martedì 23 agosto 2011

I figli degli uomini




I figli degli uomini. Children of men.

Titolo e trama del retro DVD accattivante.
Julian Moore. Clive Owen. Michael Caine.
Un altro di quei film visti con amici, che ha lasciato tutti noi un po' perplessi e che, da oggi, inserisco nella rubrica "Il senso dei film che non colsi".

Meno male che almeno ieri avevamo i panini al latte e il condizionatore portatile!
E, come al solito, con i film che non capiamo, restiamo tutti svegli fino alla fine. Cosa che non succede con film che bramiamo dalla voglia di vedere e con cui ci addormentiamo ai titoli di testa.

********** SPOILER: STO PER RACCONTARE CHI MUORE!! *************



Scenario da videogame, di quelli in cui scappi, ti accovacci e spari... nella Londra di un futuro poco lontano. Gli uomini sono sterili e non nascono bambini da diciotto anni. La gente è tutta impazzita e le rivolte armate (contro chi?) sono all'ordine del giorno. Oblivion, il kit per un suicidio sereno, viene distribuito gratuitamente alla gente.
Il capo, o quello che sembra essere uno che conta, si affaccia e alla sua finestra c'è un grosso maiale rosa nel cielo.
Animali ovunque. Cani, gatti e galline dappertutto.


Il simbolismo di tutti questi animali mi sfugge. Che vuol dire? Se non ci sono più bambini, gli animali proliferano di più? I bambini ammazzano tanti animali di solito? Oppure, qualunque sia la cosa che ha prodotto l'infertilità nell'uomo, ha amplificato il potere riproduttivo degli animali? E il maiale rosa nel cielo?????

In mezzo ad animali e proiettili, Clive Owen (Theo) viene coinvolto dalla ex compagna Julianne (Julianne Moore), che fa parte di un gruppo di terroristi, in una missione: deve accompagnarli per condurre una fanciulla incinta (la prima incinta, dopo diciotto anni di infertilità) da qualche parte. Proprio mentre pare che i due ex amanti possano riprendere la loro relazione, Julianne viene uccisa, durante una frenetica fuga in macchina.
Il viaggio di Theo e della fanciulla è ostacolato dai nemici e anche da quelli che credevano amici. Il bimbo neonato sembra essere atteso come una specie di messia... è una bambina, che la giovane mamma vuole chiamare nei modi più strani.
Finisce bene. Se così si può dire.

Boh... non abbiamo capito molto. O meglio, abbiamo capito quale era la missione di Theo. Ma forse la sceneggiatura è un po' troppo frettolosa, finalizzata più alle scene d'azione (è tutto una scena d'azione questo film) che ai dialoghi e alle spiegazioni.
Infatti sembrava, per diverse lunghe sequenze, sembrava di stare a guardare una partita di Wolfenstein (gioco con il quale, al momento, siamo intrippati, io e il marito, recentemente convertitosi ai giochi sparatutto).
Dove sono diretti Theo e la giovane madre? Chi sono questi della nave Tomorrow, che li aspetta nell'ultima scena del film?

Non mi è sembrato granché, sebbene la storia di partenza potrebbe essere interessante. Infatti, leggendo una recensione del libro da cui è tratto il film, l'ho trovato molto interessante. E sono decisamente incuriosita di leggere (e capire) la storia.
Ma forse non c'era niente da capire... dovevamo solo cogliere il simbolismo religioso: l'infertilità come il diluvio universale a distruggere l'Uomo corrotto e la nave Tomorrow, come l'Arca di Noè, a portare in salvo il primo bambino della nuova generazione.

Non sarà mai uno dei miei film preferiti, ma di certo mi ha colpito molto.

11 commenti:

  1. Non saprei proprio come aiutarti, questo film non l'ho mai visto e credo nemmeno lo vedrò, visto che da quello che hai scritto ho capito che non è il mio genere.
    :)
    Ciao!

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  2. E' un film molto ben girato, con ottime scene d'azione.

    A mio parere si deve prendere un po' così, non ci sono grandi finezze concettuali dietro, ma "solo" un messaggio ambientalistico e pro-umanità abbastanza tagliato con l'accetta !

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  3. @Bruno: il fatto che fosse ben girato è stata l'unica cosa che ci ha fatto andare fino alla fine. come dicevo, secondo me hanno messo troppo poche parole che avrebbero fatto capire qualcosa in più e troppe scene d'azione (che non sono il mio genere)... ad esempio, perché gli immigrati vengono trattati come gli ebrei dei campi di concentramento? e perché tutte le lotte e le rivolte armate?

    @FruFru: non è nemmeno il mio di genere... anche se il libro credo mi piacerebbe...

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  4. Probabilmente erano tutti una serie di rimandi alle "colpe" del genere umano, all'imbarbarimento dell'uomo che poi, ovviamente, crea una società mostruosa dove la vita non vale nulla - e infatti non nascono più bambini - .

    Mia visione eh, poi magari ci sono dietro migliaia di riferimenti più colti e sottili ;)

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  5. @Bruno: non penso che ci siano riferimenti più sottili :)
    ma cosa pensi di tutti gli animali? (e il maiale rosa che ricorda i pink floyd)?
    a proposito... ciao! :)

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  6. Gli animali non me li ricordo, ho visto il film un annetto fa e non mi è rimasto impresso questo aspetto... comunque ho addirittura il dvd originale, mi stai facendo venire la curiosità di rivederlo !

    Ciao ;)

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  7. @Bruno: è PIENO di animali! cani, gatti e galline dappertutto!! se ti viene qualche idea, torna a commentare! questa cosa mi incuriosisce molto! :))

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  8. Non amo vedere i film in TV, soprattutto d'estate quando c'è il richiamo del mare. Vedremo con i primi freddi. :-)

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  9. Non l'ho visto ma credo che potrebbe piacermi. Un bacio carissima :*

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  10. l'avevo visto anch'io all'epoca e mi aveva colpito molto!!!

    p.s. anche il tuo blog è molto bello e profondo!!!

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  11. Non ho visto il film, ma il maiale e la fabbrica che si intravedono sulla foto (e di conseguenza immagino anche gli animali) si riferiscono sicuramente all'album Animals dei Pink Floyd.
    Poi cosa c'entrino col film non ne ho idea...

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