sabato 17 aprile 2010

File sharing

Non mi metterò ad analizzare la legge (italiana e non) sull'argomento, ma questa notizia mi ha fatto venire in mente una cosa.
Beh... non è che è stata proprio la notizia, ci pensavo già da un pezzo, in effetti.
Dicono che il file sharing, che è - secondo me - concettualmente una bellissima cosa, fa guadagnare di meno le industrie cinematografiche, ma... pensandoci bene... è davvero così?!
Personalmente ho i miei dubbi.
Infatti, è vero che la possibilità di guardare film (o pezzi di film) su internet e, in generale, il file sharing ha influito moltissimo sui miei acquisti di DVD originali... ma nel senso che prima - quando non c'era youtube - non compravo nemmeno un DVD, adesso, invece, ne compro tantissimi.
Anche solo perché, grazie alle infinite possibilità della rete, conosco molti film che altrimenti non avrei mai conosciuto.
Così, spesso, guardo i film e - se mi piacciono - li compro.
Ma - fondamentale - non li avrei mai comprati se non avessi potuto guardarli prima.
Quindi, su di me, la regola file sharing= meno soldi per le industrie non vale, semmai vale proprio l'esatto contrario... E non penso di essere l'unica.

3 commenti:

  1. Tutto giustissimo.
    Ora, vallo a spiegare alla Guardia di Finanza.

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  2. Beh, io davvero non scarico nulla... sono una fanatica di youtube! E guardo tutto in streaming. Anche questo è vietato? ???

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  3. Io scarico, o almeno scaricavo quando avevo una linea adsl decente, ora con la chiavetta il file sharing è un sogno.

    Cosa scarivo? Vecchi telefilm e cartoni animati di 30 anni fa, quasi introvabili in vendita. E' reato? Certo... ma è anche peccato far morire una montagna di materiale prodotto dall'uomo e non più in vendita perchè la grande distribuzione non ci guadagna abbastanza.

    Si fanno le battaglie al file sharing sulla morale dei diritti d'autore. Ma quanto guadagnano gli autori? Io ho pubblicato un libro, una fatica immane per vedermi corrisposto il 2% (due per cento) lordo del prezzo di copertina. Sono questi i diritti di autore che bisogna salvaguardare? Il prossimo libro che farò, se mai avrò voglia di farlo, lo darò in distribuzione gratuita.

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