venerdì 5 novembre 2010

Pavimento radiante



Grazie a chiunque abbia inventato questo sistema di riscaldamento.
Noi, che a casa eravamo abituati a guardare la colonnina di mercurio fermarsi su uno stentato 13 di prima mattina, che eravamo abituati ad avere le dita e il naso congelati, a metterci tre o quattro maglioni e a girare con la coperta sulle spalle... ci siamo lasciati dietro tutto questo!
Da pochi giorni abbiamo messo in funzione il nostro pavimento radiante e abbiamo addirittura il problema opposto... ci sono momenti in cui si muore letteralmente dal caldo (tipo di notte sotto il piumone), ma poggiare i piedi nudi a terra e sentire tepore, invece di freddo gelido è una sensazione impagabile.
E pare che questo tipo di riscaldamento sia anche conveniente, perché l'acqua nei tubi viaggia ad una temperatura molto inferiore rispetto a quella dei comuni impianti di riscaldamento.


Cosa vi potrebbero dire di negativo su questo sistema di riscaldamento:
"eh, ma ho sentito che poi ti gonfiano i piedi e hai problemi di circolazione!"


Questa cosa ha un suo fondamento, anche se non credo valga per gli impianti moderni. Infatti, ho letto proprio poco fa, che questo sistema, già "inventato" dai Romani, si era diffuso nel dopoguerra, ma era stato abbandonato presto, perché le persone che ne usufruivano soffrivano di ipertensione, cattiva circolazione, mal di testa, ecc. Questo però succedeva perché la temperatura dell'acqua all'interno dei tubi era mantenuta a oltre 40°C, anche fino a 70/80 gradi, come i tradizionali impianti di riscaldamento.
Negli impianti attuali, la temperatura dell'acqua negli impianti sta tra i 28° e 35°C.
Quindi il problema non dovrebbe sussistere più. Almeno lo spero!

Qui c'è un articolo interessante sul riscaldamento a pavimento.

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