sabato 5 febbraio 2011

Educazione sessuale... questa sconosciuta.



L'altro giorno sono capitata su questo blog e sono francamente rimasta un po' sconvolta, non solo dal fatto che si cercano risposte - fondamentali per la propria crescita e a volte per la propria vita (dato che sulle risposte ottenute si basano scelte che possono condizionare l'esistenza) - a dubbi legittimi, su internet e non a casa o a scuola, ma anche nel leggere il tipo di domande che i giovani di oggi fanno riguardo al sesso.
La prima cosa che mi ha sconvolto è l'età... non quella a cui fanno le domande, ma quella a cui i giovani hanno rapporti sessuali. Aver avuto già rapporti a quattordici anni è la norma. Molti li hanno già avuti anche a dodici, anche tra bambine che ancora non hanno avuto le prime mestruazioni (e che fanno sesso felici e serene tanto non possono concepire). E il mio sconvolgimento ha toccato un picco, quando ho letto una domanda fatta da una bambina di nove, anni che asseriva di aver già fatto sesso.
La seconda cosa (ma sta a parimerito con la prima, in quanto a grado di sconvolgimento) che mi ha sconvolto è l'ignoranza totale e la conseguente superficialità.
Molti hanno già rapporti sessuali e nemmeno sanno come si fanno i bambini, lo si capisce dal tipo di domande che fanno. Domanda frequente è se avendo rapporti orali (che vanno per la maggiore tra i bambinetti di questa generazione) si resta incinta. Poi, una convinzione, a quanto pare comune, è che la prima volta che fai l'amore non puoi rimanere incinta. Ah???? Sì, perché le tube di lei sono chiuse, o qualcosa del genere.

In generale, la massima preoccupazione di quelli che scrivono è il dubbio che lei sia rimasta incinta, pochissimi dichiarano di usare preservativi e nessun cenno alle malattie sessualmente trasmissibili. E per lo più, i dubbi di altro genere riguardano, per i maschi dimensioni e durata, per le femmine altri usi dello sperma (sbiancante per denti e crema antirughe, tra i più gettonati) e se il ginecologo (dal quale a dodici anni di solito ci vai con la mamma) capisce che non si è più vergini. E la pillola del giorno dopo è considerata, spesso, un contraccettivo.

E' un quadro un po' sconfortante. Secondo me URGE un (bel) po' di educazione sessuale diffusa.
Sicuramente giusto sarebbe parlare di certe cose, anche e probabilmente soprattutto, in famiglia, anche se penso alla reazione che molti genitori potrebbero avere, di fronte a domande di un certo tipo a quell'età (in effetti, mi vengono in mente anche le reazioni che potrebbero avere genitori di amici quarantenni di fronte a domande di questo tipo!) e allora... ma la scuola... l'educazione sessuale, secondo me, dovrebbe essere materia scolastica e, vista l'età media di quelli che scrivono, la si dovrebbe fare alle medie. E le lezioni dovrebbero consentire agli alunni di esporre i propri dubbi e dare risposte chiare.

Ho trovato qui, un po' di materiale informativo utile... nel caso qualche sprovveduto, in cerca di risposte, si trovi per caso a passare da questo blog.

E resto scioccata di fronte a questo genere di affermazioni. Leggi anche qui.
Qua mi inimicherò qualcuno, ma, pazienza, non si può pensarla tutti allo stesso modo. E il bigottismo della religione cattolica a me proprio non va giù.
L'educazione sessuale a scuola minaccia la fede...
mamma mia che affermazione... @#[#@[[@[
Lui dice che bisognerebbe lasciare l'educazione sessuale alle famiglie... e questo è giusto - che in famiglia si debba parlare di certe cose - ma mi sembra evidente che l'educazione sessuale in famiglia o esiste in una percentuale molto bassa dei casi oppure non è sufficiente... (e questo non lo dico io, ci sono statistiche un tantino più affidabili delle mie elucubrazioni su questo blog).
Infatti ci sono i bambini che mettono al mondo bambini o bambini che utilizzano l'aborto o la pillola del giorno dopo come contraccettivo oppure bambini che si prendono malattie perché non usano i preservativi e magari muoiono... questo va bene, no?! Così la fede non è minacciata.







6 commenti:

  1. In effetti anch'io volevo postare sull'argomento quando uscì quella dichiarazione di Ratzinger, che resta comunque e sempre il capo di uno stato estero. Poi sono stato distolto da altro. Perché quell'affermazione è gravissima se rivolta ad istituzioni formative una nazione che si dichiara laica e libera. Purtroppo non è così. Forse nessuno ci ha fatto caso, ma se andate su televideo, nelle pagine riservate alle "Istituzioni" insieme a governo, istat ecc. compare la CEI, che è la Conferenza Episcopale Italiana. Ma cos'è, uno spot pubblicitario? cosa c'entra la CEI con le Istituzioni dello Stato Italiano? perché siamo ancora in Italia, vero?
    Temistocle

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  2. quell'affermazione è gravissima, secondo me, a prescindere. perché evidentemente è fatta con i paraocchi e non tiene conto della realtà.
    E non perché uno è cattolico deve per forza essere anacronistico e bigotto.

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  3. É anche vero che il papa non può certo dire: fare sesso liberamente... tu stessa hai detto di essere rimasta sconvolta leggendo di ragazzini di 12 anni che ammettono di aver già avuto rapporti sessuali.

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  4. @Ariano: ci mancherebbe che dicesse una cosa simile! ma il punto è che ha detto che insegnare educazione sessuale a scuola non va bene. cosa che invece secondo me sarebbe una gran cosa.

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  5. Sono d'accordo su ogni singola parola che hai scritto, e sono disperata dalla strada che sta prendendo la sessualità ultimamente. Non perchè io sia bigotta o cosa, ma perchè è proprio l'ignoranza che produce malattie e gravidanze indesiderate e aborti e cose che si potrebbero evitare solo usando un po' più il cervello.
    Le famiglie non ce la fanno perchè ormai anche il sistema famiglia, a mio avviso, è andato un po' a farsi friggere, e i costanti input sessuali in tv e nella società in genere non fanno che aggravare il problema...
    La scuola DEVE intervenire, a mio avviso. Anche la scuola elementare, perchè molte ragazzine che conosco hanno le mestruazioni a 9 o 10 anni, e ci arrivano completamente impreparate, quando i maschietti ormai su internet, con tutto quello che si vede, alla stessa età sanno più di mio padre sul sesso...
    Argomento lungo e annoso.
    Magari ci tornerò anch'io. Grazie di averne parlato.

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  6. Vi quoto.
    Quoto Ariano che dice: il Papa fa il suo lavoro (ma potrebbe farlo meglio, molto meglio).
    Quoto Te che dici che ha fatto un'affermazione grave.
    E quoto PRxT quando fa notare che "il sistema Famiglia è in crisi": quanta credibilità o autorevolezza hanno i genitori, oggi, su una questione delicata come questa?

    Purtroppo, mi sento molto poco ottimista: i parametri sono già belli che sballati già adesso, le nuove generazioni sono anche peggio.

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