giovedì 4 agosto 2011

Vacanza in campeggio

Dopo anni di vacanze comode che più comode non si può, quest'anno abbiamo deciso di riprovare la sensazione di libertà e contatto con la natura che solo il campeggio può dare.
In effetti, sia io sia il marito eravamo bramosi di un campeggio con prato su cui montare la tenda... ma siamo in Sicilia e non in Germania, quindi qua la tenda si pianta sul brullo terreno, ogni tanto al massimo c'è qualche foglia, e sei fortunato se riesci a non trovare un miliardo di pietre che ti impediscono di piantare i picchetti.
Non voglio essere disfattista, criticona e fare di tutta l'erba un fascio, comunque. Non conosco tutti i campeggi d'Italia, ma, nella mia esperienza di anni e anni di campeggi in Italia, in nemmeno uno c'era il prato e nella mia unica esperienza di campeggio in Germania sì.
E può anche essere un caso.

In ogni caso, abbiamo provato la tenda sul prato di casa nostra il giorno prima di andare e il marito ci ha pure fatto una dormita.


Sarà che le vacanze comode ci hanno viziato, sarà che l'età avanza... ma, dopo appena tre giorni, siamo dovuti tornare perché la mia schiena mi ha dato alcune avvisaglie da non sottovalutare... tipo "Se non torni subito a dormire in un letto, mi blocco e non ti faccio più muovere!".
E il pensiero di rimanere immobilizzata in tenda non è molto confortante (a parte il dolore, che sembra che la colonna vertebrale si spezzi).
Ed è un peccato, perché, al di là del mal di schiena, in tenda abbiamo dormito benissimo... tranne quando mi svegliavo di soprassalto per il rumore del treno che passava a tre metri circa da dove era posizionata la tenda e pensavo che deragliasse e ci finisse addosso.
Io faccio sempre pensieri molto positivi, specie mentre sono in fase di dormiveglia.

O quando mi svegliavo per il PLOP, meno terrificante, che facevano le cacche degli uccelli atterrando sulla nostra tenda. A proposito, siamo stati bersagliati!


Beh... comunque sono stati tre giorni e ci sono sembrati dieci... la vacanza è rilassante, quando è vacanza davvero! Eravamo lì. Gioiosa Marea.
Uno dei posti con mare più bello in cui sia mai stata. Acqua trasparente, apparentemente pulita, e, stranamente, quasi nessuno in spiaggia. Con persino le docce (funzionanti!) sulla spiaggia libera.

Come molte delle nostre zone costiere, anche in questo tratto, la ferrovia si trova proprio a ridosso della spiaggia, che è accessibile attraverso sottopassaggi.
Non dappertutto ci sono i sottopassaggi però. L'altro giorno, percorrendo la strada tra Catania e Messina, costeggiando il lungomare invece che in autostrada, abbiamo scoperto un sacco di zone con mare stupendo, ma purtroppo inaccessibile.
Mi chiedo perché non valorizzare i posti stupendi che abbiamo.
Lascio la domanda (retorica) senza risposta.

Il camping, poco affollato - di conseguenza pulito-, si trova a Capo Calavà e questo è il panorama al tramonto. Quelle di fronte sono le isole Eolie, alcune almeno. Dovrebbero essere (da destra) Vulcano, Lipari e Salina. Non si vedono Alicudi e Filicudi (a sinistra) e Stromboli e Panarea (dietro Salina).

Adesso siamo a casa, ma in procinto di ripartire.
Proprio per una delle isole là di fronte.

Le foto sono mie.

2 commenti:

  1. Ma torni a bloggare proprio quando tutti sono in ferie ?

    Un rapido saluto dalla Spagna, qua a Madrid fa talmente caldo, almeno per me abituato alla dolce temperatura ligure, che ho dovuto riparare in albergo per evitare di prendere fuoco...

    Io non sono assolutamente da campeggio, anche perchè manualmente non so fare praticamente nulla :(

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  2. Ciao! :) Eh, l'ispirazione mi è tornata adesso! :)) Buona vacanza!

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