venerdì 29 gennaio 2010

Cosa ne penso di - Amabili Resti

Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973.

Questa frase mi ha letteralmente "agganciato" al libro: è il primo paragrafo del primo capitolo.
In tre righe, tre elementi che rendono un libro gradevole/affascinante per me:
- un racconto in prima persona;
- una storia thriller;
- una storia in cui sono coinvolti ragazzi.

La storia è raccontata in prima persona dalla stessa Susie, che osserva,
dal suo Cielo, la sua famiglia e i suoi amici, per diversi anni dopo la sua morte.
Susie è una ragazzina quando viene uccisa da un vicino di casa considerato da tutti
un po' strano ma fondamentalmente innocuo. Questo strano ed innocuo signore che ha la passione di costruire case di bambole, un pomeriggio, attira Susie in un rifugio che ha scavato sotto terra in un campo di grano abbandonato. E lì la violenta e poi la uccide.

La mano tornò stringendo un coltello.
Nuda, la lama mi sorrise, curva in un ghigno.

Lui mi sfilò il cappello di bocca.
«Dimmi che mi ami».
Glielo dissi dolcemente.
La fine arrivò comunque.

Sebbene il corpo di Susie non venga ritrovato, diviene ben presto evidente che lei non tornerà più a casa. Ogni membro della famiglia Salmon affronta il dolore a modo suo e lei sta vicino a tutti loro, nel suo Cielo. Da lassù segue anche l'intrecciarsi delle vite del ragazzo a cui aveva appena dato il primo bacio e di una strana ragazza che sembra essere connessa a lei e a lui da qualcosa di speciale.

Non è il classico thriller, è piuttosto una storia di dolore, d'amore e di fantasmi, che mi è piaciuta molto e mi ha fatto pensare vagamente a questa storia che ho scritto tempo fa.

giovedì 14 gennaio 2010

Nottata in bianco tra tentativi random e programmi miracolosi



Ovvero Come ho sconfitto un virus o qualcosa del genere che non voleva sapere di andarsene, facendo tentativi, più o meno a caso, per circa 20 ore filate.

L'altra sera, all'improvviso, sono successe alcune cose che mi hanno fatto capire che qualcosa non andava con il mio computer principale: non funzionava l'antivirus che di solito lavora in background, il computer era di una lentezza disarmante e ogni tanto appariva la schermata blu e si riavviava.

Quando ho capito, ieri mattina, che non funzionava nessun antivirus e nemmeno il Windows Defender e il Windows Update, ho pensato, pur nella mia complessiva ignoranza informatica, che stava accadendo qualcosa di grave al mio computer. E ho iniziato a cercare online la soluzione su diversi forum, scoprendo che questo problema è frequente e, di norma, è correlato all'infezione di un certo virus Bagle.
I forum sono utilissimi e ho trovato un sacco di metodi per rimuovere il simpaticone che, nel frattempo, stava anche impedendo al mio computer, due volte su tre, di riaccendersi dopo il riavvio (vedi schermata blu).

Ho scaricato una decina di programmi - grazie a i quali gli (altri) utenti dei forum hanno risolto i loro problemi - e nessuno di essi partiva... nemmeno quei due o tre che dovevano essere la soluzione.
Della serie "Se nemmeno con questi risolvete il problema, siete proprio messi male!".

Persa ogni speranza di recuperare il mio computer senza ricorrere ad una formattazione o ad un tecnico (non che questo sarebbe stato un grave problema, ma quando si tratta del mio computer, io sono parecchio testarda e mi arrendo solo quando sono davvero sfinita e le ho provate tutte... fossi così testarda per tutto...) e con molta voglia di prenderlo a schiaffi, (sì... prendere a schiaffi il computer!), ho cominciato a seguire qualunque consiglio ho trovato online.



Ho tentato, non in quest'ordine, il ripristino di configurazione precedente, diversi antivirus online, il riavvio del computer da CD creato con l'antivirus Avira, strumenti di rimozione malware... senza nessun risultato.
Ad un certo punto ho avuto anche la felice idea di avviare un'utility che in effetti, come promesso, ha riportato in vita il Win Defender e il Win Update, ma ha provocato un simpaticissimo effetto collaterale: ogni dieci-quindici secondi si aprivano finestre di Explorer su pagine bizzarre in cui si visualizzavano solo strane espressioni numeriche, del tipo "7>3".
Oltre ad essere tremendamente preoccupante, questo comportamento del computer rendeva praticamente impossibile l'utilizzo, senza contare che ancora gli antivirus non funzionavano e i programmi miracolosi non si avviavano.
Ero quasi rassegnata ad andarmene a letto, dopo oltre diciotto ore ininterrotte di tentativi infruttuosi, quando, alle 4 di notte, ho avuto un'illuminazione.
Mi sono detta "Proviamo a prenderlo in giro, lui non apre i programmi miracolosi che si chiamano x, y, z, ecc. allora io ne scelgo uno a caso e gli cambio nome", così ho scelto Combofix.exe e l'ho rinominato 123.exe... quando ho cliccato pensavo non sarebbe successo nulla... invece è partito e , in pochissimi minuti, ha risolto i problemi del mio computer.
Alle 4.22 il processo di pulizia dalle porcherie (ne ha trovate alcune) è finito e io me ne sono andata a letto contenta.



Chissà perché ho avuto un incubo pazzesco nelle due ore di sonno che mi sono concessa prima di alzarmi per andare a lavorare stamattina.





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Così, giusto per rendere un po' anche utile questo post, se vi sentite infetti, segnalo:
- la guida per infetti, postata sul forum di Hardware Upgrade
- quest'altro forum di HTML.it
- la pagina del programmino da 3 Mb che ha risolto i miei problemi



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mercoledì 6 gennaio 2010

Capire tutto quello che scrivono nei forum - Useful tools

Alcuni sanno che uno dei miei obiettivi è imparare bene l'inglese, perché una cosa che mi piacerebbe fare nella vita - a parte la mia massima aspirazione che è quella di fare la scrittrice (ma non è tanto semplice, specie se non si ha l'ispirazione! mi chiedo come fanno gli scrittori che si siedono al mattino davanti al computer e scrivono a comando... non mi ricordo chi fosse, ma una volta ho letto che qualche scrittore famoso lo faceva) - è fare l'interprete (ma questa la vedo ancora più dura che fare la scrittrice, dato che non parlo inglese praticamente con nessuno e sono una vera schiappa in conversation) o tradurre i libri dall'inglese all'italiano o viceversa, ma il viceversa è molto più difficile.
Beh, siccome dovrebbe essere una cosa importante perseguire i propri obiettivi, mi alleno su internet, leggendo e scrivendo su forum quasi esclusivamente in lingua inglese.
L'inglese non è una lingua difficile, anzi... soprattutto se penso all'italiano con tutte le regole e le coniugazioni dei verbi (credo che siano la cosa più difficile). L'unica cosa che può essere complicata, in inglese soprattutto all'inizio, è costituita dalla marea di frasi idiomatiche che si usano e dal fatto che una buona parte dei verbi vogliono dire cose totalmente diverse in base alla preposizione con cui si accompagnano.

Siccome in questo periodo ho scoperto un po' di dizionari utili, anche per chi vuole capire le persone che parlano lo slang nei forum, ho pensato che potrebbe essere carino, una volta tanto, scrivere un post di pubblica utilità e di condividere alcuni di questi strumenti.

Lo strumento che in assoluto mi è più utile, quando leggo quello che persone, che vanno mediamente da dieci anni in su, scrivono nei forum, è the Urban Dictionary... senza questo, non capirei un buon 30% di quello che vogliono dire. Con lo stesso meccanismo di Wikipedia, ognuno può aggiungere i termini che vuole e ci si trovano termini e frasi - anche parecchio volgari - di quello che immagino sia una sorta di slang, di uso comune nel linguaggio parlato, immagino tra giovani soprattutto... Su questo sito ci sono capitata per caso cercando su internet un'espressione che non capivo. Consiglio: se non capite il significato di un'espressione, dopo aver consultato i dizionari tradizionali, fate una capatina pure qui!

Un altro utile strumento è il Free Dictionary, che non è solo un semplice dizionario (monolingua... ma in parecchie lingue, compreso l'italiano), ma è anche un'enciclopedia, un dizionario di termini medici, di temini legali, di acronimi, di idiomi. La sezione che trovo utilissima è quella degli idioms, che è quella che uso più spesso... se qualcuno vi dice, possibilmente urlando "you scared the hell out of me!" e voi non capite che significa (anche se è parecchio intuitivo), potete cercarlo qui.

Altro dizionario monolingua, comprensivo di traduttore online e parole crociate (e altri giochi) è the Dictionary Reference. Su questo non so molte cose perché l'ho scoperto da poco, ma sembra promettere molto molto bene.

Altro strumento che uso spesso, quando ho fretta e voglio un dizionario inglese-italiano e viceversa (o anche inglese-spagnolo, francese, russo, ecc.) che non richieda alcuna applicazione da parte mia nel comprendere il significato di un termine, è questo qua.

Uno strumento per tradurre intere frasi, ma non sempre attendibile al 100% (consigliato solo se no siete certi di come si traduce una cosa ma ne avete una buona idea... se lui ci azzecca voi lo capite da soli e vi aiuterà se avete un dubbio di come si coniuga un verbo o cose del genere), è questo.

Infine, questo l'ho scoperto da poco... chiunque usi un cellulare sa che alcuni termini si abbreviano perché così in un sms ci entrano più cose e questo accade anche ovviamente in inglese (sì, lo so, ho scoperto l'acqua calda!). Ovviamente, questo modo di scrivere abbreviato (che personalmente odio, ma che in alcuni contesti può risultare utile, come negli sms ad esempio) si utilizza anche nei forum e, in mancanza del Net Lingo, potrebbe essere impossibile capire quello che si dice (con questo potrete capire chi vi scrive TTYL o, i più classici, BRB, ASAP o BTW).

So... Enjoy!!

martedì 5 gennaio 2010

Cosa ne penso di - Identità violate (Taking Lives)



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SPOILER ALERT - QUESTO POST PUO' CONTENERE SPOILERS
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He would kill to be you.

La tag line di questo film, del 2004, promette bene.

Io mi ci sono imbattuta un giorno, forse era mattina - momento in cui su Sky fanno film decenti, non come in prima serata, quando uno si suppone guardi i film - e ne sono rimasta stregata. Come ho già detto altrove, nonostante io mi terrorizzi sistematicamente, amo il genere thriller. E questo è uno dei film del genere che mi è piaciuto e mi ha spaventato di più.

Lo sapete chi è Ethan Hawke?
Ve lo ricordate il ragazzino timido di "L'attimo fuggente", (The dead poets society) Todd Anderson? Bene... è lui! (qui a lato, in una scena del suddetto film).
Scordatevi questo dolce ragazzino....
il suo personaggio in Identità Violate nulla ha a che vedere con il timido ed insicuro Todd.

Ethan Hawke, che io non conoscevo se non di nome prima di vedere questo film e mai avrei associato con Todd Anderson, era un ragazzino nei primi anni '90 e adesso avrà i suoi 37-40 anni; in questi anni è cresciuto ed è diventato famoso e mi ha particolarmente colpito nella sua interpretazione di James Costa in questo film.
James Costa condivide con il dolce Todd Anderson l'insicurezza e la timidezza, che sono solo apparenti in questo caso.

Angelina Jolie è una bella donna... beh, bella in questo caso forse è un understatement, probabilmente dovrei usare un termine più adatto per descriverla, tipo strafiga o qualcosa del genere.
Io non sono trai suoi fan più sfegatati, probabilmente perché adoro Jennifer Aniston e quando quello strafigo di Brad Pitt ha lasciato la allora moglie Jennifer Aniston per Angelina Jolie, qualche anno fa... Sì, lo so, il gossip e la vita privata degli attori non c'entra... questo è un atteggiamento immaturo da fangirl! ;)
Fangirling e gossip a parte, però, credo che sia una brava attrice; oltretutto, guardando i dietro le quinte e le interviste, non posso fare a meno di riconoscere che, oltre ad essere bellissima, questa ragazza è pure parecchio simpatica. L'ho adorata in Changeling (soprattutto nei contenuti speciali).

La storia è tipica da thriller
;), c'è un assassino e dei poliziotti che lo devono catturare.
Lei è uno dei poliziotti (o dell'FBI, non ricordo questo dettaglio). E' una tipa dura e un po'... qui userei un termine della lingua inglese che rende perfettamente... creepy. Infatti, si sdraia nelle fosse in cui sono stati sepolti dei morti e mangia e si addormenta guardando foto di morti ammazzati nelle maniere più terrificanti. Dà i brividi, no?
Io la vedo bene Angelina Jolie in questo genere di film, come nel Collezionista di ossa, in cui interpretava Amalia Sachs, il braccio destro di Lincoln Rhyme (Danzel Washington).
Lui è un testimone chiave dell'indagine e i due si innamorano... beh, innamorarsi è una parola troppo impegnativa, diciamo che si piacciono parecchio e condividono alcuni momenti parecchio appassionati e anche parecchio creepy. A questo proposito, nel DVD che abbiamo visto l'altra sera, hanno tagliato la parte decisamente creepy della scena di sesso spintissima tra i due (anche se non hanno eliminato un dialogo successivo che faceva riferimento a questa), ma io l'ho trovata su youtube (filmato assolutamente vietato ai minori, la parte tagliata nel film è a 3:24).

Ecco, adesso c'è lo SPOILER... sto per rivelare chi è l'assassino.


Proprio quando tu pensi che i due bellissimi protagonisti si sposeranno e faranno dieci figli insieme, ecco che arriva la mamma dell'assassino (di cui si sa l'identità ma non si conosce l'aspetto fisico). E, in dieci secondi, la storia romantica viene infranta e James Costa rivela la sua vera identità. La scena dell'ascensore, quella in cui si rivela, mi fa veramente paura. E paura mi fa pure l'espressione di Ethan Hawke in tutte le scene successive, quando ormai sappiamo che è lui il pazzo psicopatico serial killer che ruba l'identità agli altri.

Assoultamente off topic, mi viene in mente che un'altra cosa che non sopporto dei film stranieri trasmessi in Italia (oltre il doppiaggio, di cui ho parlato, ad un certo punto, qui) è la mania di cambiare i titoli. Giusto nel caso del film in oggetto, il titolo italiano ci sta, (il titolo originale è "Taking Lives") ma in alcuni casi viene proprio stravolto (e non se ne capisce il motivo).

Per concludere, il film mi è piaciuto molto e, nonostante lo conosca bene, salto in aria ogni volta quando ci sono particolari scene. Questo è il link alla pagina IMBD del film e questo ad un video con alcune gag (in inglese).


lunedì 4 gennaio 2010

Elettrodomestici ribelli

Oggi c'è stata la rivolta degli elettrodomestici (questa cosa mi ricorda Camion, un racconto di Stephen King... ma spero che non succeda proprio la stessa cosa!)... ad un'amica si è rotta la macchinetta del caffé, ad un'altra la caldaia e a me è impazzita la lavatrice.
Non si è rotta... è impazzita. L'ho caricata e ho atteso che finisse, cazzeg... ehm... navigando beatamente su internet. Siccome ho usato un programma che non conoscevo, non sapevo quanto dovesse durare... sì, lo so che nel libretto di istruzioni - che, stranamente, so perfettamente dove si trovi - c'è scritto... comunque, non ho controllato e, semplicemente, ho atteso.
Dato che la mia lavatrice dice di essere di classe A, ma che le sue lavate durano non meno di due ore e mezza, non mi sono preoccupata molto quando si sono fatte le tre (che significava almeno tre ore di lavaggio), se non fosse per il fatto che dovevo uscire e non volevo lasciare la lavatrice in funzione. Verso le quattro, ormai con una fretta quasi indiavolata, ho allertato il marito, volendo assicurarmi di non essere eccessiva a preoccuparmi se il lavaggio stava durando quattro ore.
No, non ero eccessiva. Accertato questo, ho spento la lavatrice, temendo di trovare la biancheria distrutta, bruciata o chissà che... E invece... Invece di trovare le felpe nuove del marito a brandelli, ho trovato la biancheria praticamente quasi asciutta. E questo è stato un bene, alla fine, perché stava quasi piovendo e ho dovuto stendere dentro. In ogni caso, mi sembra che questo comportamento della lavatrice non sia tanto normale, anche se un'asciugatrice costa parecchio e se la mia lavatrice si è trasformata in una lava-asciugaTRICE posso essere solo contenta. Ma qualcosa mi dice che le lavatrici non si trasformano.

La lavatrice era nuova...è importante specificare, non che l'abbia comprata ieri, ma considerando la vita media di una lavatrice, posso anche usare questo aggettivo.
Non ho proprio fortuna con le lavatrici... alle persone normalmente fortunate con gli elettrodomestici una lavatrice dura anche quindici anni. A me la prima è durata tre anni e la seconda due. E non è che le avevo comprate al mercato o in un tuttomille... erano entrambe di marca buona.
Su questa cosa della marca buona, che spesso buona non è affatto, potrei portare diverse esperienze, ma mi limiterò all'ultima in ordine di tempo. Nemmeno un anno fa ho comprato un paio di stivali di marca parecchio buona, nemmeno un paio di mesi dopo si è rotta la zip. Il calzolaio ha commentato il fatto, sostenendo che la maggior parte delle scarpe che lui aggiusta sono quelle di marca buona (ha citato addirittura delle marche troppo buone - e costose - che io non mi sogno nemmeno di comprare). Gli altri stivali, che possiedo di marca decisamente meno buona, durano chi da cinque anni, chi da sei, chi da otto.
Just saying.