sabato 26 marzo 2011

I libri influenzano l'umore?

Ogni occasione è buona per postare foto dell'imminente Water for elephants.


L'altro giorno, pomeriggio inoltrato, ero a casa che stavo leggendo un libro... divorando è la parola esatta, leggevo completamente immersa nell'atmosfera inquietante del libro (del quale sto per rivelare la fine) e ho iniziato, come al solito, ad essere troppo consapevole dei rumori che casa mia emette e che non si sa che origine abbiano.
E ho cominciato ad immaginare situazioni assurde, in cui:
a) un gruppo di malviventi faceva un buco nel muro ed entrava a casa, circondandomi (influenzata anche da un episodio accaduto tempo fa, quando sprovveduti malviventi hanno fatto un buco nel muro per entrare in una specie di ripostiglio, evidentemente semi abbandonato, in cui custodivamo gelosamente biciclette scassate, qualche zappa e cacche di topi... quel buco nel muro non me lo sono dimenticata, dopo anni e anni),
b) un paio di essi mi puntava una pistola attraverso le persiane semiaperte e io non avevo dove fuggire, essendo il mio soggiorno privo di posti in cui nascondersi da chi ti tiene di mira dalla persiana! (un po' evidente, qui, l'influenza di un gioco sparatutto, che ho molto giocato, in cui ero un cecchino dalla mira infallibile),
c) aeroplani sganciavano bombe sul tetto di casa (no comment).
Certo, è anche vero che stavo leggendo delle divagazioni folli di uno che stava progettando di ammazzare la sua amatissima moglie solo per fare un dispetto al di lei padre, ma, appena finito il libro (purtroppo, tragicamente concluso), il mio umore si è andato a localizzare sotto i piedi!!
E lì è rimasto per tutta la sera e oltre.
Sarà che i miei pensieri di questo periodo, in generale, sono tutti un po' tristi, influenzati da fattori personali (per fortuna non direttamente personali, ché ringraziando il cielo non mi posso lamentare), e planetari, ma il pensiero del protagonista del libro non mi abbandona.
Però è questo il bello dei libri, no? che ti prendono al punto che ti entrano dentro e non ti abbandonano per un po'.
E adesso, a proposito di libri che ti entrano dentro, sto leggendo "Acqua agli elefanti", di cui avevo parlato anche qui. Uno di quei libri che speri non finiscano, perché ti dici che nessun altro potrà essere tanto bello.

11 commenti:

  1. credo non vi sia libro, film, canzone, fotografia o quadro che non abbia cambiato, magari impercettibilmente, la mia vita e il mio sentire... i libri però un po' di più! (e non lo dico per tirare acqua al mio mulino di scribacchino... :D)

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  2. i libri di più... è vero! quando un libro riesce a parlarti è una cosa bellissima. :))

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  3. Osservazione interessante. Io in genere funzioni al contrario (scelgo il libro da leggere in base al mio umore: storia leggera se ho voglia di rilassarmi, storia impegnativa se voglio riflettere, etc.) però non ho mai pensato alle influenze post lettura...

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  4. @Ariano: anche io scelgo i libri in base all'umore, sempre. Ma i libri che mi parlano, riesco a leggerli con qualunque umore! :)

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  5. Sicuramente i libri e i film che ci "toccano" qualcosa, ci influenzano. E come quando guardi un film horror o un thriller ben fatto prima di dormire... un minimo ti inquietano il sonno !

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  6. Fra, con me sfondi una porta aperta.... A me alcuni libri mi lacerano l'anima, altri mi fanno sprofondare nella depressione più totale, altri mi fanno ringraziare la vita e sentire la donna più fortunata del mondo. Coi libri io piango, rido, tremo, rifletto, collego eventi, imparo...
    Insomma, la mia senza la lettura non sarebbe la stessa.
    Io, non sarei la stessa.
    Grazie per questa tua testimonianza. Un abbraccio.

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  7. Anche io mi faccio trascinare molto dalle emozioni mentre leggo, come anche quando guardo un film.
    Un'altra cosa che ho notato è che se guardo un film/leggo un libro in periodi diversi della mia vita, capita che passi dall'amarlo enormemente al pensarne "ma come ho fatto a convincermi che sta cosa fosse un capolavoro?".
    Sono certa che questo non succederà per quel libro; sono contenta che "water for elephants" ti piaccia! ^_^ Io l'ho davvero adorato.

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  8. Rileggere a distanza, come nota Dalailaps, può rimettere certe storie e certi autori in una nuova prospettiva.
    E bada che non ho detto "la giusta" prospettiva.
    Una nuova, e con essa, nuove emozioni... che sono, in definitiva, il motivo principe per cui leggiamo.

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  9. @Dailalaps e CyberLuke: Anche a me capita di tentare di rileggere libri che avevo adorato e non riuscire ad andare oltre le prime righe oppure di trovare eccezionali libri che non ero riuscita a leggere...
    Li vedo sotto una diversa prospettiva (che non è necessariamente quella giusta), come dice Luca, che dipende solo dallo stato d'animo del momento

    @Dailalaps: Su Water for elephants - in un paio di giorni, leggendo solo la sera, sono già quasi alla fine e non voglio finirlo perché mi sta piacendo un sacco!!

    @PRxT: i libri mi emozionano e mi capita di arrivare a singhiozzare... solo che, a volte, mi capita anche quando sono fuori casa (es. in fila da qualche parte) e qualcuno mi guarda come se fossi pazza! Ma sono felice che leggere mi regali tutte queste cose. :)

    @Bruno: Già! :)

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  10. penso che se non riuscissero a farlo non sarebbero dei buoni libri... almeno io la penso così... però devo dire che più dei libri mi coinvolge la musica..

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  11. Thought I would comment and say neat theme, did you make it for yourself? It's really awesome!

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