martedì 1 febbraio 2011

Il mio lavoro... questo sconosciuto.

Brooklyn Bridge - NYC

So che solo una piccola percentuale delle persone che conosco, familiari compresi, ha capito qual è il lavoro che faccio. Ed, in effetti, se non lavorassi in questo campo, probabilmente non avrei capito tanto bene nemmeno io.
Molti pensano che faccio l'assicuratrice. Altri la rappresentante di qualche cosa. Alcuni sanno che faccio la consulente... per cosa o per chi non si sa.
L'unica cosa sicura, che hanno capito tutti, è che non ho un posto di lavoro fisso, che sono io a recarmi presso i clienti e non viceversa, e che, per questo, giro parecchio in macchina.

Proprio ieri raccontavo a una persona (giovane ragazza) di come sono approdata a questo lavoro, ormai quasi undici anni fa, e da vecchia saggia, data la mia esperienza, le ho consigliato di non dare mai nulla per scontato e non precludersi qualcosa a priori, perché non sai da dove può arrivare l'occasione della tua vita (questo lo penso non solo sul lavoro, ma in generale).

Infatti a me è capitato così.

Un giorno - durante l'anno del tirocinio obbligatorio post-laurea, rigorosamente non retribuito, e durante il quale collaboravo anche all'università per progetti che avevano a che fare con il ramo grafica (a questo proposito, un GRAZIE enorme alla prima persona che ha creduto in me: AM) - ho ricevuto una lettera da una società sconosciuta, che mi invitava a frequentare un corso post laurea, su un qualcosa che non avevo idea di cosa diavolo fosse.
Nella lettera si parlava di cose per me totalmente sconosciute: qualità, HACCP, autocontrollo alimentare, ISO 9000. Sicuramente, nulla al mondo mi avrebbe potuto far immaginare, in quel momento, che queste cose sarebbero diventate un giorno il mio pane quotidiano.
Non so ancora cosa mi ha spinto quel giorno a iscrivermi a quel corso, anche perché avevo tutt'altro che tempo libero, ma di certo so che è stata la scelta professionalmente più importante di tutta la mia vita. Qui forse dovrei citare il destino.
Perché uno dei docenti di quel corso era il dottor C.
Impeccabile, distinto, bell'uomo e docente incredibilmente valido, che, a fine corso, chiese a qualcuno di noi il curriculum. La materia del dottor C. era "Qualità e ISO 9001".
Un bel giorno, un anno dopo, quando mi ero già dimenticata di quel corso - del quale mi era rimasta solo l'amicizia con il mio ancora carissimo amico P. -, mentre facevo la scazzatissima segretaria presso un ISP (più che altro affrontavo telefonicamente decine di clienti incazzati ogni giorno e li ammorbidivo con la mia voce, che mi ha fatto ricevere inviti di ogni genere, persino di passeggiata con elicottero privato), il dottor C. mi ha telefonato, chiedendomi se ero interessata a collaborare con lui.
Non me lo sono fatto ripetere due volte e l'indomani già mi perdevo tra le vie orrende e uguali della zona industriale, presso cui il dottor C. aveva la sua società di consulenza.
Per fortuna, il mio senso dell'orientamento nullo non ha impressionato negativamente il dottor C. che, dopo avermi riportata telefonicamente sulla retta via, mi ha spiegato più o meno quello che avrei dovuto fare e mi ha detto che avrei potuto iniziare a lavorare lì il giorno stesso.
E così è stato.

Da allora, per lavoro, faccio questo... consulenza.
Aiuto, diciamo così, le aziende ad adeguare il proprio sistema gestionale a quelle che sono le regole dettate dalla Norma ISO 9001, nota anche come Norma della Qualità - che altro non è che la norma del buon senso, dato che fissa delle regole che qualunque azienda dovrebbe seguire per lavorare bene.
E alle aziende il mio aiuto serve se vogliono avere il certificato di qualità, anche noto come certificazione ISO 9000 o bollino della qualità o bollino blu o pezzo di carta.
Il pezzo di carta è una certificazione volontaria, ad eccezione di alcuni settori, e qualunque tipologia di azienda può essere certificata.
Il certificato però non glielo dò io, lo fanno gli Enti di certificazione.
Il mio lavoro è, a pensarci, bellissimo. Ti consente di conoscere come funzionano un sacco di tipologie di aziende e, se te lo permettono (se i clienti ci credono), è bello riflettere insieme a quelli che lavorano lì, su come è meglio fare una determinata attività... fare organizzazione aziendale.
Non sempre, però, i clienti credono in tutto questo, infatti diffusi sono i sistemi di carte inutili che vengono utilizzati solo per farli vedere al tale dell'Ente di certificazione, il giorno della verifica.
E, in alcuni casi, se questo succede, è anche colpa dei consulenti.
Ma quelli che credono in questo sistema, che hanno capito che la riorganizzazione serve prima di tutto all'azienda e che la Norma ISO 9001 detta le regole del buon senso, si trovano bene e io mi trovo bene con loro.

Quindi, in pratica, io lavoro da oltre dieci anni solo grazie ad una lettera che un giorno mi è arrivata a casa e al fatto che ho deciso di frequentare un corso, anche se non avevo idea di cosa fosse.

E poi, grazie al dottor C. che ha creduto in me quella volta (e molte altre dopo) e che mi ha insegnato a fare questo mestiere in uno dei migliori modi possibili, credendoci. Il modo in cui lo fa lui. Uno dei migliori sulla piazza.

9 commenti:

  1. È molto interessante, e grazie per averlo condiviso.
    E, in un certo senso, è un lavoro che, in definitiva, rende il mondo un posto migliore, giusto?
    Cosa che non si può dire del pubblicitario. :P

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  2. Dovrebbe renderlo migliore, sì... :)
    :D per il pubblicitario!!

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  3. Su consiglio del Garage di Demetrio...non posso non seguirti.
    Un saluto

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  4. Ispettrice della qualità! Sapessi che incubo per la mia azienda le visite ispettive per la conferma dell'ISO 9001 e della certificazione SOA! Adesso so con chi posso sfogarmela... XD
    Scherzi a parte, ma tu sei quella che verifica che i parametri sono in regola, o sei una consulente che aiuta le aziende a fare in modo che i parametri siano in regola quando vengono gli ispettori degli enti di certificazione ISO o SOA?

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  5. @Ariano: lo immagino l'incubo! :)
    io sono quella buona... quella che aiuta :)

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  6. certe volte però uno fatica a credere che buone opportunità possano venire da certe direzioni ... parlo di me ...

    PS davvero bello il tema a fiorellini!! un po' meno i buchetti dei fogli :-P

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  7. @Massi: eh, infatti se non mi fosse capitato (più volte) faicherei pure io!! :)
    sono contenta che ti piaccia il tema a fiorellini! :)))

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  8. Bello Fra, grazie per avermelo spiegato, perchè in effetti, ammetto che non avevo la più pallida idea di cosa facessi e mi fa ancora più piacere sentirti così serena e soddisfatta del tuo lavoro, in questi giorni non capita così spesso, anzi sono circondata da persone molto poco soddisfatte del loro lavoro.
    baci baci

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