mercoledì 9 febbraio 2011

Un vaggio alla ricerca di qualcosa che non c'era.

Notte stellata - Van Gogh

Che mi piacerebbe scrivere, anzi saper scrivere e magari guadagnarmi da vivere scrivendo, l'ho detto già tante volte. Non ho mai pensato di essere brava, ma mi piace scrivere.
So che non diventerò mai una macchina sforna libri come Stephen King e che non avrò mai il talento di Umberto Eco, ma i gusti in fatto di letture sono estremamente soggettivi, quindi un domani potrebbe capitarmi qualcosa del tipo quella che è capitata alla Rowling (Harry Potter) o alla Meyer (Twilight), che da un giorno all'altro, si sono ritrovate le scrittrici più famose del mondo... chi lo sa.
Non ci spero, anche se mica scrivo peggio della Meyer!
Chiarisco che io, pur non essendo una bimbominkia (qualcuno ha scritto da qualche parte che solo le bimbominkia apprezzano i libri di Twilight), ho letto e mi sono appassionata ai libri di Twilight, perché la Meyer si è inventata una storia, scritta in maniera semplice, che ha qualcosa di romantico che fa sognare... certo non fa sognare tutti e di sicuro fa sognare tante bimbominkia, ma anche tantissime persone adulte, dotate di cervello e non necessariamente casalinghe frustrate (altro luogo comune su chi legge i libri di Twilight)... io non sono casalinga e nemmeno frustrata.
Odio i luoghi comuni, tra parentesi.
Ma la Meyer non è certo una scrittrice di chissà quale livello, scrive quello che ha in testa senza chissà quale stile o paroloni difficili... perché non potrebbe succedere anche a me?! :)))
La Rowling, invece, credo sia un genio. La saga di Harry Potter è semplicemente strepitosa e la fantasia di questa donna non ha limiti. La Rowling è decisamente uno dei miei miti.

Alla fine, comunque, come ha detto il mio nuovo amico di blog Mark, non a me ma a qualcun altro, io scrivo principalmente per me stessa, perché mi piace.
E mi piace condividere quello che scrivo.
Nessuno poi è obbligato a leggere o a dirmi "Quanto mi piace il tuo racconto!" se non è vero.
Odio anche l'ipocrisia.
Meglio un "No, grazie, scrivi come una bimbominkia!" o il più diplomatico "Non mi piace il tuo stile"... che poi, scherzi a parte, se non piace lo stile di uno scrittore, anche se fosse Umberto Eco, c'è poco da fare, non si riesce a leggerlo.

Detto questo... non mi riesce proprio di scrivere un romanzo.
Il romanzo (o qualcosa del genere) che sto scrivendo è al momento ben lontano dall'essere concluso (e sono ferma da un paio di anni), anche se teoricamente le idee le avrei pure e il mio racconto lungo preferito è finito, ma bloccato (da me stessa) perché mi piace, ci sono delle idee carine dentro, ma so che devo cambiare qualcosa.
Allora l'altro giorno ho deciso che scriverò una serie di racconti brevi, forse ambientati in treno e, una volta tanto, senza orrori o cose soprannaturali nel mezzo.
Il primo è questo qui.
Grazie per qualunque feedback, ma non sentitevi in dovere di darmene. :)

Ho deciso di condividere le cose che ho scritto, via via che mi convinco, con Google Documents, come già avevo fatto con il racconto della strada qualche tempo fa.

Giusto per completezza di informazione, dato che ho usato il termine bimbominkia svariate volte, una definizione la trovate qui e un resoconto dettagliato su usi e costumi dei bombominkia qui. C'è persino la definizione nell'Urban Dictionary.

P.S. Domanda per chi scrive e pubblica on-line... per proteggere i racconti dal furto come si fa? si può registrarli da qualche parte? non penso che qualcuno possa trovare i miei racconti tanto interessanti da rubarmeli, pubblicarli e farci un sacco di soldi, ma... consigli?

11 commenti:

  1. ho come idea che abbiamo lo stesso sogno...io vorrei finire a scrivere su una terrazza...

    il racconto è molto carino, sul serio ;)
    un abbraccio

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  2. su una terrazza dalla quale vedi il mare... pure io! :)
    grazie per il feedback :))

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  3. L'ho scaricato e ti prometto di leggerlo appena posso. Per i diritti, sicuramente c'è chi ti può dare dritte migliori, ma tutti più o meno usano la Licenza Creative Commons: puoi andare sul loro sito e darci un'occhiata. E' semplice e gratuito.
    Temistocle

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  4. Letto.
    Molto al femminile (anzi, diciamo chick-lit che fa più tendenza). C'è la stessa spontaneità del blog, con qualche trovata umoristica potresti inseguire un'altra scrittrice di successo, Sophie Kinsella (che presumo ti piaccia a giudicando dalla tua libreria su anobii).

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  5. @Ariano: grazie! :) ecco, sophie kinsella è esattamente quello a cui aspiro... :) mi fa morire dalle risate...

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  6. Non so come si tutelino i racconti ma mi piace la voglia e lo spirito che ti guida, nella vita mai dire mai... e solo chi ci crede davvero può raggiungere alcune mete. Un abbraccio

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  7. @Maraptica: grazie per l'incoraggiamento! :)

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  8. Azz...la parola Amico mi commuove, non pensavo che questi spazi virtuali potessero regalare anche questo....:-D
    Dimenticavo, molti grandi, all'atto delle loro pubblicazioni artistiche erano considerati dalla critica come dei falliti, salvo poi accorgersi molte volte alla morte la loro genialità...Vincent era uno di quelli.

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  9. @mark: io credo che gli spazi virtuali possano regalare questo e anche di più... :)
    benvenuto tra i miei amici di blog :)

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  10. Carino il racconto. Mettine altri online, mi farebbe piacere leggerli.
    Per proteggere i tuoi scritti devi pubblicarli con una licenza. O un copyright classico o una licenza Creative Commons. Devi specificare il tipo di licenza alla fine del testo, o nelle proprietà del file (i documenti word, le foto, i file mp3 hanno tag dedicati).
    Stessa cosa per il blog. O nel footer o nel disclaimer devi specificare con che licenza pubblichi.
    Se vai sul sito Creative Commons ci sono molte spiegazioni in merito.

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