mercoledì 1 settembre 2010

Le cinque settimane sono passate

Ciao!

Sono passate circa cinque settimane... e sono tornata... qui, in rete.

Come ogni anno, penso sempre che un mese senza internet sarà insopportabile per me, invece poi mi ricredo sempre. Anche io, che sono internet dipendente riesco a sopravvivere, aggiungerei, bene, senza internet. Mi è mancato il mio blog, gli amici di blog e il cazzeggio online, ma ho approfittato del tempo libero per fare tanto altro.
Ovviamente ho letto un sacco. In questo periodo mi sono fissata con Patricia Cornwell, che scrive, tanto per cambiare, thriller. Siccome in tutti i suoi libri che ho letto si parla di serial killer e in uno in particolare di un tale che ammazza donne sole, io che abito in una casa un po' isolata, ho avuto momenti di panico notevoli. Ho letto, oltre a questi e altri thriller, anche un libro carino, assolutamente non thriller, che si chiama "Beatrice allo specchio" - scritto da una ragazza di diciotto anni - che mi è piaciuto parecchio, su cui forse scriverò un post a parte.

Ho abbandonato Tele2, nel frattempo, non ho voglia di spiegare in dettaglio perché, ma diciamo che, dopo cinque anni di servizio discreto (forse un po' meno che discreto: mi sono accorta ora di quanta era lenta la mia connessione, dato che sto potendo fare il confronto), si sono persi in un paio di cavolate commerciali, che mi costeranno non so quanto.
E hanno prospettato, al momento di salutarci definitivamente, insormontabili problemi con la Telecom per il nuovo allaccio.

Beh... nonostante l'anatema di Tele2, grazie ad un tecnico gentilissimo e disponibilissimo della Telecom - che poi ho scoperto, grazie alla foto qua sotto che sta appesa in cucina da sempre, anche essere un conoscente di mio padre -, in circa 24 ore, ho avuto telefono e ADSL.
Mamma e papà non sono molto cambiati rispetto alla foto... io parecchio (era il 4/9/72), aggiungerei purtroppo.



Queste settimane sono volate. Vivere qui è come stare in vacanza. Mi sembra di abitare in un agriturismo.
Questo è quello che vedo dal tavolo della cucina, dove sono seduta adesso.



Qui sopra, una foto, di qualità pessima, del mio prato e della facciata sud della casa.
Non credevo che un giorno avrei avuto un prato e magari delle piante da accudire. Forse l'ho detto da qualche parte, comunque io ho il pollice nero... le piante di solito muoiono tutte pochi minuti dopo essere entrate in contatto con me... quindi, è stato grande la mia pena quando mi hanno regalato ben due orchidee. Ho subito avuto pensieri nefasti, anche perché ho sempre pensato (non so se a torto o a ragione) che le orchidee sono piante delicate.
Beh, comunque ancora sono vive entrambe (hanno più di un mese!). Forse questa casa ha un potere magico: oltre ad influire sul mio umore, influisce anche sulle mie capacità di accudire esseri appartenenti al regno vegetale.

A proposito di prato, lo sapevate che esiste il comitato di liberazione dei nani da giardino? (ma quante cose si inventa la gente?!)
Non me ne era mai fregato niente prima, perché non avevo giardino e tantomeno nani, ma adesso... Io non ho una grande simpatia per i nani, nemmeno quelli di Biancaneve, ma questo qui qua sotto ce lo hanno regalato, oltretutto è minuscolo e carinissimo.
Spero che non lo liberino!!


La qualità delle foto, come dicevo, è quella che è, dato che pare che abbiamo perso la macchina fotografica nel trasloco. Non ne sono certa, però, perché abbiamo ancora un numero consistente di scatoloni da svuotare, quindi potrebbe magicamente spuntare fuori, così come è successo per il piatto del microonde o per una bottiglia di prosecco, cui mio marito teneva molto, che erano state imballate insieme a dei vasi (e sullo scatolone c'era scritto "vasi")... speriamo, oltretutto, la macchina fotografica vale molto di più del prosecco (e anche del microonde, probabilmente)!
Quando farò foto decenti, comunque, ne posterò altre.

Il trasloco è andato bene, anche se, ammetto che quando sono arrivati i signori del trasloco (come si chiamano? i traslocatori? - sembra il titolo di un libro di Stephen King) e hanno inizato la giornata con "break sigaretta" ogni due minuti e dicendo che il lunedì non è bello lavorare, mi è venuto un po' il panico e ho temuto di dover rimandare il trasferimento per l'altrui indolenza. Considerato che ormai ero entrata nell'ottica che quello era l'ultimo giorno in quella casa (quella vecchia), non sopportavo nemmeno l'idea e ho preparato un bel po' di scatoloni pure io. In ogni caso, dopo un paio di occhiatacce e qualche battutina, hanno lavorato ed è andata bene.

Cose che ho imparato dal trasloco:
1) mai lasciare incustoditi oggetti o borse/ borselli che non vuoi siano imballati insieme a cose - di diversa natura - che troverai dopo mesi e mesi;
2) identificare correttamente gli scatoloni: se il piatto del microonde si trova in uno scatolone con su scritto "telefoni", non lo ritroverete tanto facilmente;
3) stare attenti a dove posano gli scatoloni, se no vi ritroverete con un'ernia perché sarete costretti a spostare il pesante albero di Natale (finto), che è stato messo al piano di sotto invece che al piano di sopra;
4) preparare lo scatolone di prima necessità (e identificarlo con una bella X rossa), contenente lenzuola, asciugamani, spazzolini, qualche vestito e non dimenticare... il piatto del microonde, se è l'unico modo che c'è di cucinare qualcosa.

Le foto orrende sopra sono state scattate con la cam integrata nel notebook o con il mio cinafonino... quello nuovo, perché ho cambiato anche quello, oltre che casa, taglio di capelli e linea telefonica. Il cinafonino nuovo è molto più carino di quello vecchio ed è uguale ad uno degli ultimi modelli Nokia (non so quale perché non ne capisco niente, ma lo ha un mio amico e li abbiamo confrontati).
Come ho detto anche in qualche post precedente, io non so settare la macchina fotografica del cinafonino, ma anche lei - la macchina - non credo che faccia foto splendide al meglio del settaggio.

Comunque... ne riparleremo.


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7 commenti:

  1. Grazie! stavo leggendo il tuo blog adesso :))

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  2. quante cosa hai cambiato! e devo proprio dirtelo, invidio il tuo giardino, ma libererei il nano anche subito ... a me non piacciono proprio!
    Si fanno gli auguri per la casa nuova? non lo so, nel dubbio io li faccio!! :-)

    ciao

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  3. Francesca, bentornata! (ma ti avevo già salutata dal mio blog... ;) )
    Casa, taglio di capelli e nuova linea telefonica sono più di quanto la gente comune ha in un anno... a proposito, parlaci del nuovo taglio!
    Bacio

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  4. @Massi: sì, il giardino è da invidiare! :) ma il nano è piccolissimo, sarà dieci cm ed è di quelli che si pianta, è carino! grazie per gli auguri
    Cyber: grazie per il bentornata! non dimenticare che ho cambiato anche il cellulare!! :)) il taglio... niente di che: capelli corti con frangetta...

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  5. BENTORNATA ! Le foto non sono per niente male e la casa è bellissima !

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