martedì 30 agosto 2011

Lugubri e tristi riflessioni di un fine mese non proprio qualunque





Dopo un weekend e un inizio settimana da dimenticare (ma che non dimenticherò), ho una lugubre riflessione da fare, anzi due. E forse mi farò un pochino trascinare perché oggi sono abbastanza arrabbiata e profondamente triste, che non è un bel connubio di emozioni.
Non ce l'ho con nessuno, anche se qualcuno potrebbe pensarlo. Sono solo riflessioni.

La prima riflessione è che quando accadrà l'evento ultimo della mia vita, non voglio, proprio non voglio essere esposta da qualche parte, affinché gente, anche completamente sconosciuta o quasi o che comunque non si era interessata di me in vita, venga a guardarmi e a piangermi.
Chi mi vuole bene lo dimostra mentre ancora parlo e rido e non mentre sto su un freddo lastrone di marmo o barella o dentro ad una bara o qualunque cosa sia.
Trovo poi molto triste che ad un funerale siano presenti un sacco di persone e che le stesse persone magari non siano state però presenti in vita. Lo so, c'è la routine quotidiana che divide la gente, ci sono gli impegni irrimandabili e non c'è mai tempo per fare una visita. Io, a volte, sono la prima che faccio cose del genere. Ma perché per il funerale il tempo c'è? La persona, che avrebbe gradito molto le visite, non c'è più. Non lo saprà mai che c'erano un sacco di persone per lei. E questo è di una tristezza incredibile.
La seconda riflessione è che l'idea del mio corpo chiuso dentro una bara e poi messo sotto terra mi atterrisce. Infatti, dopo l'espianto di tutto ciò che sarà espiantabile e donabile a chi ne avrà più bisogno di me, quando accadrà l'evento, gradirei anche essere cremata. Oppure, se non fosse possibile attuare le due opzioni preferenziali, vorrei che qualche gentile amico mi regalasse questa moderna bara dotata di telefono o qualcuna di queste bare di sicurezza.
Così tanto per non rischiare storie di solchi di unghie all'interno delle bare.






La foto è di Marco (il marito), con i colori un po' ritoccati.

Pista da sci, Nicolosi (CT). 2011.

domenica 28 agosto 2011

Tutto è inevitabilmente un ritorno senza fine.


Ogni cosa muore per donare vita.
La roccia muore per partorire pietre
che servono per erigere un tempio,
la candela muore per trasformarsi in luce,
il legno muore per dimostrare quanto fuoco contiene,
il frutto muore per tramutarsi in un albero maestoso,
il fiore muore per dare il frutto:
ogni cosa muore per tornare alla sua origine.
La vita è un cammino e la morte è un ritorno;
la vita è un abito e la morte è una nudità.
La vita è un'idea velata.
E l'Eccelso è insieme morte e vita.
La luce proviene dal sole e torna ad esso;
l'albero è della terra e alla terra tornerà;
lo spirito nasce dallo Spirito e ad esso tornerà.
Tutto è inevitabilmente un ritorno senza fine.

K. Gibran


Immagine presa da qui.

martedì 23 agosto 2011

I figli degli uomini




I figli degli uomini. Children of men.

Titolo e trama del retro DVD accattivante.
Julian Moore. Clive Owen. Michael Caine.
Un altro di quei film visti con amici, che ha lasciato tutti noi un po' perplessi e che, da oggi, inserisco nella rubrica "Il senso dei film che non colsi".

Meno male che almeno ieri avevamo i panini al latte e il condizionatore portatile!
E, come al solito, con i film che non capiamo, restiamo tutti svegli fino alla fine. Cosa che non succede con film che bramiamo dalla voglia di vedere e con cui ci addormentiamo ai titoli di testa.

********** SPOILER: STO PER RACCONTARE CHI MUORE!! *************



Scenario da videogame, di quelli in cui scappi, ti accovacci e spari... nella Londra di un futuro poco lontano. Gli uomini sono sterili e non nascono bambini da diciotto anni. La gente è tutta impazzita e le rivolte armate (contro chi?) sono all'ordine del giorno. Oblivion, il kit per un suicidio sereno, viene distribuito gratuitamente alla gente.
Il capo, o quello che sembra essere uno che conta, si affaccia e alla sua finestra c'è un grosso maiale rosa nel cielo.
Animali ovunque. Cani, gatti e galline dappertutto.


Il simbolismo di tutti questi animali mi sfugge. Che vuol dire? Se non ci sono più bambini, gli animali proliferano di più? I bambini ammazzano tanti animali di solito? Oppure, qualunque sia la cosa che ha prodotto l'infertilità nell'uomo, ha amplificato il potere riproduttivo degli animali? E il maiale rosa nel cielo?????

In mezzo ad animali e proiettili, Clive Owen (Theo) viene coinvolto dalla ex compagna Julianne (Julianne Moore), che fa parte di un gruppo di terroristi, in una missione: deve accompagnarli per condurre una fanciulla incinta (la prima incinta, dopo diciotto anni di infertilità) da qualche parte. Proprio mentre pare che i due ex amanti possano riprendere la loro relazione, Julianne viene uccisa, durante una frenetica fuga in macchina.
Il viaggio di Theo e della fanciulla è ostacolato dai nemici e anche da quelli che credevano amici. Il bimbo neonato sembra essere atteso come una specie di messia... è una bambina, che la giovane mamma vuole chiamare nei modi più strani.
Finisce bene. Se così si può dire.

Boh... non abbiamo capito molto. O meglio, abbiamo capito quale era la missione di Theo. Ma forse la sceneggiatura è un po' troppo frettolosa, finalizzata più alle scene d'azione (è tutto una scena d'azione questo film) che ai dialoghi e alle spiegazioni.
Infatti sembrava, per diverse lunghe sequenze, sembrava di stare a guardare una partita di Wolfenstein (gioco con il quale, al momento, siamo intrippati, io e il marito, recentemente convertitosi ai giochi sparatutto).
Dove sono diretti Theo e la giovane madre? Chi sono questi della nave Tomorrow, che li aspetta nell'ultima scena del film?

Non mi è sembrato granché, sebbene la storia di partenza potrebbe essere interessante. Infatti, leggendo una recensione del libro da cui è tratto il film, l'ho trovato molto interessante. E sono decisamente incuriosita di leggere (e capire) la storia.
Ma forse non c'era niente da capire... dovevamo solo cogliere il simbolismo religioso: l'infertilità come il diluvio universale a distruggere l'Uomo corrotto e la nave Tomorrow, come l'Arca di Noè, a portare in salvo il primo bambino della nuova generazione.

Non sarà mai uno dei miei film preferiti, ma di certo mi ha colpito molto.

martedì 16 agosto 2011

Lemon tree





Non ricordo quasi nemmeno più come era abitare in una casa diversa da quella in cui vivo adesso.
Però queste foto di addio, fatte a casa vecchia, mi trasmettono delle belle sensazioni.
Quel limone, estremamente rigoglioso e assai prolifico, è lì da parecchi anni ed è sopravvissuto ad un lungo abbandono, prima che ci arrivassimo noi.
Non ho il pollice verde, non parlo alle piante e di solito non mi lego sentimentalmente ad esse, ma forse quel limone è una delle poche cose che mi è dispiaciuto lasciare.
Che ne avranno fatto del limone i nuovi abitanti?
Spero tu sia ancora vivo.


Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo. Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine.

Trees are poems the earth writes upon the sky, We fell them down and turn them into paper, That we may record our emptiness.

Kahlil Gibran

(grazie Mark)


Parole di un libro che sembrano parlarti...

immagine presa da qui


"... perché a me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito."

"I like too many things and get all confused and hung-up running from one falling star to another till I drop. "

(J. Kerouak - On the road)

Ce l'ho in giro per casa da tempo e lo sto leggendo adesso, ma me lo sto imponendo, in effetti.
Non che non mi piaccia la storia, anzi... il viaggio dei protagonisti, anche se è ben diverso dai viaggi che farei io!, ha qualcosa di affascinante e ci sono certe frasi che mi hanno colpito moltissimo (tipo quella sopra).
Ma lo stile con cui è scritto, che trovo molto piacevole per racconti molto brevi, è di quelli che, alla lunga, mi stancano, mi snervano. Di quelli che, dopo trenta pagine al massimo, generalmente mi fanno sofferentemente decidere di posare il libro e passare ad altro.
Sofferentemente... perché mi dispiace sempre abbandonare i libri.
Ma accade, recentemente più di frequente, che un libro non riesca a catturarmi. E io invece voglio che un libro mi catturi, voglio avere voglia, anzi brama, di leggere un libro, voglio non vedere l'ora di avere anche due minuti liberi per leggere anche poche righe.

Parlando di stili snervanti, mi viene in mente la musica di Philip Glass, alcuni pezzi almeno, con cui ho un rapporto di odio-amore... mi piacciono davvero molto ma, dopo il primo minuto, mi fanno venire voglia di urlare e stare in silenzio per almeno dieci minuti.
Ricordo, anni fa, una cassetta di Philip Glass, a ripetizione, in una macchina in autostrada... avevo voglia di saltar giù, ma mi piaceva tantissimo.
Strane e potenti le sensazioni che ti dà la musica.
In questo momento, quest'altro pezzo di Philip Glass, mi sta facendo venire i brividi e le lacrime aglii occhi (dalla colonna sonora di "The hours").

venerdì 12 agosto 2011

Still waiting. Aspettando...


La fandom attende con ansia il penultimo episodio della saga di Twilight e la promozione del film comincia... Entertainment Weekly ha pubblicato una simpatica intervista a Rob Pattinson, Kristen Stewart e Bill Condon, oltre ad una serie di foto dal set niente male.

The fandom is eagerly waiting the second to last episode of the saga and the promo begins... EW published a really nice interview to Rob Pattinson, Kristen Stewart and Bill Condon, along with some very sweet stills from the movie.



E questa è Kristen, bellissima e appena riconoscibile (lei è sempre bella, ma qui è truccata in maniera molto diversa), dal suo ultimo servizio fotografico.
Strepitosa.

Oh... and this is Kristen, beautiful and barely recognizable (she's always beautiful, but her make up is really different here), from her last photo shoot.
Stunning.




Un piccolo paradiso - A little heaven.






La più vicina delle Isole Eolie... Vulcano.
Un piccolo paradiso, in cui spero di tornare molto presto.

The nearest among the Aeolian Islands... Vulcano.
A little heaven, in which I hope to come back soon.

domenica 7 agosto 2011

Riddikulus

I'll try to translate all of my posts from now on, for my non italian friends all around the world.
Sorry for all the mistakes. I hope you'll understand anyway!

Se è vero.
Pare che apra a settembre. A Londra.
Con la faccia di B. sui muri e i camerieri con grembiulini che raffigurano corpi nudi.

If it's true.
It seems it opens in september. In London.
B.'s face on the walls and waiters wearing aprons with naked bodies painted on them.

Ho già raccontato da qualche parte, quando in funivia in Trentino una volta ho incontrato degli stranieri con cui mi sono messa a conversare, che, avendo saputo che ero italiana, mi avevano detto, sorridendo, quindi pensando di dire una cosa simpatica: "Oh Italia... mafia!".
Adesso quando in funivia incontrerò degli stranieri, invece che "Oh Italia... mafia!", mi diranno "Oh Italia... bunga bunga!".
Non so cosa mi farà vergognare di più.

I told once somewhere about my encounter with a foreign couple on the cableway in Trentino. When they found out I was italian, they said: "Oh Italy... maffia!". They said that smiling, so I assume they were thinking they were saying something funny. Now, if I'll meet some foreign people on the cableway, they will likely say: "Oh Italy... bunga bunga!".
I don't know what will embarrass me more.

Però mi viene in mente questa immagine di Piton, tratta dal terzo film di Harry Potter.

And this comes to my mind... Snape from the third Harry Potter movie.

RIDDIKULUS.

Giusto per chi non lo sa. Riddikulus è un incantesimo della saga di Harry Potter.

Just if you don't know... Riddikulus is a Harry Potter's spell.

sabato 6 agosto 2011

Harry Potter è finito.



Come ho detto spesso, amo leggere e una cosa che mi rilassa particolarmente è leggere in spiaggia tra un bagno e l'altro. Negli scorsi giorni di vacanza, ho riletto il 5° libro di Harry Potter.
Li ho letti tutti più volte, ma i vari libri di Harry Potter, così come quelli di Twilight, non sono fatti per essere letti una sola volta... almeno non da me :)
Così, dopo aver visto al cinema l'ultimo film di HP, li sto rileggendo tutti di nuovo. Un po' a saltare in effetti, prima il settimo, poi il sesto, poi il quinto e adesso ho ripreso il primo.
Non ha importanza leggerli in ordine... Tanto la storia la conosco. :)


Il film (l'ultimo) è stato... EPICO. Direi che è una parola che lo descrive bene.
Quasi tutto mi ha fatto venire la pelle d'oca e piangere come una scema (ma non ero l'unica).
Se il terzo, il quinto e il sesto film sono stati, secondo me, un po' frettolosi a discapito di molte cose belle che accadevano nel libro corrispondente (il quinto film è stato quello che mi ha deluso di più), questi due ultimi sono stati grandiosi.

Da qui in poi è tutto uno SPOILER.


Il settimo libro ha tante cose bellissime che mi chiedevo come avrebbero reso nel film.
Uno era la fuga dalla Gringott dopo aver rubato l'horcrux... You're the brilliant one... in effetti, tutta la sequenza alla Gringott mi ha intrigato parecchio.
Un altro la morte e la backstory di Severus Snape (Piton).
La storia di Severus Piton e Lily Potter è bellissima e quelle scene sono, secondo me, la parte più bella del film... probabilmente di tutti i film di Harry Potter.
Alan Rickman è stato uno Snape strepitoso e dovrebbero dargli qualche premio per come ha interpretato questo personaggio... the bravest person I ever knew.
Le parti in corsivo e in inglese sono citazioni dal film.

Qui sotto uno degli innumerevoli fan made video dedicati a Lily e Severus... innumerevoli davvero. La storia non ha colpito solo me :)



Questa è invece l'intera sequenza dei pensieri su Lily, dell'ormai defunto Piton, che Harry vede nel Pensatoio, rendendosi conto che quello che credeva il suo più acerrimo nemico era invece il suo più fedele alleato... innamorato ancora di sua madre dopo tutti questi anni, tanto da condividerne il Patronus, una cerva, la stessa che aveva salvato Harry da un attacco dei dissennatori (mi pare nel terzo libro).

Albus: "Lily... after all this time?"
Severus: "Always."




Questa foto è tratta dall'ultima sequenza del film.
Diciannove anni dopo. Quando ho letto il libro, la conclusione non mi è piaciuta molto, ma è perfetta, se un domani la Rowling volesse dare un seguito alla storia.
In ogni caso, vedere loro tre invecchiati, sebbene sul set, ricordandosi quanto erano piccoli quando si sono conosciuti, fa commuovere.







Piertotum Locomotor... Hogwarts is threatened!
Man the boundaries, protect us, do your duty to our school!

I've always wanted to use that spell!
(Minerva Mc Granitt)


La scena qua sopra mi dà i brividi... è il momento in cui "gli adulti" stanno mettendo in atto tutte le misure di protezione massime che conoscono, per proteggere Hogwarts dall'imminente attacco di Voldemort. La musica che hanno usato qui (ma non solo qui) è grandiosa.



Le foto sopra sono tutte prese da qua.

Questo disegno, bellissimo, non ricordo dove l'ho trovato.

You're a momma, Jenny!



Non importa se l'ho visto un milione di volte.
Questa scena mi fa sempre lo stesso effetto.


-His name is Forrest...

-Like me!

-I named him after his daddy...

-He got a daddy named Forrest too?


giovedì 4 agosto 2011

Vacanza in campeggio

Dopo anni di vacanze comode che più comode non si può, quest'anno abbiamo deciso di riprovare la sensazione di libertà e contatto con la natura che solo il campeggio può dare.
In effetti, sia io sia il marito eravamo bramosi di un campeggio con prato su cui montare la tenda... ma siamo in Sicilia e non in Germania, quindi qua la tenda si pianta sul brullo terreno, ogni tanto al massimo c'è qualche foglia, e sei fortunato se riesci a non trovare un miliardo di pietre che ti impediscono di piantare i picchetti.
Non voglio essere disfattista, criticona e fare di tutta l'erba un fascio, comunque. Non conosco tutti i campeggi d'Italia, ma, nella mia esperienza di anni e anni di campeggi in Italia, in nemmeno uno c'era il prato e nella mia unica esperienza di campeggio in Germania sì.
E può anche essere un caso.

In ogni caso, abbiamo provato la tenda sul prato di casa nostra il giorno prima di andare e il marito ci ha pure fatto una dormita.


Sarà che le vacanze comode ci hanno viziato, sarà che l'età avanza... ma, dopo appena tre giorni, siamo dovuti tornare perché la mia schiena mi ha dato alcune avvisaglie da non sottovalutare... tipo "Se non torni subito a dormire in un letto, mi blocco e non ti faccio più muovere!".
E il pensiero di rimanere immobilizzata in tenda non è molto confortante (a parte il dolore, che sembra che la colonna vertebrale si spezzi).
Ed è un peccato, perché, al di là del mal di schiena, in tenda abbiamo dormito benissimo... tranne quando mi svegliavo di soprassalto per il rumore del treno che passava a tre metri circa da dove era posizionata la tenda e pensavo che deragliasse e ci finisse addosso.
Io faccio sempre pensieri molto positivi, specie mentre sono in fase di dormiveglia.

O quando mi svegliavo per il PLOP, meno terrificante, che facevano le cacche degli uccelli atterrando sulla nostra tenda. A proposito, siamo stati bersagliati!


Beh... comunque sono stati tre giorni e ci sono sembrati dieci... la vacanza è rilassante, quando è vacanza davvero! Eravamo lì. Gioiosa Marea.
Uno dei posti con mare più bello in cui sia mai stata. Acqua trasparente, apparentemente pulita, e, stranamente, quasi nessuno in spiaggia. Con persino le docce (funzionanti!) sulla spiaggia libera.

Come molte delle nostre zone costiere, anche in questo tratto, la ferrovia si trova proprio a ridosso della spiaggia, che è accessibile attraverso sottopassaggi.
Non dappertutto ci sono i sottopassaggi però. L'altro giorno, percorrendo la strada tra Catania e Messina, costeggiando il lungomare invece che in autostrada, abbiamo scoperto un sacco di zone con mare stupendo, ma purtroppo inaccessibile.
Mi chiedo perché non valorizzare i posti stupendi che abbiamo.
Lascio la domanda (retorica) senza risposta.

Il camping, poco affollato - di conseguenza pulito-, si trova a Capo Calavà e questo è il panorama al tramonto. Quelle di fronte sono le isole Eolie, alcune almeno. Dovrebbero essere (da destra) Vulcano, Lipari e Salina. Non si vedono Alicudi e Filicudi (a sinistra) e Stromboli e Panarea (dietro Salina).

Adesso siamo a casa, ma in procinto di ripartire.
Proprio per una delle isole là di fronte.

Le foto sono mie.