jumping (clicca).

4 commenti:

  1. Detesto sta cosa di riconfermare a più riprese gli appuntamenti, tra l'altro figlia dell'era del cellulare.
    Un tempo, davi un appuntamento e quello restava. Oggi, ti dai un appuntamento con un tipo davanti al cinema alle nove, e quello, fino alle nove meno dieci, ti può telefonare e dire che non viene.
    Quanto agli appuntamenti di lavoro, ho sempre avuto enormi problemi ad arrivare puntuale. Succedeva sempre qualcosa: traffico inatteso, non trovavo il numero civico, ponti crollati, cavallette, eccetera.

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  2. Secondo me la riconferma degli appuntamenti è fondamentale, tanto più se ci si conosce. Non sono d'accordo con Luke sul cambiamento di abitudini: se una volta ci si dava appuntamento al cinema alle nove e fino all'ultimo non sapevi se l'altro rispettava l'appuntamento. Il famoso 'pacco'.

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  3. Quello che voglio dire è che, oggi, grazie al cellulare, ci sentiamo più liberi di dare "pacchi" proprio perché possiamo avvisare fino all'ultimo istante.
    Non parlo ovviamente di impedimenti reali, quanto di cambi di idea dell'ultim'ora, o peggio, dell'ultimo minuto.
    Insopportabili.

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  4. Generalmente io non riconfermo mai gli appuntamenti con i clienti e fin'ora sono stata bidonata poche volte, per fortuna (ogni tanto è capitato che qualcuno se lo è scordato, io sono arrivata lì e mi hanno detto "No dottoressa, tizio oggi è in ferie/malato/in missione, non lo sapeva?")... tutto sommato in quasi dieci anni sarà capitato meno di dieci volte.
    Sulla libertà di dare pacchi di cui parla Cyber credo sia vero, ma personalmente se devo dare pacchi li do comunque con un certo anticipo!

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