martedì 18 gennaio 2011

Che cos'è questo rumore? (2)

Questa foto non c'entra niente con quello di cui sto per parlare.
Ma mi piacerebbe da morire che quello fosse il mio letto.
Meno male che non lo è, sarei ancora più pigra.
Penso non mi alzerei mai.


Questo post l'ho scritto l'altra mattina.
Ho un po' di post in stand by... da un lato ho voglia di scrivere, dall'altro la noia non favorisce l'ispirazione. Inizio a scrivere e poi salvo e chiudo dopo cinque righe.

Mattina - Giornata di sole.
Premessa: l'inverno qui, quest'anno, non sappiamo ancora cos'è.
Ha fatto qualche giorno un po' meno bello intorno a capodanno - in particolare, ricordo un paio di grandinate allucinanti un paio di volte che avevo lezione di tennis - e poi è tornata la primavera. Io ne sono contentissima, anche se, dato che sono a casa tappata da oltre dieci giorni per influenza e complicazioni varie, non sto potendo usufruire per bene del bel tempo.

Da qualche minuto sento il pavimento tremare sotto di me e - proprio fuori casa - un rumore infernale.
Mi affaccio e vedo degli omini in tuta da lavoro, che lavorano davanti casa.
Immagino che stiano finalmente sistemando il piazzale qua fuori, le mie scarpe ne saranno felici perché camminare tra le pietre - sebbene per il breve tragitto tra la macchina e il cancello - non fa loro bene di certo.
Hanno costruito pure un'aiuola, pare - spero ci mettano dei fiori.
Ma mi viene in mente una cosa... i fiori dell'aiuola davanti casa mia chi li cura?
Temo per i poveri fiori, se questo compito spetta agli abitanti delle ville che si affacciano sul piazzale. Perché non so il colore del pollice dei vicini, ma so di che colore è il mio.
Anzi, con stupore devo riconoscere che le orchidee e le altre due piante inaugurali, che mi hanno regalato a luglio, sono ancora vive (sebbene un'orchidea sia visibilmente sofferente) e così i ciclamini, che però sono molto più giovani.
L'ho detto che su di me questa casa ha avuto qualche effetto miracoloso, tra cui il pollice che da nero è diventato grigio-verde scuro... non ancora un verde splendente, perché le stelle di natale, invece, sono già morte dopo poche settimane.

6 commenti:

  1. Parlando di pollice verde... Il mio terrazzo e' una distesa di piante secche. Speriamo sia la stagione e si riprendano a primavera!

    Simone

    RispondiElimina
  2. Una distesa di piante secche... :) come una delle mie orchidee... ma io la lascio lì e le do pure l'acqua in attesa che guarisca!

    RispondiElimina
  3. Le piante necesitano di assistenza, c'è poco da fare. Io adoro le piante, e proprio perchè le adoro non ne ho, perchè non mi va di condannarle a morte certa...

    RispondiElimina
  4. Abbiamo tutti dei bei pollici neri qui!! :))

    RispondiElimina
  5. Mi aggrego ai vostri pollici neri. Amo le piante e spesso mi capita di comprarne qualcuna piccola che, penso, si possa gestire facilmente. Ma poi invariabilmente dimentico persino di darle l'acqua e quando mi ricordo è ormai andata.
    Per fortuna che c'è mia moglie che invece è cresciuta in campagna e riesce a risuscitare anche le piante morte!
    Temistocle

    RispondiElimina
  6. @TIM: anche io ho il marito che compensa... ma non riesce ancora a resuscitarle!

    RispondiElimina

Grazie per essere passato/a da qui!
Thanks for stopping by!