lunedì 21 giugno 2010

La casa degli spiriti - Cosa ne penso di


Clara trascorse l'infanzia ed entrò nella giovinezza fra le pareti della sua casa, in un mondo di storie stupefacenti, di silenzi tranquilli, in cui il tempo non era scandito da orologi e da calendari e dove gli oggetti avevano una vita propria, le apparizioni si sedevano a tavola e parlavano con gli umani, il passato e il futuro facevano parte della stessa cosa e la realtà del presente era un caleidoscopio di specchi disordinati in cui tutto poteva succedere. ... Clara abitava un universo inventato da lei, protetta dalle avversità della vita, dove la verità prosaica delle cose materiali si confondeva con la verità tumultuosa dei sogni, nei quali non sempre funzionavano le leggi della fisica e della logica.

da "La Casa degli Spiriti" - Isabel Allende




Non dico che mi ero dimenticata questo libro meraviglioso, ma è da un po' che non lo rileggo e questi due paragrafi mi hanno messo addosso una gran voglia di leggerlo di nuovo. Clara è uno dei miei personaggi preferiti, così fragile - apparentemente - ed eterea. Quasi un angelo.
E Isabelle Allende è una scrittrice fenomenale.

Mi è piaciuto tantissimo anche il film tratto da questo libro, in cui Meryl Streep interpreta l'eterea Clara. E Meryl Streep è un'attrice fenomenale.

domenica 20 giugno 2010

Shopping: ogni tanto ci vuole

Tempo fa avevo scritto della dieta che mi accingevo ad iniziare... non voglio fare un bilancio qui, perché sarei felice di fare un bilancio, ma solo se fosse positivo.
Infatti, purtroppo, non ho fatto grossi passi in avanti.
Magari ho perso due chili, ma le sbafate astronomiche di ieri sera e oggi a pranzo hanno vanificato parecchi sforzi.
Oggi sarò almeno due chili in più... si torna al punto di partenza. Pazienza.

Comunque... Ieri abbiamo avuto un matrimonio e io non avevo nulla da mettermi (tutti i vestiti da matrimonio che avevo nell'armadio li avevo, evidentemente, comprati in periodi in cui non avevo alcun bisogno di seguire diete), allora, un po' sconfortata, sabato sono uscita per acquisti... anche se non amo fare shopping quando penso che dovrei perdere dei chili... soprattutto, mi infastidiscono le commesse - che spesso pesano al massimo 40 chili - che mi fanno provare cose che stanno perfette a loro e che mi dicono che sto bene, anche se lo specchio mi suggerisce tutt'altro.
Comunque, non potevo certo andare al matrimonio in jeans, così ho dovuto farmi forza.
Ho "rapito" mia mamma e mi sono infilata in un centro commerciale (posti che in genere mi infastidiscono, soprattutto di sabato), pieno di negozi di vestiti, di tutti i prezzi e di tutte le taglie.

Sono uscita da lì con un po' di cose nuove troppo carine... e, soprattutto, un vestito per il matrimonio.
Nero.
Bellissimo.
Che veste benissimo anche quando non sei un fuscello.
E, soprattutto, costato molto meno di quanto pensavo di spendere mentre lo provavo in camerino.
Il vestito è questo qui, solo che il mio è tutto nero.

A proposito, per tutte le persone che si provano i vestiti con creme solari o altre cose unte, appiccicose o che scoloriscono: NON SI FA!!! Non è bello provarsi un vestito che è l'unico rimasto, innamorarsene e poi doverlo lasciare lì perché tutto macchiato di macchie che non sai se andranno via.

A causa del taglio del vestito - con cui andava abbinata una collana non troppo lunga - avendo solo collane molto lunghe, ho "dovuto" anche comprare gli accessori: così ho portato a casa anche una collanina di ametista e braccialettino analogo, davvero carini. Le pietre mi piacciono molto, anche se non ne capisco niente, e il viola è uno dei miei colori preferiti, oltretutto.

E al matrimonio, tutta vestita di nuovo, mi sono sentita davvero bene... ho sopportato di buon grado anche:
1) il caldo pazzesco prima e il freddo incredibile durante il ricevimento (di sicuro mi verrà l'influenza domani);
2) le lentine, che non portavo da un pezzo, che mi hanno fatto ricordare quanto è bello vederci bene davvero;
3) i miei sandali neri col tacco (molto belli anche quelli), che mi hanno fatto diventare i piedi delle piccole cose doloranti a fine serata...

Alla fine, lo shopping - che non volevo fare - mi ha messo molto di buon umore. Non penso farò altro shopping a breve, comunque... purtroppo i soldi non li fabbrico, ma li guadagno con notevoli sforzi e, in questo periodo, il risparmio è un nostro obiettivo.

Curiosità
Ho appena letto questo su wikipedia: Secondo la cristalloterapia, l'ametista allontana gli incubi e rafforza la chiaroveggenza e la capacità di sognare. Inoltre, è particolarmente utile per aumentare l'autostima, rafforzare la volontà, la memoria e l'autocontrollo. Cura e dissolve le emicranie di origine nervosa e le affezioni degli occhi. Se si mette un'ametista nella crema per il viso avrà qualità antiacne.

Ecco perché mi sentivo così bene... l'ametista aumenta l'autostima! :)

venerdì 18 giugno 2010

Blaterando di collane e lavori stressanti

Ieri guardavo una collana che sto mettendo praticamente sempre in questo periodo.
Notavo che è fatta con cubetti di compensato (o qualcosa del genere... in questo momento penso che se quando c'era educazione tecnica a scuola avessi fatto un po' più di attenzione, adesso forse saprei che materiale è), pietre varie (non credo di qualsivoglia valore, probabilmente prese da una spiaggia e dipinte... ma, in effetti io non riconoscerei nemmeno un diamante), palline di plastica e un nastro (queste cose le riconosco!).


Certo, detto così sembra che io voglia sminuirla, ma niente affatto: è bellissima e mi fanno sempre i complimenti quando la indosso!
Il succo è che non credo sia costato molto realizzarla e sono certa che chi la ha venduta ci ha guadagnato non poco.
In questi giorni il mio livello di sopportazione del mio lavoro ha superato il limite consentito. Allora ho pensato che, se mi mettessi a fare collanine e venderle nei mercatini, sarei molto più serena. E, in proporzione, guadagnerei anche molto di più.
E' un po' deprimente, ma è la realtà.

E' che il mio lavoro è ben poco gratificante, a parte rare eccezioni.
E non sono una che si lamenta o si perde d'animo facilmente, sul lavoro almeno.
Ma uno che lavora un sacco di ore al giorno, non dovrebbe fare un lavoro che gratifica... almeno un po'?
Credo di capire perché, a parte la sfiga generale che capita a chiunque, la gente impazzisce o viene stroncata da ictus a 40 anni... Spero di non entrare a far parte della casistica.

martedì 1 giugno 2010

Il signor M.? Non sono io.

C'è qualcuno, che probabilmente deve molti soldi a un paio di persone, che ultimamente se la ride alle nostre spalle. Infatti, da ormai quasi un anno, il nostro numero telefonico è parecchio gettonato tra i creditori e i legali dei creditori di un certo signor M. che abita in Via C.

Pare che questo signore - che di seguito chiamerò, per praticità e veridicità, saltafossi - abbia dato il nostro recapito telefonico come riferimento, quando noi lo avevamo già da un paio di anni... immagino che risate deve essersi fatto saltafossi quando ha deliberatamente dato un numero sbagliato, suppongo immaginando già che non avrebbe pagato un sacco di debiti.
Quando ricevevo queste telefonate, all'inizio, mi limitavo a dire: "Mi spiace, ha sbagliato numero".
Dopo un paio di telefonate, ho capito che tutti questi non sbagliavano numero e allora ho cominciato a dialogare con questi signori, prima operatori di call center, poi direttori di istituti di credito, poi legali...

Dapprima scherzando simpaticamente su saltafossi che se la ride, mentre nessuno gli rompe le scatole per riscuotere i debiti, poi un po' incavolata per la rottura di palle, intimando ai vari signori di cancellare questo numero dai loro elenchi, dato che io non sono saltafossi... sentendomi pure dire che loro hanno questo numero e io potrei pure essere saltafossi (o magari verosimilmente sua moglie o sua figlia) e inscenare il teatrino a loro uso e consumo, per quello che loro ne sanno.
Alla fine, adesso, quando telefonano i vari legali, ci facciamo quattro risate e, dopo aver assicurato (ve lo giuro!!) che io non conosco saltafossi e che non abito nemmeno nella sua via, ribadisco a tutti "Tanto avete finito di rompere, tra un paio di settimane trasloco e non trasloco anche il numero di telefono!".
Comunque, mi sono sempre chiesta una cosa... tutti questi creditori cercano saltafossi da oltre un anno senza trovarlo... appurato che il numero telefonico non è il suo (e potrebbero pure controllare sull'elenco telefonico), considerato che hanno il suo indirizzo, perché non andarlo a cercare a casa o, al limite, inviargli una raccomandata con ricevuta A/R, oppure direttamente i Carabinieri, invece di rompere le scatole a me?!