sabato 22 ottobre 2011

Un'avventura nella sanità pubblica...


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Siccome non ci facciamo mancare niente, ma ringraziamo che siamo ancora qui a raccontarlo, l'altro giorno abbiamo avuto un'altra avventura al pronto soccorso. Per fortuna, non è stata prospettata alcuna appendicectomia urgente e quello che poteva anche sembrare un principio di infarto è stato classificato come un "non c'è nulla, però si faccia una gastroscopia".
Ok, meno male... e i medici sono stati pure gentili.
Però meritano menzione alcuni punti (negativi) salienti della nostra avventura, che mi fanno tanto pensare a come stiamo messi male:
1) il fatto che non ci abbiano consegnato alcun codice o foglio di ingresso, come invece hanno fatto con quasi tutti gli altri, cosa che ci ha fatto temere per lungo tempo, di non essere stati registrati davvero. E, alla domanda, dopo alcune ore di attesa, su a) se fossimo regolarmente registrati e b) come mai non avessimo il foglio, mi è stato risposto: "Non si preoccupi, alcune volte lo diamo il foglio, altre no" (un plauso all'organizzazione);
2) il fatto che ci fosse un meraviglioso tabellone colorato, sul quale si poteva controllare la propria posizione in lista d'attesa. Ovviamente, per ragioni di privacy, le persone erano identificate dal codice di accettazione... ottimo davvero, per chi aveva ricevuto il foglio con il codice... e poi, comunque, le persone le chiamavano per nome con l'altoparlante;
3) il fatto che gli infermieri addetti a prendere la pressione e controllare il battito (se proprio gli rompevi le scatole e volevi essere controllato durante la lunga attesa), mi sono sembrati tutt'altro che competenti;
4) il fatto che la visita sia avvenuta dopo appena 6 ore di attesa in una stanza affollata, con solo due medici addetti alle emergenze. Due medici soltanto per una sala che è stata, tutto il pomeriggio, piena zeppa di persone.

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Mi vengono in mente un paio di domande / osservazioni:
1) chi stabilisce il numero minimo di medici addetti al pronto soccorso?  e quando stabiliscono questo numero minimo, ci pensano alla localizzazione del p.s. e  all'afflusso medio di persone al giorno? 
2) chi fa la valutazione se uno è codice verde, giallo o rosso?
il fatto che ci abbiano classificato come codice verde mi è sembrato giusto, d'altra parte ci siamo arrivati con le nostre gambe e una volta hanno classificato come codice verde anche un signore con l'orecchio tranciato a metà, col sangue che gli colava sul collo che sembrava il conte Dracula... e poi non c'era nulla in effetti (certo, non la penserei così se al marito gli fosse preso un infarto in sala d'attesa)... ma mi ha stupito che codici verdi siano stati classificati anche, in particolare:
a) un signore, che era svenuto e poteva stare solo coricato in barella, che ha atteso dalle 9 del mattino alle ore 17 circa, quando ha cominciato a inveire (giustamente), insieme a tutti i suoi familiari, contro l'ospedale (e noi pensiamo che se lo fossero scordato),
b) un signore anziano che ha lamentato, per tutto il tempo di attesa, un forte malessere generale. Questo poveretto è arrivato verso le 17 e alle 21.30 (quando noi siamo andati via) era ancora là. E, durante l'attesa, è riuscito a comunicare i suoi malesseri, per un lasso di tempo non indifferente, solo alla guardia giurata... fino a quando, pure lui, non ha cominciato a inveire contro l'ospedale e allora lo hanno fatto controllare dagli infermieri/idraulici di cui ho parlato prima.

Comunque, è vero che magari c'è chi al pronto soccorso ci va anche per nulla e che lì ne vedono di cotte e di crude e che di certo non si può fare di tutta l'erba un fascio, ma mi sono fatta l'idea che o ci arrivi già più di là che di qua (e allora, in questo caso, ti assistono subito e probabilmente ti salvano pure la vita) oppure... niente, speriamo che sia un falso allarme.


11 commenti:

  1. Credo che tu abbia presentato bene l'ambivalenza del problema, anzi del dramma: in molte zone e in molte strutture il pronto soccorso è qualcosa di vergognoso se non addirittura criminale, ma la colpa è anche delle migliaia di persone ignoranti che ci vanno per l'influenza con la febbre a 37 e mezzo: a quelli andrebbe dato un codice marrone e un bel calcio nel sedere...

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  2. Qualche anno fa mia figlia ebbe un infortunio sul lavoro, con un taglio al dito. Niente di grave, alla fine le diedero 3 punti. Pur abitando nel profondo nord padano, entrò alle 13 e uscì alle 20.30. Non vedo molta differenza, mi pare. Per fortuna almeno la competenza e la gentilezza dei medici di PS (che ho purtroppo potuto sperimentare di persona un paio di volte) è diversa da quella che hai racontato tu. Bello il nuovo aspetto del blog; forse la lettura è un po' difficoltosa, a mio avviso andrebbe scurito lo sfondo di scrittura.

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  3. @ZioScriba: concordo e in effetti chissà quante ne vedono di persone così...! Comunque, al p.s. c'era un avviso che diceva che se si viene catalogati come "codice bianco" e, a seguito di accertamenti non si riscontra nulla,si paga. Forse è una mossa per indurre a non precipitarsi al p.s. per la febbre a 37,5!

    @Tim: grazie, come sempre, per il feedback sullo sfondo... :) ho cambiato lo sfondo del post, adesso com'è?

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  4. Molto più leggibile, adesso! i miei occhi ti ringraziano! se dai un'occhiata, hai posta.

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  5. Altro che avventura è stata una disavventura e per fortuna senza gravi conseguenze.
    Ne so qualcosa io che frequento ospedali dal 1953 purtroppo e dal 1975 col codice rosso.
    Il mio tic tac fa i capricci.

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  6. ps. dimenticavo, il mio ultimo è stato "tradotto" d una storia vera accaduta nel 2000 alla giovane figlia di un mio caro amico. Alcuni particolari sono di pura fantasia.

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  7. Al Pronto Soccorso il colore lo assegna l'infermiere che sta all'ingresso.

    Rosso se sei in immediato pericolo di vita, giallo se è una situazione grave ma non urgente, verde e bianco per qualcosa che anche se non trattata non mette a rischio la vita del paziente.

    Se l'infermiere pensa che non hai nulla di grave succede che chiunque arriva dopo di te può passarti avanti, e per questo se entri con un bianco è effettivamente possibile che ti lascino l'intera giornata ad aspettare.

    Il fatto è che i codici bianchi e verdi in genere sono patologie che non andrebbero trattate in pronto soccorso ma dal medico di famiglia, e per questo c'è un grande affollamento. Poi i medici e gli infermieri sono anche stressati, e in genere trattano malissimo i pazienti... anche se ovviamente non dovrebbero.

    Simone

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  8. @il monticiano: mi dispiace per il tuo tic tac, che fa i capricci. :(

    @Simone: la cosa che io trovo assurda è che ci siano così pochi medici al p.s., in una zona centrale, dove, a partire da un certo orario, arrivavano ambulanze ogni mezz'ora, oltre a quelli che arrivavano coi loro piedi, con la stessa frequenza...

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  9. Tesoro, spero tutto rientrato e solo una piccola paura. ma bbrrr che brividi che mi vengono al solo pensiero degli ospedali, io ne sono terrorizzata. La mia ricetta è: cercare di non ammalarsi MAI, e se proprio succede obbligo di guarire in fretta. Spero che funzioni per tutta la vita. un abbraccio grande
    pat

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  10. L'anno scorso mi sono rotto un dito giocando a pallone, sono arrivato con le mie gambe all'ospedale, ci sono rimasto 6 ore...

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  11. @Pat: Ciao! sì, alla fine, tutto ok. Anche io odio gli ospedali e, per fortuna, l'utente del pronto soccorso non sono mai stata io (e spero di non esserlo mai).
    Un abbraccio a te :)

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