martedì 16 agosto 2011

Parole di un libro che sembrano parlarti...

immagine presa da qui


"... perché a me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito."

"I like too many things and get all confused and hung-up running from one falling star to another till I drop. "

(J. Kerouak - On the road)

Ce l'ho in giro per casa da tempo e lo sto leggendo adesso, ma me lo sto imponendo, in effetti.
Non che non mi piaccia la storia, anzi... il viaggio dei protagonisti, anche se è ben diverso dai viaggi che farei io!, ha qualcosa di affascinante e ci sono certe frasi che mi hanno colpito moltissimo (tipo quella sopra).
Ma lo stile con cui è scritto, che trovo molto piacevole per racconti molto brevi, è di quelli che, alla lunga, mi stancano, mi snervano. Di quelli che, dopo trenta pagine al massimo, generalmente mi fanno sofferentemente decidere di posare il libro e passare ad altro.
Sofferentemente... perché mi dispiace sempre abbandonare i libri.
Ma accade, recentemente più di frequente, che un libro non riesca a catturarmi. E io invece voglio che un libro mi catturi, voglio avere voglia, anzi brama, di leggere un libro, voglio non vedere l'ora di avere anche due minuti liberi per leggere anche poche righe.

Parlando di stili snervanti, mi viene in mente la musica di Philip Glass, alcuni pezzi almeno, con cui ho un rapporto di odio-amore... mi piacciono davvero molto ma, dopo il primo minuto, mi fanno venire voglia di urlare e stare in silenzio per almeno dieci minuti.
Ricordo, anni fa, una cassetta di Philip Glass, a ripetizione, in una macchina in autostrada... avevo voglia di saltar giù, ma mi piaceva tantissimo.
Strane e potenti le sensazioni che ti dà la musica.
In questo momento, quest'altro pezzo di Philip Glass, mi sta facendo venire i brividi e le lacrime aglii occhi (dalla colonna sonora di "The hours").

3 commenti:

  1. Ciao, è la prima volta che passo nel tuo blog!
    Di questo romanzo di Kerouac ho letto alcuni brani in inglese, quando ero al liceo. Molte volte ho pensato di comprare il romanzo, in italiano ovviamente, anche perché la trama mi sembrava interessante. :)

    A proposito di libri che ti fanno venire voglia di leggere ogni secondo libero, hai letto "Venuto al mondo"? Ho letto quasi 540 pagine in qualche giorno, perché mi aveva proprio conquistata! A me questo romanzo della Mazzantini è piaciuto tantissimo. :)

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  2. @Frufru Venuto al mondo non l'ho (ancora) letto, ma Non ti muovere l'ho letto tutto d'un fiato.
    On the road è interessante di certo... diverso, particolare.

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  3. Se ti puà consolare "On the road" è rimasto sulla mia libreria per circa 10 anni prima di essere finito.

    L'ho iniziato 4 volte e mi sono sempre bloccato per la tua stessa ragione : stile non adatto a mantenere in me l'attenzione per molte pagine.
    La storia, poi, è abbastanza ripetitiva, ma ogni tanto spuntato qua e là delle frasi, dei periodi... davvero degni di attenzione, molto significati, da sottolineare... ne parlai anche da me, mi pare !

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