mercoledì 16 febbraio 2011

Velocità di lettura


Non sapevo di leggere in fretta, sino a quando ho cominciato a confrontarmi con altre persone sui tempi medi di lettura. E mi sono resa conto che leggo parecchio più veloce di tante altre persone.
E' un bene? Mah... alcuni mi invidiano, ma non so se è una cosa buona in generale.
E, per me, non lo è, almeno non sempre, perché la velocità di lettura influisce negativamente... non tanto sul mio livello di comprensione del testo al momento, come - ho letto da qualche parte - dovrebbe succedere ma, soprattutto, su quello che mi ricordo dopo qualche tempo.
Infatti, ho letto tantissimi libri nella mia vita e quelli di cui ricordo davvero bene la trama saranno qualche decina.
Certo, ricordo bene i libri che ho letto più volte e anche quelli che mi hanno colpito per qualche ragione, ma gli altri...
Ci sono libri, nella mia libreria... che non so se li ho letti o no.
Ci sono libri che SO di aver letto e non ricordo di averli letti. Mi è capitato, a questo proposito, l'altro giorno, di rileggere un'e-mail che avevo inviato ad un'amica nemmeno un paio di anni fa. In questa e-mail le parlavo di un libro che avevo appena finito - e che mi era pure piaciuto - e non ricordo assolutamente di averlo letto. La cosa mi ha anche un po' colpito, perché in quel momento mi è sembrato di leggere qualcosa scritta da qualcun altro e invece era una cosa scritta da me (ispirazione: mi invento un racconto su questo argomento?).
La velocità di lettura non è una cosa che regolo volontariamente, so che esistono anche tecniche per imparare la lettura veloce... io, invece, vorrei saper leggere più lentamente... solo che, per farlo, mi devo concentrare non poco e quindi capita che sono così concentrata, attenta a leggere lentamente, che non capisco quello che leggo... paradossalmente.
Voi?



10 commenti:

  1. Anche a me capita di leggere velocemente e quindi di perdermi almeno il 50% di ciò che ho letto, sia in termini di contenuto della storia che di forma stilistica. E questo non va bene per niente, specie se si legge (come me) anche per rubare il mestiere a chi lo sa fare.
    Temistocle

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  2. @Tim: scusa la domanda, sono febbricitante e forse ho il neurone scollegato... :)
    ma... che significa che leggi anche per rubare il mestiere a chi lo sa fare?

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  3. Cerco di rubare i segreti, a tutti livelli: narrativo, linguistico, sintattico, agli scrittori che mi piacciono. Cerco di vedere come trattano un personaggio, come lo fanno parlare, agire, interagire; come descrivono il contorno, sia paesaggistico che umano; come utilizzano la lingua e il linguaggio. Quanti punti, virgole e punti e virgola mettono nella frase; quanto sono lunghi i periodi. Cose così, insomma. Certo lo faccio solo con quelli che considero maestri. Sennò che maestri sarebbero?
    Guarisci presto.
    Temistocle

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  4. @TIM: grazie... allora il neurone funzionava: avevo capito bene, parlavi del mestiere di scrittore. :))

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Io ho il problema opposto. :_(
    Avrei sempre desiderato essere più rapida!
    Leggo fin troppo piano: sarà che sin dalle superiori, per rendere più fruttuose le ore lo studio, ho sempre letto tutto soltanto una volta, integrando con appunti e schemi. Mooolto lentamente.
    Mi obbligavo ad assimilare tutto con molta attenzione sin dalla prima occhiata. E funzionava.
    Il mio "problema" è che tendo a ricordarmi una fonte immane di dettagli inutili, cose su cui probabilmente nessuno si fermerebbe a riflettere. Durante un compito, quando leggevo la domanda, mi ricordavo anche la posizione esatta della risposta, al numero giusto di pagina, e che parole venivano prima e dopo.

    @Tim:: Anche a me capita di scrutare minuziosamente le cose che hai descritto sopra: i miei libri preferiti sono colmi di post-it enormi con annotazioni lunghe quando veri e propri racconti. :D

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  7. Io sono mortalmente lento a leggere. Mi piace scorrere ogni frase, ogni parola, memorizzare frasi che mi colpiscono... Appartengo alla categoria dei lettori-lumaca.

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  8. La velocità è nemica del piacere...;-)

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  9. Io voglio solo più tempo.
    Quello che posso riservare a leggere è sempre di più un lusso. Vorrei tanto fare un lavoro dove si viaggia sempre (basta che non devi guidare tu, ovviamente): stazioni, aeroporti, sale d'aspetto, scompartimenti, sedili d'aereo... Tutti fantastici posti dove poter leggere senza venire interrotti. *sospiro*
    Quanto al non ricordare i libri che si è letto... Purtroppo è vero, e succede anche a me. Ma in alcuni casi, è un gene, perché ti permette di rileggere splendidi libri che già la prima volta ti avevamo rapito. È come innamorarsi una seconda volta.

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  10. Anche a me capita di non ricordarmi NULLA di alcuni libri che ho sicuramente letto, ma proprio zero.

    Dici che c'entra con la velocità di lettura ? Mi capita anche con gli esami universitari, ho studiato settimane per certi esami e dopo un anno o due non mi ricordo niente...

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