giovedì 23 dicembre 2010

La strada riflessa negli occhi

Ho già citato Stephen King altre volte, anche qui, ma lo cito di nuovo perché una cosa che ho letto nella prefazione di "A volte ritornano" mi ha colpito molto, tempo fa.
E si collega, in qualche modo, con quello che mio marito mi ha detto ieri, dopo aver letto questo racconto agghiacciante (o questo primo capitolo, dato che forse lo continuo): "Dovresti parlare di questo racconto con uno psicologo! E sta notte dormo con la porta chiusa a chiave, ma tu resti fuori!"... lui, ovviamente, non legge racconti dell'orrore e capisco che leggere certi orrori partoriti dalla mente di una che dorme con te la notte... beh, può fare impressione. :)

In ogni caso, Stephen King, su questo argomento aveva tante cose da dire.
Una di quelle che mi piace di più è questa:

Davanti ad un racconto dell'orrore non riusciamo a credere veramente a quello che leggiamo. Non crediamo nei vampiri, nei lupi mannari e nei camion che improvvisamente si mettono in moto e si guidano da soli. Gli orrori ai quali tutti crediamo sono (...) l'odio, l'alienazione, la vecchiaia senza amore, l'avanzare in un mondo ostile sulle gambe malferme dell'adolescenza... Il racconto di mostruosità e terrore è come un cesto riempito alla rinfusa di fobie: quando l'autore passa accanto a voi, prendete dal cesto uno dei suoi orrori immaginari e deponete, al posto di quello, uno dei vostri orrori reali... almeno per un po' di tempo.


Questo è il link al racconto che ho chiamato "La strada riflessa negli occhi".
L'ho scritto quasi di getto l'altro giorno e sono indecisa se continuarlo, dato che ho qualche idea, ma la mia idea iniziale era di farlo finire lì.
E' la prima volta che faccio leggere qualcosa di mio a qualcuno che non sia mia mamma, mio marito o le mie amiche e mi piacerebbe avere un parere - non condizionato dall'affetto - sul mio modo di scrivere. Anche se, proprio in questo racconto, ho usato uno stile diverso dal solito.

Siccome è la prima volta che uso google per condividere documenti, potreste dirmi, oltre se vi è piaciuto il racconto, se:
1) vedete il racconto!
2) se per caso, vi consente anche di fare modifiche
3) cosa altro vedete del mio account

Grazie :)

4 commenti:

  1. Ho letto il tuo racconto. Anzitutto: il racconto si vede (altrimenti non avrei potuto leggerlo!); non consente di fare modifiche; non vedo niente del tuo account.
    Poi il racconto. Io non faccio testo come critico, dico sempre che giudico le cose 'di pancia'. Comunque: mi piace l'impostazione breve, con le cose che si intuiscono più che vedersi o leggersi; anche la storia mi sembra ben calibrata, forse un po' lunga all'inizio, ma va bene così.
    Auguri per tutto ciò che desideri di bello per te e chi ti sta attorno!
    Temistocle

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  2. Grazie! :)
    Per avere letto il racconto, per il feedback e per gli auguri!
    Ricambio di cuore :))

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  3. Ho letto il tuo commento da Ferruccio e curiosa come sono ho fatto un salto da te. Ho appena finito di leggere il tuo racconto. Non ti conosco, quindi il mio commento spassionato è quello che stavi cercando, credo. Dunque il tuo racconto mi è piaciuto molto, mi ha trasmesso anche angoscia in alcuni punti, e sei stata brava con le descrizioni perché sono riuscita perfettamente ad immaginarmi ogni scena. Quindi ti faccio i miei complimenti! Per me può anche finire così perché è perfetta!
    Sono felice di essere passata.
    Ciaooo :)

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    Risposte
    1. Ciao!
      Sì, il tuo commento è quello che cercavo... :)
      Mi fa piacere che ti sia piaciuto e per i complimenti!
      Grazie davvero...!! :))

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