mercoledì 22 settembre 2010

Speriamo di non finirci mai...

... in un ospedale come quello di Silent Hill, intendo.
Ma, a pensarci bene, non vorrei finire nemmeno in un ospedale pubblico da queste parti.

La sanità pubblica sta messa peggio di quanto non pensassi.
E il paziente, spesso, conta meno del due di picche.
E non si può fare nulla.
Chiedi di parlare con un superiore e ti dicono che non c'è.
Chiedi che un tuo diritto venga rispettato e ti dicono che è contro la procedura.
Ma nessuna menzione agli altri diritti che vengono calpestati per incuria.
Come quello ad avere un'assistenza adeguata. Che dovrebbe essere il minimo.
Ma in effetti perché stupirsi, date le cose che si sentono sempre.


martedì 21 settembre 2010

Quante cose si trovano in giro

Grazie ad un'amica americana,
ho trovato questa cosa
che fa molto nerd... strepitosa!

http://patorjk.com/text-color-fader/

venerdì 10 settembre 2010

Libri dell'estate

L'altro giorno dicevo che nelle cinque settimane di astinenza da internet (e dal lavoro), ho letto un sacco.

I thriller, come al solito, sono stati la mia principale lettura, soprattutto quelli di Patricia Cornwell che hanno per protagonista Kay Scarpetta. Dal momento che Kay fa l'anatomopatologo legale presso l'obitorio di una città con alto tasso di criminalità, si capisce bene quale sia l'argomento principale dei libri. Scritti in maniera coinvolgente e verosimile e in prima persona, quasi tutti. Se a qualcuno mai venisse in mente di leggere questi libri, tenete presente che sarebbe meglio leggerli nello stesso ordine in cui l'autrice li ha scritti, dato che i protagonisti hanno una storia che si evolve durante tutti i libri (che sono 17, secondo wikipedia - io ne ho letti sei fino adesso, purtroppo me ne mancano parecchi centrali).
Uno dei thriller che ho letto che mi è piaciuto moltissimo
, a parte quelli di P. Cornwell, è "Alla fine del silenzio" di Charlotte Link, una scrittrice per me sconosciuta, che invece è parecchio famosa in Germania e scrive benissimo. Questo libro mi ha trascinato dentro la storia e mi ha lasciato senza fiato.

Oltre questi libri angoscianti, che mi hanno dato da pensare un bel po', soprattutto in alcuni momenti in cui ero sola a casa e nessuno dei vicini di casa dava segni di vita, ho letto, tra gli altri:
- "Lo specchio di Beatrice". Tutt'altro genere. Carinissimo. Scorrevolissimo e piacevole. Adolescienziale, ma intelligente. Per protagonista una Lost-obsessed, come me. Scritto dauna diciottenne.
- "Non ti muovere" - ennesima rilettura - che adoro, come ho detto già qua.
- "Marina" e "Il palazzo della mezzanotte" di Zafon. Carlos Ruiz Zafon è uno dei miei scrittori preferiti, che mi ha stregato, tempo fa, quando ho letto "L'ombra del vento" (il link porta ad un'opinione scritta da me, qualche anno fa, su ciao.it) e ha continuato ad affascinarmi con "Il gioco dell'angelo" e poi con "Il principe della nebbia", che ho letto successivamente. "Marina" su di me ha avuto quasi lo stesso fascino del primo, forse per l'ambientazione che l'autore ha scelto, e l'ho letto in un paio di ore (non riuscivo a smettere). "Il palazzo della mezzanotte", invece, mi ha deluso un po'... la copertina però è bellissima!!

mercoledì 8 settembre 2010

Trasloco stories

Ho già parlato un po' del trasloco qui, poi mi sono venute in mente altre cose.

Il tale del trasloco, quello che ha imballato i miei libri (ne ho una discreta quantità), dopo l'ennesimo scatolone, mi ha chiesto: "Ma li ha letti tutti?", io ho fatto una faccia un po' stupita e gli ho chiesto perché dovrei comprare libri per NON leggerli. Lui mi ha risposto dicendomi che c'è chi lo fa, per darsi un tono.



Bah, comunque se uno compra libri per darsi un tono, allora compra classici, magari pure letteratura antica e volumi rilegati. Io invece ho principalmente thriller (sopra uno scorcio della collezione dei romanzi di S. King) e romanzi vari, spesso in edizione economica, a volte comprati anche al mercatino dell'usato.
A proposito, uno di questi comprati usati è un libro di R. Bach e c'è una dedica bellissima in prima pagina... ogni volta che la leggo mi commuovo (beh... quasi e non è indirizzata a me!).

In particolare mi chiedo cosa intendesse dire Michael (l'autore della dedica), parlando del "journey to eternity", che, anche se molto romantico, non mi fa presagire nulla di positivo. Mi sa di una dedica fatta a qualcuno in punto di morte. E mi fa venire voglia di scriverci qualcosa su. Comunque, se mai dovessi sbarazzarmi di un libro (non credo che possa succedere, a volte fatico a dare via anche i doppioni), io conserverei con cura la dedica, soprattutto se fosse così piena di sentimento.


Sempre lo stesso signore del trasloco ha notato che, tra i miei libri, ci sono quelli della serie di Twilight (difficile non notarli dato che li ho in italiano e in inglese, per un totale di otto spessi volumi - come visibile sopra) e, per fare conversazione, mi ha raccontato che la figlia è una Twilight fan e poi ha aggiunto, sorridendo, "Mia figlia ha 13 anni". Io ho risposto, giustificandomi (chissà perché ho ritenuto di dovermi giustificare... quelli che andavano alle convention di Lost, indossando tute della Dharma, si giustificavano? non penso), "Beh, io ne ho molti di più, ma le ossessioni non hanno età".

Infine, ieri ho trovato la macchina fotografica.

Era dentro una mia borsa, dentro uno scatolone pieno di borse.
Se ieri non avessi deciso di cambiare la borsa di uso quotidiano, non l'avrei trovata. Però sono sicura che quando ho deciso di metterla lì dentro, l'ho fatto con raziocinio, dato che si tratta di una delle mie borse preferite e quindi, ero certa che, prima o poi, l'avrei tirata fuori dallo scatolone.

Odio Tele2

Oggi vorrei strangolare qualcuno di Tele2/TeleTu.
Poco fa mi ha telefonato una tipa dall'ufficio disdette, informandomi che applicheranno una penale di € 70,00 più spese amministrative correlate alla disdetta anticipata.

Risparmiandovi, per ora, il racconto di quello che è accaduto con il suddetto operatore nei mesi scorsi, fastidioso/scorretto tanto da spingermi a fanculizzarli e a tornare alla Telecom dopo molti anni, vorrei fare un'indagine: posso appellarmi al Decreto Bersani per non pagare questi soldi (primo passo: ho bloccato l'addebito diretto sul conto corrente) e iniziare una battaglia, innervosendomi ogni volta che parlo con uno di loro, oppure mi conviene pagare subito e togliermeli dalle scatole al più presto possibile?

Any thoughts?


P.S. Riflessione delle 13.17

(clicca per ingrandire)

Perché la gente non può astenersi dal gettare calcinacci e cenere di sigaretta (e forse anche cicca) su questo bel prato, verde, evidentemente tagliato da poco con cura, pulito forse più del pavimento di casa?
Poi penso di essere esagerata... in fondo il tale fa il suo lavoro.
Allora io mi chiedo: se facessi il muratore/imbianchino butterei cenere e calcinacci sul prato (estremamente) curato altrui?


mercoledì 1 settembre 2010

Le cinque settimane sono passate

Ciao!

Sono passate circa cinque settimane... e sono tornata... qui, in rete.

Come ogni anno, penso sempre che un mese senza internet sarà insopportabile per me, invece poi mi ricredo sempre. Anche io, che sono internet dipendente riesco a sopravvivere, aggiungerei, bene, senza internet. Mi è mancato il mio blog, gli amici di blog e il cazzeggio online, ma ho approfittato del tempo libero per fare tanto altro.
Ovviamente ho letto un sacco. In questo periodo mi sono fissata con Patricia Cornwell, che scrive, tanto per cambiare, thriller. Siccome in tutti i suoi libri che ho letto si parla di serial killer e in uno in particolare di un tale che ammazza donne sole, io che abito in una casa un po' isolata, ho avuto momenti di panico notevoli. Ho letto, oltre a questi e altri thriller, anche un libro carino, assolutamente non thriller, che si chiama "Beatrice allo specchio" - scritto da una ragazza di diciotto anni - che mi è piaciuto parecchio, su cui forse scriverò un post a parte.

Ho abbandonato Tele2, nel frattempo, non ho voglia di spiegare in dettaglio perché, ma diciamo che, dopo cinque anni di servizio discreto (forse un po' meno che discreto: mi sono accorta ora di quanta era lenta la mia connessione, dato che sto potendo fare il confronto), si sono persi in un paio di cavolate commerciali, che mi costeranno non so quanto.
E hanno prospettato, al momento di salutarci definitivamente, insormontabili problemi con la Telecom per il nuovo allaccio.

Beh... nonostante l'anatema di Tele2, grazie ad un tecnico gentilissimo e disponibilissimo della Telecom - che poi ho scoperto, grazie alla foto qua sotto che sta appesa in cucina da sempre, anche essere un conoscente di mio padre -, in circa 24 ore, ho avuto telefono e ADSL.
Mamma e papà non sono molto cambiati rispetto alla foto... io parecchio (era il 4/9/72), aggiungerei purtroppo.



Queste settimane sono volate. Vivere qui è come stare in vacanza. Mi sembra di abitare in un agriturismo.
Questo è quello che vedo dal tavolo della cucina, dove sono seduta adesso.



Qui sopra, una foto, di qualità pessima, del mio prato e della facciata sud della casa.
Non credevo che un giorno avrei avuto un prato e magari delle piante da accudire. Forse l'ho detto da qualche parte, comunque io ho il pollice nero... le piante di solito muoiono tutte pochi minuti dopo essere entrate in contatto con me... quindi, è stato grande la mia pena quando mi hanno regalato ben due orchidee. Ho subito avuto pensieri nefasti, anche perché ho sempre pensato (non so se a torto o a ragione) che le orchidee sono piante delicate.
Beh, comunque ancora sono vive entrambe (hanno più di un mese!). Forse questa casa ha un potere magico: oltre ad influire sul mio umore, influisce anche sulle mie capacità di accudire esseri appartenenti al regno vegetale.

A proposito di prato, lo sapevate che esiste il comitato di liberazione dei nani da giardino? (ma quante cose si inventa la gente?!)
Non me ne era mai fregato niente prima, perché non avevo giardino e tantomeno nani, ma adesso... Io non ho una grande simpatia per i nani, nemmeno quelli di Biancaneve, ma questo qui qua sotto ce lo hanno regalato, oltretutto è minuscolo e carinissimo.
Spero che non lo liberino!!


La qualità delle foto, come dicevo, è quella che è, dato che pare che abbiamo perso la macchina fotografica nel trasloco. Non ne sono certa, però, perché abbiamo ancora un numero consistente di scatoloni da svuotare, quindi potrebbe magicamente spuntare fuori, così come è successo per il piatto del microonde o per una bottiglia di prosecco, cui mio marito teneva molto, che erano state imballate insieme a dei vasi (e sullo scatolone c'era scritto "vasi")... speriamo, oltretutto, la macchina fotografica vale molto di più del prosecco (e anche del microonde, probabilmente)!
Quando farò foto decenti, comunque, ne posterò altre.

Il trasloco è andato bene, anche se, ammetto che quando sono arrivati i signori del trasloco (come si chiamano? i traslocatori? - sembra il titolo di un libro di Stephen King) e hanno inizato la giornata con "break sigaretta" ogni due minuti e dicendo che il lunedì non è bello lavorare, mi è venuto un po' il panico e ho temuto di dover rimandare il trasferimento per l'altrui indolenza. Considerato che ormai ero entrata nell'ottica che quello era l'ultimo giorno in quella casa (quella vecchia), non sopportavo nemmeno l'idea e ho preparato un bel po' di scatoloni pure io. In ogni caso, dopo un paio di occhiatacce e qualche battutina, hanno lavorato ed è andata bene.

Cose che ho imparato dal trasloco:
1) mai lasciare incustoditi oggetti o borse/ borselli che non vuoi siano imballati insieme a cose - di diversa natura - che troverai dopo mesi e mesi;
2) identificare correttamente gli scatoloni: se il piatto del microonde si trova in uno scatolone con su scritto "telefoni", non lo ritroverete tanto facilmente;
3) stare attenti a dove posano gli scatoloni, se no vi ritroverete con un'ernia perché sarete costretti a spostare il pesante albero di Natale (finto), che è stato messo al piano di sotto invece che al piano di sopra;
4) preparare lo scatolone di prima necessità (e identificarlo con una bella X rossa), contenente lenzuola, asciugamani, spazzolini, qualche vestito e non dimenticare... il piatto del microonde, se è l'unico modo che c'è di cucinare qualcosa.

Le foto orrende sopra sono state scattate con la cam integrata nel notebook o con il mio cinafonino... quello nuovo, perché ho cambiato anche quello, oltre che casa, taglio di capelli e linea telefonica. Il cinafonino nuovo è molto più carino di quello vecchio ed è uguale ad uno degli ultimi modelli Nokia (non so quale perché non ne capisco niente, ma lo ha un mio amico e li abbiamo confrontati).
Come ho detto anche in qualche post precedente, io non so settare la macchina fotografica del cinafonino, ma anche lei - la macchina - non credo che faccia foto splendide al meglio del settaggio.

Comunque... ne riparleremo.


.