domenica 28 agosto 2011

Tutto è inevitabilmente un ritorno senza fine.


Ogni cosa muore per donare vita.
La roccia muore per partorire pietre
che servono per erigere un tempio,
la candela muore per trasformarsi in luce,
il legno muore per dimostrare quanto fuoco contiene,
il frutto muore per tramutarsi in un albero maestoso,
il fiore muore per dare il frutto:
ogni cosa muore per tornare alla sua origine.
La vita è un cammino e la morte è un ritorno;
la vita è un abito e la morte è una nudità.
La vita è un'idea velata.
E l'Eccelso è insieme morte e vita.
La luce proviene dal sole e torna ad esso;
l'albero è della terra e alla terra tornerà;
lo spirito nasce dallo Spirito e ad esso tornerà.
Tutto è inevitabilmente un ritorno senza fine.

K. Gibran


Immagine presa da qui.

6 commenti:

  1. Sempre molto suggestivo Gibran, e superiore ai tanti imitatori moderni.

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  2. Ciao ti leggo da un po', ma è la prima volta che scrivo!Mi piacciono i tuoi post, sono sempre molto gradevoli e passo qua volentieri :)Gibran lo adoro!!
    a presto :)

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  3. Bei versi. Magari ci credessi davvero a tutto questo. Stento, e non poco, a vedere nella morte una rinascita di qualcos'altro.
    Ciao!

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  4. @Ariano e Melrose: Gibran ha sempre le parole giuste al momento giusto.

    @Melrose: benvenuta! :)

    @Frufru: io non so a cosa credo, in effetti, so solo che sarebbe meno orrendo se fosse davvero così.

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  5. Ciao fra.. ricambio la tua visita... Non so se hai fatto casoal mio give away.. se vuoi partecipare ecco qui il link...

    http://chebelloscrivere.blogspot.com/2011/08/il-mio-primo-give-away.html

    Buonagiornata!!!!

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