domenica 5 dicembre 2010

Finalmente ho un soggetto!

L'altro giorno ho finalmente "partorito" il famoso soggetto per il corso di sceneggiatura,
Il soggetto, tratto dalla mia avventura nella strada deserta di cui ho parlato nel post linkato lì sopra, mi ronzava in testa da diverse settimane ma non mi convinceva più di tanto, mi sembrava (come al solito quando scrivo racconti) che mancasse qualcosa. Che mancasse quel qualcosa che dovrebbe convincere qualcuno che vale la pena guardarlo e che non si tratta di un moscone controvento per venti minuti!
Ispirata da questo racconto del mio nuovo amico di blog, venerdì ho trovato l'anello mancante. Grazie :) e, come ti ho già detto, il racconto mi è piaciuto davvero molto.
Poi dirò che ne pensa il mio insegnante e prima o poi lo posterò qui...
Non so perché temo che non gli piacerà e che mi dirà che potrei fare di meglio... "è brava, ma potrebbe fare di più" era un giudizio diverse volte espresso dagli insegnanti quando andavo a scuola... fondamentalmente significa che non studiavo abbastanza, ma, per culo o doti personali che non sapevo di avere - ma che mi rendo conto che probabilmente avevo -, ero bravina lo stesso, però avrei potuto dare di più.
Quando scrivo mi sento sempre come se potessi dare di più... le cose che scrivo mi piacciono, alcune anche molto, ma quando le rileggo c'è sempre un qualcosa che manca, quel qualcosa che dovrebbe spingere un altro - che non sia mia mamma (la mia fan numero 1) - a trovare gradevoli le cose che scrivo.
Comunque, a proposito del mio insegnante di sceneggiatura, divago... nella mia classe siamo circa quindici e, a parte un tale che sembra più grande di me, gli altri sono tutti ragazzi che sembrano parecchio più giovani e che chiamano l'insegnante "professore" e gli danno del lei (un po' fuori luogo forse, dato che l'ambiente è molto poco formale)... formalità a parte, considerato che l'insegnante è nato il mio stesso anno (e che ovviamente io gli dò del tu), la cosa mi fa sentire alquanto vecchia.

2 commenti:

  1. Non pensavo che il mio lavoretto assurgesse a idea per concludere una cosa imoportante come la tua sceneggiatura (che naturalmente voglio leggere appena pronta)! sono davvero contento, non tanto per me quanto per te. Anche a me capita di finire di scrivere qualcosa e poi stare a rimurginarci sù alla ricerca di una parola migliore, di un passaggio più chiaro, ecc. Poi alla fine lo lascio così com'è perché mi sembra di snaturarlo: in fondo è nato così ed è giusto che cresca come è venuto. Non significa che non stia a guardare e riguardare, che non corregga errori o imprecisioni, ma nell'essenza resta come l'ho pensato e scritto la prima volta. Se dai un'occhiata anche agli altri lavori che ho messo in rete (sempre dove hai trovato 'Castello') danno tutti l'impressione che 'so può fare meglio', ma io sinceramente ho preferito lasciarli com'erano. Sto riscrivendo un racconto lungo (un'ottantina di pagine) abbastanza impegnativo, e non riesco a distaccarmi dalla prima stesura, ogni variazione mi sembra un tradimento. Comunque auguri per le tue cose.
    Temistocle

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  2. Anche io ho scritto tante cose, anche un paio di racconti lunghi... ogni volta che li rileggo, ne cambio un pezzo e poi torno indietro... sento sempre che mi manca qualcosa (ho difficoltà con le conclusioni, come nei temi a scuola!!).
    Il tuo racconto mi ha ispirato proprio per la conclusione, in pratica le ultime due righe. :)
    appena lo finisco lo posto qui... :)
    grazie per gli auguri, comunque il corso di sceneggiatura e la scrittura sono miei passatempi, non la mia attività (per fortuna, se no ci sarebbe da piangere!).
    Leggerò gli altri racconti...
    alla prossima :)

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