sabato 29 gennaio 2011

L'amore sospetto


Io non mi definirei mai come una di quelle a cui piacciono i film intellettuali.
Perché, in fondo, a parte Woody Allen e qualche altro caso in cui guardo film un po' più particolari, a me piacciono film come Titanic, Twilight, Harry Potter e Pretty Woman.
L'altra sera abbiamo visto questo film francese.
Di solito, i film francesi mi annoiano parecchio. Ma l'ho scelto, l'ho scelto io, perché di solito cerco di non farmi guidare dai pregiudizi e poi avevo letto qualcosa che mi aveva fatto pensare fosse un thriller e, infine, le immagini del film mi avevano incuriosito, anche se il titolo originale "La Moustache" (I baffi) avrebbe dovuto farmi capire che, alla fine, non avrei colto l'essenza del film.
Perché comunque sono convinta di essere io a non cogliere l'essenza di certi film.
L'amore sospetto, bel titolo, per una volta il titolo italiano è meglio di quello originale, anche se, come al solito, è fuorviante. Infatti, se gli italiani lo avessero intitolato "I baffi", non credo avrei deciso di guardarlo.
Non posso dire che non mi è piaciuto, no. Mi è piaciuto guardarlo, mi ha incuriosito e intrigato.
Ad un certo punto, la trama - incentrata essenzialmente su un tale che si taglia i baffi - stava deviando verso quello che sembrava essere un discreto thriller, ma ha poi subito deviato da un'altra parte, andando poi a finire sul surreale, onirico.
E, alla fine, non ne ho capito il senso.
Se qualcuno lo ha visto e lo ha capito, mi piacerebbe parlarne.

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