domenica 23 ottobre 2011

Quella sera che ho cenato con gli Inti Illimani...


Fonte

L'ho già detto che mi piacciono molto gli Inti Illimani?
Non so... comunque, mi piacciono molto. A partire dal nome, che significa Sole degli Illimani (Illimani è il nome di un monte, quello lì sopra). Poi per il loro impegno, la loro storia, per le storie che raccontano, per come le raccontano. Quando li ascolto, spesso, mi commuovo pure. 
Certo, ultimamente mi commuovo per un sacco di cose... sarà che con l'età sono diventata una piagnona. In ogni caso, piagnona o no, Run Run se fue pal norte è una delle prime canzoni che ho conosciuto, molti anni fa, e mi piace tantissimo. Per vedermi singhiozzare, però, La Exiliada del sur è il massimo.
Sto pensando adesso che entrambe le mie canzoni preferite sono di Violeta Parra (anche se preferisco la versione degli Inti Illimani). In particolare, La Exiliada del sur, nella versione degli Inti Illimani, è proprio dedicata all'artista scomparsa (sarà per questo che mi fa singhiozzare).

Comunque, torniamo al titolo del post.

Tempo fa, era il 2001 o il 2002 o forse il 2003 non ricordo, una mia  amica un giorno, mi pare fosse estate, mi disse che aveva due biglietti per un concerto degli Inti Illimani qua in zona, a un centinaio di km. 
L'amica non immaginava certo che io fossi una fan degli Inti Illimani... generalmente già è difficile trovare qualcuno che li conosca e più che mai qualcuno che ne sia un fan e conosca anche canzoni diverse dalla famosissima (e bellissima) El pueblo... quindi, quando vide che gli occhi mi brillavano, mi chiese se volevo andare con lei. Ovviamente non me lo feci ripetere due volte e l'indomani andammo ad assistere al concerto, che era in un teatro, un posto che ricordo anche abbastanza squallido (con tutte i bei posti di quella zona, chissà perché fu scelto proprio quello), ma loro furono grandiosi, come sempre. Ed è bello ascoltare e vedere dal vivo (tra l'altro eravamo nelle prime file, quindi li vedevamo bene) i musicisti che ti fanno emozionare.



Quello che non potevo mai aspettarmi fu quello che venne dopo.
Infatti, finito il concerto, l'amica mi chiese se volevo andare a cena con loro. A cena con gli Inti Illimani... io?! CERTO che ci voglio andare! 
Perché la mia amica conosceva Marcelo Coulon, quindi siamo state invitate anche a cena ed eravamo sedute esattamente in mezzo a loro, in una tavolata gigante. Ad eccezione... ehm... dei begli occhi del giovane Daniel Cantillana, di qualche parola scambiata con qualcuno di loro e del clima molto poco formale e molto piacevole - non ricordo molto di quella serata, un po' forse perché bevemmo del vino bianco (che mi stroncava allora, come mi stronca  adesso, facendomi cadere istantaneamente in una sorta di sonno/torpore etilico), un po' perché era surreale essere lì, seduta a quel tavolo, in mezzo a quegli sconosciuti famosi. E non sconosciuti famosi qualsiasi... gli Inti Illimani, uno dei miei gruppi preferiti!
Ogni tanto mi devo ripetere questa storia, perché se no mi dimentico che è vera e penso di essermela sognata...
Non ho foto a testimonianza di quella sera. Forse perché, alla fine, le celebrità sono persone normali come noi e quindi, mentre ci stai insieme e ci condividi una cena, non ti viene di dire "ehi scusa ci facciamo una foto insieme?". 

10 commenti:

  1. Ma pensa tu che storia! Wow!!! Dev'essere stato incredibile davvero...
    io faccio parte di tutta quella gente che conosce solo el pueblo unido jamas serà vencido, ne ho ascoltate anche altre di loro canzoni, però sinceramente non ho mai approfondito...

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  2. @FruFru: Incredibile davvero... :)) Piacevolissima cena, tra l'altro, sembrava di stare in mezzo ad amici...
    Se ti va, approfondisci, se ti piace il tipo di musica che fanno ovviamente... secondo me ne vale molto la pena :)

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  3. Dev'essere proprio un ricordo meraviglioso, che ti riscalda il cuore... un po' come se io avessi cenato con Paul Auster... :D

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  4. Ho ancora il disco 33 giri in vinile con la canzone-inno che ho sempre amato "El pueblo unido giamai sarà vincido". Credo che il titolo sia questo...all'incirca.

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  5. Mi sembra di sentire Corrado che è cresciuto a "pane e Inti Illimani" grazie a suo padre, fincé un giorno, in un noto live club napoletano, ha suonato con loro! Penso che lo racconterà a figli e nipoti...un po' come chi fece la guerra...
    Il mio più emozionante incontro invece è stato con una bailaora a Siviglia...ognuno ha il suoPaul Auster, eh zietto?
    Ciao Fra, bacio!

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  6. Beh...volevo dire "finché"...sigh...

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  7. Wow!!!incredibile direi :)
    una vera "botta di ..." ;P
    Credo che certe situazioni siano così fantastiche sopratutto quando accadono per caso :) e ti stupiscono nel migliore dei modi ^-^

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  8. Allora Fra!!! Prima di tutto una persona che ama gli Inti entra DI DIRITTO nel mio blogroll!!! Ci avevo già pensato che ti avrei aggiunto, ma ora è d'obbligo farlo immediatamente! Vado a modificare subito i miei "Piedi di blog" :) Grazie per avermi fatto leggere questo bel post! Anche se il link che mi hai messo non funzionava (eheh), me lo sono andato a cercare! Ti faccio fare due risate facendoti leggere anche io una cosa...la mia prima cena con Claudio Lolli :) Grandi Inti, grande Violeta, grande Jara...grande Fra! Un bacione e grazie

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    Risposte
    1. GRazie!!!! :)))
      vado a leggere il tuo post :)

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