mercoledì 15 dicembre 2010

It gets better...

Everyone deserves to be respected for who they are. I pledge to spread
this message to my friends, family and neighbors. I'll speak up against
hate and intolerance whenever I see it, at school and at work. I'll
provide hope for lesbian, gay, bi, trans and other bullied teens by
letting them know that ..."It Gets Better".
Ciascuno merita di essere rispettato per quello che è. Prometto di diffondere
questo messaggio ai miei amici, famiglia e vicini. Mi pronuncerò contro
odio e intolleranza, quando ne sarò testimone, a scuola e al lavoro.
Darò speranza a lesbiche, gay, bisessuali, trans e altri adolescenti vittime di bullismo
facendogli sapere che... "Andrà meglio".


Dichiarazioni omofobiche di chi sta al nostro governo - mascherate da battute di pessimo livello - a parte, non c'è bisogno di andare troppo in là... immagino che persino nella cerchia di amici o familiari stretti, capiti di assistere a episodi di discriminazione nei confronti degli omosessuali.
Infatti, non so perché, fa, purtroppo, figo dire che prenderesti a pugni tuo figlio/fratello se scoprissi che è omosessuale oppure che quando passa un omosessuale ti posizioni con il sedere contro il muro.
Personalmente questo genere di affermazioni mi infastidisce, anche quando detta a mo' di battuta - che poi a me queste "battute" fanno tutto fuorché ridere.
E qualcuno resterebbe scioccato nel sapere che almeno una delle persone con cui scherza su questo argomento è, in effetti, gay e chissà quanto bene giudica l'amico quando lo sente dire certe fesserie.
Mi ha quasi stupito, tempo fa, una persona che mi ha confessato la sua omosessualità ed era pronta ad accettare un'eventuale mia reazione avversa, un mio cambiamento di opinione nei suoi confronti, come normale.
La mia reazione, ovviamente, è stata tutt'altro che avversa, è stata piuttosto qualcosa del tipo "il sesso della persona che ami non è qualcosa che mi fa cambiare opinione su di te". Ma il fatto che chissà quante altre persone le hanno voltato la faccia per questo motivo, mi ha fatto intristire parecchio.

It gets better project è un progetto che si propone "aiutare" gli adolescenti (e non) vittime di bullismo, in quanto "diversi" - ma come ci chiediamo in molti "Diverso da chi?" - perché gay, lesbiche, trans, ecc.
Sul sito ci sono capitata per caso poco fa, leggendo una rubrica che definirei frivola... ma sulla cui frivolezza mi devo ricredere, dal momento che una rubrica frivola non avrebbe postato il link a questo progetto, almeno credo.
It gets better, attraverso la raccolta di testimonianze di chi ha superato la fase in cui credeva che non ci fosse possibilità di un futuro e adesso vive felice, vuole "dare speranza" a chi - in particolare tra gli adolescenti - non riesce a superare le difficoltà che questa società - per molti versi assurda, aggiungo - gli pone davanti e che pensa che togliersi la vita sia la soluzione.
Recentemente c'è stato un aumento di suicidi di giovani gay, vittime di bullismo a scuola (parliamo di adolescenti), negli Stati Uniti. A seguito di questo episodio, qualche personalità di spicco si è pronunciata contro il bullismo, tra di esse Obama e Joel Burns - un politico texano gay. In particolare, quest'ultimo ha fatto un discorso bellissimo e anche parecchio commovente, dato che lui stesso ha vissuto episodi di bullismo e si è commosso molto nel raccontare la sua storia.
Ed è molto bello come, alla fine, Joel Burns parla di alcuni momenti importanti della sua vita e, rivolto a tutti i giovani che credono di non farcela più, dice qualcosa come "datevi la possibilità di vivere abbastanza a lungo da crearvi dei bei ricordi... adesso è difficile, ma andrà meglio.

4 commenti:

  1. Non so che dire, perché affermare che sono pienamente daccordo con te o che per me non fa differenza sapere chi ho davanti, mi sembrano cose scontate. Ma comunque è così. Penso che la differenza la si possa semplicemente fare trattando tutti alla stessa maniera; e forse è una reazione più violenta quella di far capire ad un omofobico che consideri sullo stesso piano un etero e di un omo che non quella di sparargli in faccia insulti e vituperi. Forse non vale neanche la pena scaldarsi tanto per gente così.
    Temistocle

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  2. Beh, ti dico solo questo: io ho frequentato un paio d'anni un mio amico, senza accorgermi che fosse gay.
    Ma senza che me ne venisse manco il più vago sospetto.
    Non parlavamo mai di donne, è vero, ma di un sacco d'altra roba sì, e quando lui fece outing rimasi prima stupito, poi ci facemmo una risata corale.
    Per tanta, tantissima gente la differenza c'è, invece, eccome se c'è.
    Ma quanto è brutta l'ignoranza, madonna mia.

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  3. Io sono contrario al bullismo e alla discriminazione sotto ogni sua forma. Mi é capitato di esserne vittima perchè "non integrato" col gruppo, e quindi parlo a ragion veduta. Ovviamente sono sempre pronto a difendere gay, neri, ebrei, rumeni e tutti coloro che ricevono insulti gratuiti solo perché la madre degli imbecilli é sempre incinta (ma quanti figli ha qui in Italia, cazzo!)

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