lunedì 20 dicembre 2010

Modelli di vita (sbagliati): le Barbie.




La mia prima Barbie - Barbie sciatrice, con il completino da neve e gli sci - mi fu regalata da mio nonno per un compleanno intorno al 76-77. Mi ricordo abbastanza bene il momento dell'apertura del pacchetto e il viso della mia Barbie, che, a pensarci ora, mi ricorda Maria Giovanna Elmi. La Barbie ce l'ho ancora da qualche parte (e mi è venuta una gran voglia di giocarci, tra l'altro!!).




Queste qua sopra sono Maria Giovanna Elmi e Barbie Malibù
(la mia Barbie sciatrice è identica a questa, tranne che per il segno del costume)

Non so come le facciano le Barbie adesso, non sono certa che le Barbie in carne esistano in commercio, ma ricordo bene che le Barbie dei miei tempi erano magre da paura... uno dei (tanti) messaggi potenzialmente dannosi, della serie "Giocano con bambole anoressiche fin da quando nascono e poi ci si chiede perché un sacco di ragazze è ossessionata dall'aspetto fisico e si ammala".

Non che pensi che il modello giusto da dare sia quello dell'obesa... anzi ,la Barbie della prima foto potrebbe essere utile per dire "Hey bimba, se passi tutto il giorno ferma a cazzeggiare al computer e non fai nemmeno due secondi di sport al giorno, guarda un po' come diventi!".

Però magari ci vorrebbe una via di mezzo... tipo una Barbie della seconda foto, forse lievemente meno rotonda... cioè una Barbie che abbia un giro vita da essere umano mangiante e, perché no, anche un filo di pancia. Che abbia un corpo di donna sana, normale.



7 commenti:

  1. È praticamente da sempre che assisto alla contraddizione tra una condanna morale a certi modelli estetici irraggiungibil e al loro continuo, immutato, reiterato riproporsi nella pubblicità, in televisione, in società... E persino nei giocattoli, nessuno ha prodotto, che io sappia, bambole sovrappeso come suggerisci tu.
    E temo che ci porteremo dietro questa contraddizione ancora per molto, molto tempo, con tutto ciò che ne consegue in termini di insoddisfazione (ma l'insoddisfazione genera consumi, non dimentichiamolo).
    Detto questo, vedo anche tanta gente che non ha alcun rispetto del proprio corpo, e lo tratta alla stregua di un involucro da riempire di cibo senza pensare alle conseguenze non solo in termin estetici ma anche salutistici.
    Tra ossessionati e svaccati, come al solito, deve esserci un equilibrio. L'essenziale (e il difficile) è trovarlo.

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  2. Infatti, l'equilibrio è difficile. Ma oggi (e anche ieri) i modelli sono TROPPO sbilanciati verso l'ossessione della donna magra - che quasi sempre è troppo magra.
    Mi fa rabbrividire, ma credo che una ragazzina adolescente - "perseguitata" dai modelli sbagliati e spesso circondata da persone assurde (sento tante persone definire grasse altre che sono perfette, ma non scheletriche)-, se non ha un buon equilibrio mentale e accanto non ha persone altrettanto equilibrate, abbia un'elevatissima probabilità di finire con una malattia terribile.

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  3. Io penso, molto più porsaicamente, che tutto dipenda da chi ha più potere. Oggi è indispensabile avere la taglia 38-40 perché il mondo è governato dall'alta moda, da tutto ciò che ruota attorno all'estetica (non alla bellezza!), alle diete dimagranti ecc. Nel momento in cui l'economia sarà guidata da produttori (ad esempio) di scatolame, schifezze estrogenate, ogm a tutto spiano ecc. sicuramente ci imporranno -parlo anche di noi maschietti- la taglia 50. E come oggi c'è tutta una schiera di eletti pensatori e ideologi che teorizzano (anzi 'terrorizzano') la donna sardina, domani spunteranno come funghi quelli che "la donna cannone è un mito". Il problema è sempre nella nostra testa: se abbiamo già una nostra idea in proposito, nessuno troverà un vuoto da riempire con la sua.
    Temistocle

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  4. Secondo me poi le donne un po' in carne sono anche più attraenti. Che me ne faccio di una barbie piatta e asessuata?

    Poi forse le bambole "chiattone" nessuno nemmeno le comprerebbe, chi lo sa?! ^^

    Simone

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  5. Le bambole in sovrappeso non venderebbero, la nostra è una società dell'apparire purtroppo. Tra l'altro è paradossale che si regalino bambole magrissime ai bimbi per poi portarli al Fast Food. Come dire... fin da piccoli bisogna essere abituati ai paradossi e alle tristezze.

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  6. fangyanting20150914
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