martedì 1 febbraio 2011

Piccole soddisfazioni lavorative

Vorrei una stanza così, con una porta "segreta" fatta di libri... sarebbe la mia stanza preferita.

Ieri sono stata in un'azienda, in un paese non troppo lontano... però la strada per arrivarci è orrenda ed è quella in cui mi sono persa quando ho scritto questo. Quindi ci sono andata in autobus. E ho deciso che mai più prenderò l'autobus per andar là.
Ne avevo un vago sentore, infatti, ma ieri ho avuto la certezza che soffro di cinetosi spinta, oltre che in macchina e in barca, anche sull'autobus. Mentre ero lì, abbandonata sul sedile, ad occhi chiusi, sperando che il tempo volasse e che le curve finissero, i miei pensieri correvano a quella volta sulla barca veloce, che ci aveva condotto dall'aeroporto all'atollo delle Maldive, meta del nostro viaggio di nozze. Le onde erano alte e la barca ondeggiava come mai ho visto ondeggiare qualcosa su cui io stavo sopra, ben pochi non vomitavano (e io non ero tra i fortunati) e una sventurata, che aveva dovuto spostarsi per accudire un vomitante, lo aveva dovuto fare a quattro piedi. E io ero talmente impegnata a star male che non avevo nemmeno paura che la barca si capovolgesse (paura più che legittima).
La giornata lavorativa di ieri, cinetosi a parte, è stata ricca di soddisfazioni.
Che non sono granché soddisfatta del mio lavoro, è cosa che chi mi conosce sa. Però, ogni tanto, capitano cose che, invece, nel loro piccolo, mi rendono felice.
Perché penso che quello che vado predicando da dieci anni non è solo aria fritta... ed è importante, per la mia sanità mentale, che qualcuno me lo ricordi, ogni tanto.
Ed è bello, oltretutto, vedere realtà così impegnate per migliorare sempre la qualità del servizio.

7 commenti:

  1. Non so di che ti occupi, ma le soddisfazioni in campo lavorativo sono molto importanti, ti procurano una carica speciale che tante altre cose non riescono a dare.
    Sono contento per te. ;)

    Quanto alla cinetosi, ho scoperto definitivamente di non soffrirne quando restai addormentato quasi tutto il tempo che il mio aereo ballò dall'Italia alla Jugolslavia (ai tempi, c'era ancora) e la mia compagna di viaggio stringeva i braccioli allo spasimo certa che sarebbe morta.

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  2. Di me sai già tutto se hai letto il post di ieri.
    Riguardo i viaggi aerei, se l'apparecchio inizia a ballare mantengo la calma, ma solo esteriormente. Dentro vado nel panico.

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  3. Durante i viaggi aerei, per me,più che cinetosi, si parla di terrore puro. In effetti, in quel caso, sono talmente tanto impegnata a morire dalla paura che l'aereo cada, che non mi sento nemmeno male!

    @Luca - è vero, soprattutto quando credi nel lavoro che fai.
    Io sono consulente aziendale, mi occupo di ISO 9001 e HACCP essenzialmente. Due rami interessantissimi e importantissimi, di cui le aziende spesso non capiscono (e quindi non apprezzano) i vantaggi.

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  4. ISO 9001 e HACCP sono due formule alchemiche, per me. :D
    Ma sono certo che fai benissimo il tuo lavoro.

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  5. @Luca - Grazie :)) quello che mi hai detto sulle formule alchemiche e alcune cose successe in questo periodo, mi hanno ispirato e ho scritto un post in cui ho spiegato - un po' - il lavoro che faccio. :)

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  6. oops, dovevo leggere prima questo post, prima di commentare l'altro. Ehm......

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  7. @Pat: :))) beh, comunque mi fa piacere non aver dato l'impressione di essere una lamentosa nell'altro mio post! :)

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