venerdì 28 dicembre 2012

C'era una volta una nuvola


L'altro giorno ero a lavoro presso un'azienda che conosco da sempre. 
In uno degli uffici c'è una finestra che si può definire solo spettacolare.
Questa era la vista... l'Etna innevata e quella nuvoletta a forma di cartone animato, che a guardarla mi fa pensare a Heidi che fa l'altalena tra le nuvole.
 Che poi, guardandola bene, quella nuvola tanto "etta" non è... è gigantesca!
Impossibile non fare una foto. E non condividerla.

Innamorarsi

Robert De Niro and Meryl Streep, Falling in Love

Ci sono film che ho visto decine di volte e che riguardo ogni volta che capita, senza stancarmi mai.
Oggi è la volta di "Innamorarsi", in cui due giovani Robert De Niro e Meryl Streep si innamorano, prendendo il treno insieme ogni giorno.
Quello che mi piace è la semplicità della storia, non ci sono effetti speciali, né una trama complessa o intrigante, né serial killer o pazzi con l'ascia che ti inseguono, ma solo una semplice storia d'amore. Quasi ordinaria. Quella che può accadere a ciascuno di noi... se prendiamo il treno ogni giorno...

There are movies I saw many times and I always watch them, never getting tired.
Now I'm watching "Falling in love".
In which two young Robert De Niro and Meryl Streep fall in love taking the train together.
I like the simplicity of this movie, no cgi, no complex plot, no twist ending, no serial killers and crazy people with an axe chasing you.
Simply a love story, a very regular one.
Like the one that may happen to you... if you take the train everyday.
One of my favorite quotes from the movie and one of my favorite scenes as well. Molly telling her friend "what's wrong" with her, after she stopped seeing Frank. I've always thought that this is very relatable.
"No, I think about him every day. Last thought before I fall asleep and first thought when I wake up. I talk to myself all day about him, even when I'm talking to somebody else, even when I'm talking to you now I'm talking to myself about him. Brian thinks I'm ill, he thinks that it has to do with my father, he thinks the stress and, you know, all that... Thinks I'm having a breakdown, but I'm not, there's nothing wrong with me. Except that I love him."

Una delle mie scene preferite. Molly che parla con la sua amica, spiegandole cosa c'è "che non va" in le, da quando ha smesso di vedere Frank. Ho sempre pensato che il discorso che fa sia una cosa in cui ci si immedesima facilmente.
"No, penso a lui ogni giorno. L'ultimo pensiero prima di addormentarmi e il primo quando mi sveglio. Parlo a me stessa tutto il giorno di lui, anche quando parlo con altri, anche mentre parlo con te adesso sto parlando a me stessa di lui. Brian pensa che io sita male, che abbia qualcosa a che fare con mio padre, pensa che sia stress... Pensa che io abbia un esaurimento nervoso, ma no, non c'è niente che non va in me. Eccetto che lo amo."



This is a video I made some time ago for a friend of mine. I put things from two of my favourite movies with Meryl Streep. Falling in love and The bridges of Madison County.

lunedì 17 dicembre 2012

#feriteperlapace

Tutto il lavoro "importante" che dovevo fare da giugno a dicembre (e lo dovevo fare "sparpagliato" nei mesi), è finita che l'ho fatto (lo sto facendo) tutto a dicembre, nell'arco di nemmeno un mese.
Va da sé che sono stanca da morire, che lavoro come una pazza, che non ho tempo per mangiare, per scrivere, per leggere, per cazzeggiare su internet, per parlare al telefono con le amiche e che ho un sonno boia.
Lo scorso weekend è stato pazzesco, con una maratona di non so nemmeno quante ore continuative e influenza dilagante per casa, con il marito che ha trascorso diversi giorni con una temperatura corporea più elevata della sua età!! e ne ha già 38 di anni...
Mi sono pure persa la maratona di film di Verdone che hanno trasmesso su Sky e che il marito ha guardato e che io ascoltavo con un orecchio, mentre lavoravo... recitando ogni tanto le battute a memoria.
Non mi sono persa, però, ciò che pare abbia detto il papa sui matrimoni omosessuali. 
Metto il "pare" perché so che, a volte, in rete si diffondono delle boiate pazzesche che tutti retwittano i rebloggano senza premurarsi di verificare... però mi sa che è vero. Purtroppo.
Io penso che qualunque persona dotata di intelligenza dovrebbe indignarsi di fronte a certe scelleratezze che non fanno altro che alimentare l'omofobia... che mi sa che è quella che mina la pace, non le unioni omosessuali, eh!!


Ora, sto quasi pensando di farmi un profilo su twitter per twitterare qualcosa @pontifex, con l'ashtag #feriteperlapace.

mercoledì 7 novembre 2012

Considerazioni varie...

 

Sono le 8,30 del mattino del 5 di novembre, ci sono circa 25 gradi e un sole che spacca le pietre.
Mentre cammino, osservo la gente intorno a me... cosa che non faccio spesso, perché sono molto distratta. La cosa che noto è che le persone si vestono in base al calendario e non in base alle reali condizioni atmosferiche. 
Ancora il freddo qui non è arrivato, solo qualche settimana fa ha iniziato a fare un po' di fresco, tipo che siamo passati dalle T shirt alle maglie di cotone con le maniche lunghe e abbiamo posato i sandali. 
Le persone che vedo sono tutte vestite invernali... tranne me.
In particolare, mi ha colpito una signora con il cappotto e il suo bambino con un giubbotto con pelliccia, abbottonato sino al collo e con il cappuccio in testa... stanno camminando a piedi sotto il sole, come me che ho solo una magliettina leggera a maniche lunghe e sudo. 
Non posso credere che non stiano morendo di caldo.
Passeggiare al mattino presto, in questo paesello, con condizioni atmosferiche decenti, non è male.
Posteggio volutamente lontano e cammino un po' a piedi. 
Mi affaccio da un belvedere dal quale si vede quel panorama lì e faccio un sacco di foto.




Questa foto della luna, scattata l'altra sera, mi ha fatto venire in mente delle immagini un po' inquietanti. 
Un ricovero per malati di mente, un edificio vetusto e fatiscente, il cui giardino incolto è circondato da sbarre di ferro arrugginite. Per terra, in mezzo alla terra umida, una malata, una "pazza" che, ad un tratto, vede la luna.

Di ferro arrugginito
le sbarre della mia prigione.
Rinchiusa in me stessa,
accasciata sulla terra bagnata,
alzo lo sguardo al cielo nero.
Anelo alla luna.
 
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Cambiando argomento, oggi ho letto tra le altre, due notizie che mi hanno schifata... 
una è questa, l'altra è questa.
Entrambe espressioni del razzismo dilagante. E non mi sembra che stia andando a scemare, quanto piuttosto ad aumentare. Sarà che ci faccio più caso io, perché sono diventata intollerante a qualunque forma di intolleranza. Mi chiedo dove andremo a finire.

lunedì 22 ottobre 2012



Libreria, sabato pomeriggio.
Io e un libraio, in maniera alternata e a tratti ridicola, diamo evidenti segni di imbranataggine, sin da quando metto il primo piede dentro una coloratissima libreria per bambini del centro..
Un po' di risate ce le facciamo subito, quando storpio in maniera ridicola un titolo che mi era stato dato da un'amica... e poi il libro non esiste nemmeno con il titolo non storpiato.
Dopo pochi minuti, mentre sono ferma davanti ad uno scaffale, in contemplazione di uno di quei coloratissimi libri con figure in 3D, come un domino, cominciano a cadere per terra diversi libri molto voluminosi (e sospetto costosi), che rischiano anche di strapparsi e uno di essi mi cade sulla faccia (sugli occhiali, in particolare, storcendoli un po' di più).
Il libraio accorre premuroso, trattenendo a stento le risate. Io per fortuna non riporto ferite e nemmeno gli occhiali.
Alla cassa, mentre il libraio si allontana per confezionare il libro che ho scelto, sono attratta da alcuni oggetti che a me sembrano graziosi quadretti in legno. Ne prendo uno in mano e mi cade, dividendosi in mille pezzi... è un puzzle di legno. Vergognata, raccolgo i pezzi, sperando che non si tratti di uno di quei puzzle con pochi pezzi dalle forme simili, difficilissimi da riconstruire in tempi brevi. Per fortuna, è una libreria per bambini... il puzzle pure. In meno di un minuto, sistemo tutto e poso il quadretto al suo posto.
Il libraio torna e, al momento di pagare, riusciamo per tre volte a non riuscire a scambiarci soldi e voluminoso pacco, come quando non si riesce a passare perché ci si scontra sul marciapiede.
Il libraio si mette a ridere e mi dice "Mi scusi. Si vede che è sabato pomeriggio!". 
Rispondo "Sì, è sabato pomeriggio anche per me".


A proposito di libri, due cose.
La prima.
Ho appena finito di leggere "Bianca come il latte, rossa come il sangue".
Non sono in vena di scrivere una recensione, ma dico solo che mi è piaciuto molto.
La seconda.
Ho letto un libro di poesie che mi ha colpito molto. 
Strano, perché, dopo un'adolescenza e una giovinezza in cui ho adorato i libri di poesie, adesso è da un po' di anni che le poesie non riesco più a leggerle, ad eccezione di quelle che magari so già a memoria di Prévert e poche altre. 
Invece queste poesie mi hanno catturato. Le ha scritte Claudia, una persona di cui non conoscevo affatto le doti scrittorie. Un'amica le cui parole sono vivide, e a volte taglienti e sempre dirette. Le immagino come frecce scagliate che non mancano il bersaglio. 
Il libro si chiama "Ci sono giorni". 
Questo ritorno alla poesia mi ha fatto venire voglia di riprendere le poesie che ho scritto anni (molti anni) fa. 
Allora me le sono rilette. Scavando nel mio passato, attraverso le parole che ancora dopo vent'anni posso ricondurre senza alcun dubbio a situazioni, odori colori, volti e sensazioni. Scovando le mie parole scritte con bella grafia sul mio quadernone blu di Mordillo, pieno a tre quarti, come se aspettasse ancora il mio contributo di inchiostro blu.
Questo scavare e scovare parole, dirette, taglienti, vivide e scagliate come frecce e la malinconia di un lunedì d'autunno mi hanno ispirato ed ho scritto la prima poesia dopo parecchi anni.



sabato 6 ottobre 2012

Prevenzione questa sconosciuta

Prevenire è meglio che curare e, in alcuni casi, ti salva pure la vita.


Certo, personalmente sono fatalista e credo che se un brutto male ci deve colpire, ci colpisce comunque e che controllarci non assicura che non svilupperemo la malattia, ma se i controlli sono regolari, ci sono buone probabilità di accorgersi di qualcosa in tempo...
In particolare, mi riferisco alla prevenzione e agli screening per tumore al seno di cui potete leggere qualcosa qui. E a quelli per il tumore al collo dell'utero.

Io devo ringraziare mia mamma (non solo per questo, anche per molte altre cose), se mi controllo con regolarità da quando avevo vent'anni. Conosco donne che hanno visto per la prima volta un ginecologo quando si sono accorte di aspettare un bambino o che non hanno mai fatto un pap test.
Va beh che, come ho detto prima, sono fatalista e, se è giunta la tua ora, puoi fare tutti i controlli che vuoi, ma... però non utilizzare gli strumenti di screening a disposizione e che sono fortemente consigliati mi sembra un po' come sfidare la sorte.
Oltretutto quelli di cui parlo qui non sono esami dell'altro mondo... lo screening di base per il tumore al seno comprende ecografia e mammografia, quello per il tumore al collo dell'utero il pap test (comunemente noto con il termine - orrendo - "striscio").
Ecografia e pap test sono anche relativamente poco invasivi
La mammografia è l'esame più invasivo, dato che parliamo di raggi X, ma il dosaggio credo sia molto basso.
Non sono esami dolorosi (almeno in assenza di patologie) e nemmeno fastidiosi (a parte il pap test, che personalmente mi indispone più di molte altre cose ben peggiori, ma è certamente un fastidio sopportabile).
Di solito, i medici consigliano questi esami una volta ogni due anni, altri li consigliano una volta l'anno, altri ancora, i più scrupolosi, uno ogni sei mesi (quando ci sono fattori di rischio come la familiarità, in particolare). 
Comunque, direi che ALMENO una volta ogni due anni, sarebbe bene controllarsi... dai 35/40 ai 65/70 anni ecografia e mammografia (esami complementari) e dai 20/25 ai 60/65 per i tumori al collo dell'utero.
Queste sono mie raccomandazioni, basate sull'esperienza e su quello che ho letto in giro, ma direi che ci si dovrebbe rivolgere alle ASP delle proprie città per maggiori (spero) informazioni. 

 

 

** Cambiamo argomento, passiamo dall'utile al futile. **


Per alleggerire il tono del post, questa è un'immagine da Breaking Dawn part2. Chi mi conosce (e anche chi mi legge) sa che attendo il film, che ormai tra poco più di un mese sarà nelle sale cinematografiche. 
La scena dovrebbe essere quella della prima caccia di Bella vampira. I protagonisti sono, per chi non lo sapesse, Rob Pattinson e Kristen Stewart, che, secondo il gossip americano, pare siano tornati insieme (o non si siano mai lasciati), nonostante la "maretta" di quest'estate.






sabato 22 settembre 2012

Pensieri sparsi

Ho appena deciso che le Mondine Balocco sono tra i miei biscotti preferiti. Questa dovrebbe essere una buona ragione per evitarle la prossima volta che le vedo al supermercato, se no finisce che mi mangio tutto il pacco da sola.
Sto leggendo La casa sopra i portici di Carlo Verdone e lo trovo un libro molto bello. Sembra di ascoltare Carlo Verone che racconta. Carlo scrive come parla e siccome mi piace molto come parla...
Non sopporto le raccomandazioni, soprattutto quando raccolgo l'eredità di un raccomandato. E so che questa eredità me la piangerò fino alla fine, qualunque cosa comporti.
L'altro giorno un ispettore mi ha detto "Lei mi piace perché è una che ragiona sulle cose". Non dovrebbe farmi piacere, perché, purtroppo, conferma solo che la maggior parte della gente che fa il mio lavoro non ragiona affatto.
Odio profondamente lavorare durante i week end. Se ho anche mal di testa, l'odio è centuplicato.
La mia vecchia Punto - che avevo dato per dispersa, dopo il fallimento del concessionario che l'aveva in conto vendita -, ho scoperto essere stata derubata del motore ed essere rimasta abbandonata alle intemperie per un lungo periodo. Avevo da tempo pensato che l'avrei regalata, adesso non la vorranno nemmeno in dono, mi toccherà rottamarla. Peccato, con un pieno ci facevo due settimane. Con la Getz i consumi sono molto diversi.
Ce n'è sempre una, per cui rimango di sasso a pensare Ma dove caxxo ho sbagliato? Anche se, questa volta, mi sa che l'errore non è stato mio.
Non sopporto i pettegolezzi e chi condisce gli eventi (senza pensare alle conseguenze, peraltro). In un paio di occasioni, ho scoperto che alcune mie azioni erano state riportate ad altri, con l'aggiunta di condimenti abbondanti e piccanti... così, una volta, un bacio - per quanto appassionato - scambiato in macchina con un tale sotto casa in una serata estiva è stato riportato come Lo stanno facendo in tutte le posizioni... un'altra volta, la mia affermazione Tizio mi piaceva quando avevo sedici anni è stata riportata come Sono (ancora) innamorata di Tizio (anche se di anni ne ho 30 e non lo vedo da 14) e faccio di tutto affinché lasci la sua ragazza, per poterci finalmente mettere insieme. Notasi che tale ultima affermazione era stata spettegolata alle orecchie della mamma del mio ragazzo Sempronio, che, allarmata, aveva chiesto informazioni al figlio che, fidandosi di me, si era fatto una risata. Per fortuna.

Infine, oggi è uscita questa. Breaking Dawn part 2 si avvicina.


mercoledì 19 settembre 2012

Cosa sarà mai questa cupola?

Stephen King è sempre stato uno dei miei scrittori preferiti, anche se ultimamente... o sono cambiata io o è cambiato lui! 

Io un po' sono cambiata, in effetti, ma mi pare che lui abbia perso un po' di quella verve che ha sempre avuto. O forse è anche naturale che, dopo aver scritto decine di libri, ti manchi un po' l'ispirazione.
D'altra parte, se non sbaglio è proprio lui che ha detto che scrive come fosse un lavoro, si siede e scrive che ne so dalle 8 alle 14, a comando (mi sta vendendo il dubbio che lo abbia detto qualcun altro, ma comunque mi sa che lo fa anche S.K.).
Come si fa?
Boh. Io non ci sono mai riuscita... purtroppo. Altrimenti avrei completato quei due pseudo romanzi che ho bloccati a pochissima ispirazione dalla fine!!
Comunque, la cosa di scrivere a comando, inevitabilmente, può portare a scrivere cose senza troppa ispirazione, ma costruite a tavolino e prive di verve, appunto.

Questa introduzione un po' farneticante, per dire che sono finalmente riuscita a finire The Dome, che sostava sul mio comodino da un paio di anni. Lo avevo iniziato e mollato un po' di volte, poi, un paio di settimane fa, mi sono imposta di leggerlo.

******** SPOILER ALERT *******
******** RACCONTO LA FINE! **********


 The Dome - La Cupola
Un giorno, all'improvviso, una cupola piove dal cielo a intrappolare un'intera città. 
Nulla entra e nulla esce. Le macchine, gli aerei e gli uccelli si schiantano. L'aria e i corsi d'acqua non la oltrepassano, se non in minima parte. Gli abitanti non hanno scampo: se la cupola non sarà rimossa, sono destinati a fare la fine del topo.
Della situazione critica, approfitta l'uomo più potente e spietato della città (Big Jim), che, coadiuvato dal suo figliettino "un tantino" perverso e malvagio, non esita a mettere in atto crimini tremendi per poter mantenere il potere ed evitare che vengano scoperti i suoi grossi scheletri nell'armadio, che lo porterebbero dritto in prigione.
Dall'altro lato, Barbie, il fulcro della controparte buona, cui Big Jim dà parecchio filo da torcere.
(Barbie vs Big Jim... se fosse stato Ken vs Big Jim sarebbe stato anche più divertente)
 Omicidi e violenza gratuita, inframmezzati, ad evidenziare che, quando autorizzate, anche alcune tra le cosiddette brave persone non esitano a cedere ai loro istinti selvaggi. 
(Cosa peraltro io credo accada anche nella realtà) 
 Alcuni ragazzini scoprono l'origine della cupola e qualcuno ipotizza che sia opera degli alieni.
Nel frattempo, un paio di psicopatici provocano un incendio che ammazza quasi tutti gli abitanti, costringendo i pochi sopravvissuti a respirare l'aria delle ruote dei furgoni. 
Fino a quando, a qualcuno, non viene in mente di dialogare con gli alieni, di implorarli. 
E loro si impietosiscono. E il libro finisce.
 
 Dopo un avvio un po' stentato, The Dome mi ha tenuta incollata sino circa a pagina mille e poi lo avrei posato nuovamente sul comodino, senza nemmeno leggere la fine. 
Cos'è questa dannata cupola? 
Devo dire che non me ne importava nulla.
Mi è sembrato che tutta la fine sia un po'... boh...
forse costruita troppo a tavolino, senza uno straccio di ispirazione?! 
Ho impiegato circa dieci giorni a leggere le ultime cento pagine, mentre avevo impiegato tre giorni a leggere le mille precedenti.Il mio sesto senso aveva comunque ragione, forse avrei fatto meglio a mollarlo, perché la fine non mi è piaciuta per niente. 
Bambini alieni che "giocano" con gli umani, come i bambini umani "giocano" con le formiche, divertendosi a distruggere le loro case e ammazzarle. Sebbene io pensi che una cosa del genere possa accadere e non me ne stupirei minimamente, la conclusione mi è sembrata troppo riduttiva, semplicistica... in tre pagine, qualcuno convince i bambini alieni a rimuovere la cupola che ha creato così tanto male e...

tutti (i sopravvissuti) vissero felici e contenti?! 

Mah. 

Certo, una fine così riduttiva potrebbe anche essere voluta... proprio per mettere in luce come le azioni che agli alieni sembrano così stupide e prive di conseguenze sono in realtà di enorme impatto sulla vita degli umani, così come quelle di noi umani che ammazziamo le formiche.
Però non mi ha convinto.

lunedì 10 settembre 2012


 Anche quest'anno, le vacanze sono finite... è già il 10 di settembre e anche questo, così come gli ultimi anni, mi sembra sia volato via con una velocità supersonica. Quasi da fare spavento. 
E pensare che, da piccoli, il tempo non passava mai.
Ricordo fin troppo bene quei nove mesi di scuola come interminabili, in cui spingevo i giorni affinché passassero in fretta. 
Potessi tornare indietro, non li spingerei più. 
Ma queste sono cose che si dicono solo da grandi.

Dal momento che non voglio abbandonarmi alla malinconia, come sta per succedere, tronco qui e aggiungo solo qualche foto, testimonianze di un paio di bei posti in cui siamo stati durante le (sempre brevi) vacanze.

Il mare di San Lorenzo (Marzamemi) è sempre il più bello. E' quello in cui torniamo sempre, più volte. La foto, per quanto meravigliosa, non riesce a rendere perfettamente la spettacolarità e la trasparenza assoluta di questo mare. Ci siamo tornati in settembre, la spiaggia era per noi e pochissime altre persone e questo ha reso la nostra mini vacanza ancora più bella. Farsi il bagno ed essere l'unica persona in acqua per tutta la spiaggia è... WOW! Oltre che un po' impressionante.
Questo è un altro dei mari più belli della Sicilia (secondo me), quello di Isola delle Correnti, Porto Palo di Capo Passero. 
Un tramonto spettacolare, quello nell'acqua.

Quest'altro posto spettacolare è Scala dei Turchi, in provincia di Agrigento. Suggestivo, davvero, con questa parete gigante di roccia bianca che scende nel mare.

 
Le foto qui sopra, che concludono il mio reportage, sono state scattate a Porto Palo di Menfi. Un altro bel posto di mare.



Infine, non c'entra nulla, l'altro giorno è uscito un altro trailer di Breaking Dawn part 2 (sottotitolato in italiano).

sabato 18 agosto 2012

Cinquanta sfumature di grigio - libri

Il primo pensiero che mi viene in mente è che pensavo non mi sarebbe piaciuto e invece mi ha intrigato.
Non per il sesso... le scene di sesso sono parecchie e sono descritte minuziosamente, ma non è certo quello che mi ha colpito, a parte il fatto che le pratiche sadomaso e i concetti di dominatore e sottomessa - che costituiscono la parte portante della storia - sono ben lontane dalla mia idea di piacere, così... a intuito.
La cosa che mi ha colpito e che mi ha agganciato alle pagine è che i personaggi sono praticamente Edward Cullen e Bella Swan. Sapevo già che la storia era nata come una fanfiction di Twilight, ma non pensavo che fosse così... UGUALE!
E, se da un lato è stato proprio questo ad attrarmi (perché io sono una fan sfegatata di Twilight!), dall'altro mi chiedo come mai Stephenie Meyer non abbia accusato l'autrice di plagio, dato che molte battute e intere scene, oltre che l'intera caratterizzazione dei personaggi, i personaggi stessi e l'ambientazione, sono senza ombra di dubbio copiate da TW.
La trama è analoga... un affascinante ricco giovane uomo (Christian Grey) si invaghisce della giovane ragazza impacciata e con cervello che gli sa tenere testa (Anastasia Steele). Nonostante gli avvertimenti di lui che sostiene di essere un pericolo, i due si innamorano perdutamente (o qualcosa di simile) e hanno una relazione... in questo libro non ci sono vampiri a complicare le cose, ma le cinquanta sfumature di tenebra di Christian, che lo rendono capace di amare solo attraverso pratiche sadomaso.

Sono curiosa di leggere il seguito, di capire quali sono le sfumature di tenebra dell'affascinante Edward... ehm, volevo dire Christian... che, sappiamo per certo non è un vampiro, ma ha certamente altrettanto gravi problematiche da gestire e che lo rendono un pericolo potenziale per l'impacciata Ana.

In definitiva, il libro si fa leggere... l'autrice scrive in maniera scorrevole e in prima persona, facendoti entrare nella testa di Ana, così come S. Meyer in Twilight ci ha fatto entrare in quella di Bella. Ma per me sono su due pianeti diversi... Twilight mi è piaciuto per la sua storia ambientata in un mondo di fantasia e la storia d'amore pura tra i due protagonisti. Questo mi è piaciuto perché mi ricorda Twilight!
L'idea che mi sono fatta di questa storia, infine, è che sia Twilight in versione vietato ai minori... qua c'è quello che ci era piaciuto in TW più un sacco di sesso (che in TW non c'è affatto)... la versione di TW che alcune fan (o molte, a giudicare dalla popolarità del libro) di TW avrebbero desiderato. 

mercoledì 8 agosto 2012

Farsi i cavoli degli altri per non pensare ai propri


Questa oggi è fatta per me. 
Grazie a chi l'ha postata su facebook poco fa, che è una delle persone su cui so di poter contare sempre e che vorrebbe tanto che io fossi serena... ma ogni tanto è difficile.
La tentazione di usare questo blog, oggi, come diario personale e scriverci davvero tutto quello che mi passa per la testa è molto forte, ma so che me ne pentirei dopo mezz'ora (o anche meno).
Quindi, cerchiamo di pensare positivo, perché solo a una cosa non c'è rimedio e cambiamo argomento.

Dimentichiamo che sono una donna adulta e dedichiamoci al fangirling, parlando di ciò che, di solito, mi tira su di morale... la saga di Twilight!!
 
Questa è una still di Edward (Rob Pattinson) e Bella (Kristen Stewart) in Breaking Dawn part 2, rilasciata recentemente da Entertainment Weekly
La scritta l'ho aggiunta io, è una frase di Edward nel libro (cap. 29, per chi fosse interessato), che mi è venuta in mente pensando ai recenti e inimmaginabili eventi accaduti in RobstenLandia.

Un paio di settimane fa, infatti, uno dei giornalacci scandalistici americani - lo stesso che negli ultimi tre anni aveva pubblicato a ripetizione le notizie del loro presunto matrimonio, della loro presunta rottura, dei loro presunti tradimenti, della presunta gravidanza di Kristen - ha pubblicato delle foto di Kristen Stewart in compagnia del fino a pochi giorni fa più o meno sconosciuto regista del suo ultimo film "Snow White and the huntsman". 
Le foto non lasciano adito a molti dubbi (se non al dubbio principale, cioè che la situazione possa essere stata creata ad arte per chissà quale motivo)... Kristen tradisce Rob con un uomo che ha il doppio della sua età, sposato con figli, infrangendo, nel peggiore dei modi, il mito di Edward e Bella insieme per sempre.
WTF?!!! 
Che sarebbe come dire "Che ca#@o...?!"... ehm, volevo dire... "Uh?!".
 
Chi non ha seguito le loro interviste pensa che sia una mossa pubblicitaria, chi, invece, come me, ha guardato tutte le loro interviste da quattro anni in qua (e li ha sentiti ripetere fino allo sfinimento che non amano parlare della vita privata, svendere la loro relazione ai giornalacci e che non amano essere paparazzati), non può credere che abbiano acconsentito a dare in pasto la loro vita privata per pubblicità.
 
Pubblicità a favore di chi, poi?
1. Breaking Dawn non ne ha certo bisogno e questa cosa, semmai, produce l'effetto di non fare andare a vedere il film, perché moltissimi di quelli che adoravano la coppia nella vita reale adesso odiano lei e non hanno voglia di vederli insieme sullo schermo. Oltretutto che pubblicità è per Bella, che ama Edward per l'eternità? Pubblicità positiva sarebbe stata la notizia del loro matrimonio, non questo.
2. Kristen, che già era odiata da legioni di fan di Rob per ragioni che posso attribuire solo ad una folle gelosia (rassegnati: non è che sposa te se lascia lei, eh!), adesso è ancora più odiata di prima perché ha fatto questo a Rob, molti fans sono inferociti e minacciano anche di ucciderla... mi spaventa un po' anche quello che potrà succedere alla prima di BD2. Per Kristen non è di sicuro una buona pubblicità.
3. Rob non ha bisogno di pubblicità e in ogni caso, un tradimento pubblico, per una persona che ama la sua privacy e che è sempre sembrato follemente innamorato della sua compagna, non è certo una cosa gradita.
4. Il regista, che ha il doppio dell'età di Kristen (che ha da poco superato i vent'anni) e che è sposato con figli, non ci fa certo una bella figura, se non con i poveracci, e passa anche un po' per pedofilo. 
 
 
D'altra parte, la cosa è strana, perché Kristen, che evita i paparazzi come la morte ed è molto brava a nascondersi (come hanno dichiarato varie volte sia lei che Rob)... poi, in pieno giorno, in un parco a LA, sapendo che i paparazzi la seguono sempre, si fa beccare come una scema mentre tradisce Rob, pomiciando con un altro nella sua ben nota macchina?!
 Oltretutto, lei che è sempre stata la ragazza della porta accanto, l'attrice anti hollywood che ha sempre dichiarato di essere una persona onesta e di tenere tanto alla sua relazione da non volerla sminuire parlandone, non solo svilisce la sua relazione nel peggiore dei modi, ma cade anche in un cliché vecchio come il mondo, quello dell'attrice che se la fa con il regista...
WTF?! 

I fan sono davvero molto creativi e ho letto molte teorie su quello che potrebbe essere davvero successo, dato che spesso le foto non raccontano esattamente i fatti, ma solo quello che qualcuno vuole che raccontino.

 
 
Ok, io mi fermo qui. Potrebbe essere tutto vero o tutto montato ad arte. Io non lo so e non ho teorie (non sono abbastanza fantasiosa!), anche se ammetto che alcune mi sono sembrate molto interessanti. A me sembra solo tutto molto strano e molto, come si dice "out of character" per la Kristen che ho "conosciuto" guardando tutte le sue interviste dal 2008 in poi. 
TIME WILL TELL

 
Rob Pattinson e Kristen Stewart alla prima di Breaking Dawn a Los Angeles, novembre 2011.
 
 
Nota di chiusura.
 Spesso ci si dimentica che, anche se sono famosi, gli attori sono persone come noi e soffrono come noi. Rob ha tutta la mia solidarietà (non che se ne faccia granché, comunque!!), perché immagino non sia la persona più felice del mondo in questo momento. E Kristen... beh, anche se un tradimento pubblico non è la migliore delle azioni da compiere verso il compagno con cui condividi la casa e la vita, nessuno merita di essere giudicato e messo alla gogna, come sta succedendo a lei in questo periodo, soprattutto considerando che è poco più che ventenne e che nessuno sa cosa sia realmente accaduto quel giorno delle foto e come andavano davvero le cose tra R/K.

 E, per quello che mi riguarda, almeno per un po', mi sono fatta i cavoli degli altri e non ho pensato molto ai miei. 


 

mercoledì 1 agosto 2012

La strada che non andava in nessun posto

E' ormai da un po' che, per lavoro, mi reco un paio di volte al mese, in una città a un centinaio di km... che, se la strada fosse buona, non sarebbero nemmeno tanti... ma la strada non è buona.
Per arrivare in questa città, percorro molte strade isolate che corrono in mezzo alla campagna della piana di Catania; su due ore di viaggio, oltre un'ora e mezza si svolge in totale solitudine in luoghi disabitati in cui non mi fermerei nemmeno per cambiare un copertone forato...  - oggi pensavo sarebbe accaduto, dopo aver preso una delle tante "scaffe" disseminate nelle strade siciliane (dicesi scaffa un buco, che talvolta raggiunge le dimensioni voragine!, nella strada). 
Decisamente non il mio percorso automobilistico preferito. 
Una volta, una strada del genere mi ha fatto partorire un racconto dell'orrore che ha terrorizzato il marito e che ancora mi fa spaventare quando lo leggo.
Anche se ho detto varie volte che il mio senso dell'orientamento è pari a quello di una colata lavica, fino ad oggi non mi ero mai persa, anche grazie all'uso di un navigatore satellitare ricevuto in dono qualche tempo fa (che d'ora in poi chiamerò MIO). 
Oggi però mi sono persa, infatti, mi sono accorta, quando già non riconoscevo nulla del paesaggio intorno a me, che MIO era zitto da troppo tempo... lui, che anche solo per farmi capire che c'è (!), emette un trillo ogni tanto. MIO, infatti, si era ammutolito perché mi aveva fatto una silente domanda, di cui non mi ero accorta, dato che stavo guidando... mi chiedeva qualcosa del tipo "Sicura che vuoi andare di qua?  guarda che ci sono un sacco di scaffe!" e, di fronte al mio non rispondere, si era chiuso in un mutismo che non era da lui.
Quando mi sono accorta della domanda, quindi, ero già fuori strada e diretta chissà dove... ho risposto allora garbatamente "Ma che mi frega se ci sono le scaffe, andiamo pure!" (no, in effetti, ho solo premuto il tasto "yes") e MIO mi ha invitato a "fare un'inversione ad U se consentita". 
Ho diligentemente svoltato su una strada che sembrava la strada che non andava in nessun posto di Gianni Rodari e, dopo pochi metri, MIO mi ha detto di svoltare in una strada in salita, in cui la macchina passava a stento... avevo immaginato che non potesse essere quella la giusta direzione, ma MIO fino ad oggi ha sbagliato raramente, quindi mi sono fidata e mi sono inoltrata. Solo quando era troppo tardi, MIO mi ha detto "Che fai?! Fai immediatamente un'inversione a U!!". 
Sì, come no... inversione a U in quella strada costruita per i puffi. 
Ho proseguito fino ad un cancello aperto che dava su un cortile in cui si trovavano degli esseri umani, i primi, dopo poveri cani sfracellati ai bordi della strada e gli innumerevoli insetti sfracellati sul parabrezza. 
Il primo pensiero di un'inguaribile ottimista è stato "Sono arrivata dentro casa di un gangster", ma, nonostante questo, non mi è garbata l'idea di farmi una corsa in retromarcia per sfuggire a potenziali ma improbabili gangster, che mi avrebbe potuto anche portare a sbattere contro il muro o finire fuori strada, magari pure derisa dai suddetti. Così, ho deciso di fare la persona adulta e meno pessimista e ho chiesto informazioni, tipo "Dove sono? Come faccio a tornare a casa mia?".
Un ragazzo gentilissimo non solo mi ha dato tutte le informazioni che desideravo e anche di più, ma ha anche fatto spostare tre macchine dentro il suo cortile, per consentirmi di fare inversione e rimettermi sulla strada principale senza percorrere tutta la strada dei puffi non in retromarcia.
L'ho ringraziato varie volte per la gentilezza e lui mi ha risposto "Ogni tanto qualche persona gentile si incontra". VERO.
Rimessa sulla retta via, ho seguito le indicazioni... fino a quando mi sono persa di nuovo, non fidandomi più tanto di MIO, che mi dava indicazioni che mi sembravano diverse da quelle del gentiluomo.
Quando sono finita in una strada cieca, sempre in mezzo alla campagna, ho deciso di fare inversione a U e ascoltare MIO, che mi ha diligentemente portata in luoghi conosciuti e meno sperduti.

martedì 24 luglio 2012

Breve vacanza, splendido mare

 Lo scorso weekend siamo tornati a San Lorenzo (Marzamemi), nostra meta delle vacanze per diversi anni, località dal mare meraviglioso che, se metti una foto sulla copertina di un catalogo di viaggi, la puoi tranquillamente spacciare per le Maldive. 

 
Con il marito, mentre eravamo immersi in quell'acqua meravigliosa e trasparente come se ne vedono raramente, riflettevamo che, rispetto alle Maldive, manca giusto il plancton che ti punzecchia mentre sei in acqua o gli squaletti che ti girano intorno... ma a queste cose è facile rinunciare!!


Dopo un periodo stancante e stressante, sotto vari punti di vista, questi due giorni sono stati un toccasana, poi il mare era quello delle foto, quindi farsi i bagni è stato un piacere.
Le uniche altre volte in cui io e il marito ci eravamo avventurati a mare, prima di questo weekend, avevamo trovato raffiche di vento, a tratti bollente, e mare agitato che lanciava sassi contro gli stinchi ogni volta che provavi a immergerti, tanto da rendere fastidiosa la permanenza in spiaggia.

 Non che non abbiamo avuto i nostri problemi eolici anche qui... il marito pare essere un catalizzatore di raffiche... e i nostri ombrelloni sembrano essere i più scarsi di tutta la provincia... infatti, per non farli volare in giro e ammazzare i vicini, abbiamo dovuto assicurarli con un mattone sotto la sabbia. 
Giusto un tornado avrebbe potuto spostarli.
Mentre gli ombrelloni degli altri sembravano giusto appoggiati sulla sabbia e il vento li lambiva dolcemente senza farli muovere di un millimetro.




Uno dei motivi per cui mi piace tanto questo posto è il fatto che questo tratto di spiaggia (quello che va dalla I alla III traversa di San Lorenzo) non è "commerciale", quindi non è troppo affollata, tutto sommato, nemmeno a ferragosto.
Non ci sono mai stati bagni, docce o altro, solo un lido un po' oltre, un chioschetto (il Banana's) ad un'estremità della spiaggia e Carletto, il gelataio che passa con il carretto alle quattro ogni pomeriggio.
Quest'anno ci sono i bagni, un chiosco (oltre il famoso e imperituro chioschetto "Banana's", che comunque ha cambiato nome, gestione e anche volto, più volte) e le docce. Particolare, non da poco, però... i bagni sono chiusi con il lucchetto, il chiosco chiuso / barricato e le docce non funzionanti.
Non che a me dispiaccia che la spiaggia resti un po' meno commerciale di altre, però mettere bagni, chiosco e docce e non farli funzionare a fine luglio mi sembra una grande stupidaggine!
 



venerdì 29 giugno 2012

Non tollero l'intolleranza

You can find my english translation at the bottom... better than Google's I hope.

Due bambini. Il più grande ha 9 anni, il più piccolo 5.
Il piccolo vuole giocare con il grande e quest'ultimo ne è infastidito. 
Il grande se lo vuole scollare di dosso e, allontanandosi, si rivolge alla madre del piccolo e le dice: "Tuo figlio è gay!".

Io, sarà che sono sempre Heidi e mi stupisco con poco, sono rimasta a bocca aperta nel sentire un bambino di 9 anni utilizzare il termine gay in senso dispregiativo, oltretutto nei confronti di un bambino di 5.
E, se tu a 9 anni pensi che l'essere gay sia una cosa brutta, non è un'idea che ti sei fatto da solo. 

Divento sempre più intollerante nei confronti di quelli che fanno battute o commenti negativi sugli omosessuali (o a sfondo razzista in generale).

Non tollero l'intolleranza.
 
L'altro giorno eravamo ad una festa e c'era un tizio vestito in maniera alquanto stravagante, che aveva un'aria abbastanza effemminata. 
Ad un certo punto, ho sentito un idiota fare un commento tipo: "Io quelli così, che ostentano la loro omosessualità, li prenderei a calci"... non era proprio questo il commento, oltretutto io l'ho scritto in italiano, usando termini appropriati... l'idiota forse nemmeno sa cosa significa ostentare
Io avrei volentieri preso a calci l'idiota.

Ammetto l'odio nei confronti di chi compie crimini nei confronti dell'umanità, che ne so... Hitler, per dirne uno. Oppure di chi picchia gli animali o i bambini. Ma non ammetto l'odio nei confronti di uno che nemmeno conosci, solo perché ha una maglietta rosa, l'aria un po' effemminata e supponi vada a letto con persone del suo stesso sesso. Che, oltretutto, sono fatti solo del diretto interessato.
Sono cose che vanno oltre la mia comprensione.
Ho letto che, secondo alcune ricerche, gli omofobi sono tali perché in effetti sono omosessuali repressi... Io sposo questa teoria e aggiungo "che vedono, nel tizio che gli sta davanti, una proiezione di loro stessi che non gli piace affatto". Solo così riesco a spiegarmi (ma non giustificare) l'odio di alcune persone nei confronti degli omosessuali... pensando che sia motivato dalla paura di essere uno di loro.


Source


Two children. The older is 9, the younger is 5.
The younger wants to play with the older and he doesn't, so he wants to get rid of him and, talking to the younger's mother, says "Your son is gay!".
I was dumbfounded by that. Using the term gay as an insult, if you're 9, is something that someone else thaught you.

I'm really intolerant towards intolerant people! 
People making jokes about homosexuals, or racist jokes in general, make me sick.
The other day, we were at a party and there was this guy, wearing a really feminine shirt and looking very effeminate.
At some point, an idiot made a hateful comment, like "I can't stand people like him and I'd like to kick him". 
I would have liked to kick the idiot instead!

Anyway... I hate people like Hitler or people who beat animals or children... but all this hate towards a man you don't know, just because he's wearing a rose shirt it's beyond my comprehension. Why judging people by their sexual partners? This should be private, not everybody's business.
I read somewhere that a homophobic behaviour means hiddend homosexuality. I second that. It's the only way I can explain (never justify) the hate... the fear to be one of them.



mercoledì 27 giugno 2012

Come potrà mai cambiare qualcosa (2)


Surreali (ma mica tanto) parole di un dentista, qualche giorno fa.
"Sì, ogni tanto le fatture le faccio. Ma non posso mica farle tutte, se no con quali soldi compro le cose che mi servono? e come mantengo la famiglia?".
Io lo guardavo attonita (e un po' schifata, lo devo dire).

E già, io... con quali soldi compro le cose che mi servono?

Nell'immaginario collettivo, oltretutto, il dentista è tra i professionisti che guadagnano di più... suppongo sia vero e immagino che quel tale non faccia eccezione.

Surreali (ma mica tanto) parole di un muratore/tuttofare, qualche giorno fa.
"Il lavoro viene Xmila euro... però me li deve dare tutti in contanti, se no io come li giustifico?".
Ovviamente, le fatture, in questo settore sono ancora più utopistiche di quelle dei dentisti. E non è che se ti rivolgi ad un altro, ti fa la fattura... Devi andare da una ditta, che ti fa la fattura (forse) però ti fa un prezzo almeno tre volte quello del tuttofare, che già era alto.
E' un loop.

Per fortuna, non era una cosa che riguardava noi.
Noi abbiamo già i nostri problemi di inadempienza da parte della ditta che ha fatturato e a cui abbiamo pagato anche lavori mai fatti. E ci bastano.
Io, poi, nel mio piccolo, ho anche i miei problemi di fatture emesse e mai pagate dai miei splendidi e onesti clienti o di aziende scomparse senza pagare... E lo sapete che non posso nemmeno richiedere il rimborso dell'Iva versata su compensi mai intascati?

Che paese di m.!
E non dicano che stanno facendo la lotta all'evasione (o alla delinquenza) perché non mi pare proprio.

Per il primo post della serie, vedi qui.

lunedì 25 giugno 2012

Elbot the robot... Do Androids Dream of Electric Sheep?

I've never chatted with a robot before... or, at least, I think I have never done it.
Today I read about this Elbot the Robot thing and it stirred my curiosity. So, I went here and I chatted with it.
It was interesting, fascinating. It was fun. The robot was fun. If I met "him" in some chat, I think it may have fooled me... Well... apart from some confused (and confusing) replies to some odd questions of mine!
Like when I asked "do you think they're reading us?" meaning its creators. I don't remember its reply, but it was surely inappropriate.
So, Philip K. Dick, a long time ago, wrote about Electric Sheeps, Androids and their dreams... 
It seems the time has almost come.




Non ho mai chattato con un robot, o, almeno, credo di non averlo mai fatto. 
Oggi ho letto di Elbot the Robot e mi sono incuriosita. Così, sono andata su questo sito e ho chattato con "lui".
E' stato interessante, affascinante, divertente. Il robot è stato divertente. Se lo avessi incontrato in qualche chat, forse sarebbe riuscito a farmi credere di essere umano. Certo, a parte qualche risposta confusa a qualche mia domanda un po' strana... tipo quando gli ho chiesto "Pensi che loro ci leggano?", con "loro" intendendo i creatori di questo robot. Non ricordo che risposta mi ha dato, ma era completamente fuori contesto.
Philip K. Dick, tanto tempo fa, scriveva di pecore elettriche, androidi e dei loro sogni... 
Sembra che il tempo sia quasi arrivato.

Come i nostri pensieri influenzano quello che leggiamo.


C'è questo libro sul tavolo, io lo guardo e, ad una prima occhiata veloce, mi sembra che il titolo sia "Perdere peso". 
 
Racconto la cosa e un amico mi dice che lui, a una prima occhiata veloce, ha pensato che il titolo fosse "Il padre in sovrappeso".

Entrambi siamo in sovrappeso e a dieta. Ovviamente.

lunedì 18 giugno 2012

Noto: foto.

 Un sabato pomeriggio d'estate siamo stati a Noto a fare una passeggiata.
Per chi non lo sapesse, Noto è anche nota come uno dei gioielli del Barocco siciliano. Quindi, se venite in zona, vi consiglio un giretto da queste parti; oltretutto, il mare è pure bellissimo (super consigliata - da me - la spiaggia di Eloro).
Pensando a quante volte ho girato il centro storico di Noto, mi rendo conto che conosco meglio molti altri posti piuttosto che la città in cui abito da quasi una vita. Rimedierò.
Tornando a Noto, ecco delle foto.

Questo prometteva favolosi giri di Noto ed esibiva, sul parabrezza, una foto del proprietario insieme a Gianni Morandi, a bordo del bolide.

Questa è la Cattedrale di Noto, recentemente restaurata, dopo il parziale crollo conseguente al terremoto del 1990.














P.S. che non c'entra nulla (è solo che mi è piaciuta la frase)
E se avessimo preso una droga in un'altra realtà 
e questa vita fosse tutta un viaggio?


lunedì 11 giugno 2012

Diario personale: aggiornamento

In questo periodo avrei un sacco di lavoro da fare... o meglio, avrei avuto un sacco di lavoro da fare. Infatti, proprio nel periodo meno opportuno, ho avuto un'influenza lunga e tremenda, che mi ha succhiato via le energie (e ancora non ha finito con me, credo, in base a come sto oggi).
Ho passato lunghe giornate a tremare di freddo sotto le coperte mentre fuori c'erano 30 gradi e a rotolarmi sul divano in preda a nausee sconcertanti.
La nota positiva delle nausee è che ho perso 2 kg... ma è stata una gioia temporanea perché la cena (abbondante) di ieri sera me ne ha fatto riprendere subito uno. 
Ieri sera, infatti, è stato il primo momento di non nausea dopo parecchi giorni, dopo un lungo simil digiuno causato dalla febbre e dopo un periodo generico di dieta. La pizza è il mio cibo preferito, quella fatta dal marito, poi... quindi, va da sé che ho mangiato fino a scoppiare. Il marito mi ha detto "Credevo che solo Laika (il suo defunto cane) potesse mangiare tanto fino a star male".
Cena di ieri sera, preparata dal marito dalle mille risorse. Io mi sono limitata a tagliare la mozzarella e a mangiare pezzi di focaccia mentre lui ancora impastava il pane in pasta.
Parlando di dieta, nel complesso, ho perso otto kg in poco più di un mese e sono abbastanza sicura che questa volta non solo riuscirò a arrivare al mio obiettivo, ma riuscirò a non riprendere tutti i kg persi, dopo pochi mesi.
Ne sono sicura perché, grazie ad accertamenti medici, è stata individuata la causa del mio innaturale aumento ponderale e, di conseguenza, anche il rimedio.
 
 Tornando all'influenza tremenda... una mia amica dice che è stato il mio organismo a reagire perché stavo lavorando troppo. Boh, chissà, io ho sempre avuto energie da vendere sul lavoro e di certo questo non è stato il periodo in cui ho lavorato di più in assoluto.

Comunque, invece di lavorare, questa settimana ho:
a) Trascorso molto più tempo del solito su Facebook e, grazie a questo strumento tanto amato e criticato, ho ripreso i contatti con una persona molto cara che non sentivo da anni. 
b) Letto "The hunger games" che, inaspettatamente, mi è piaciuto molto, anche se, inevitabilmente, la mia anima sappy non ha amato la fine. E ho intuito che probabilmente non ci sarà mai un lieto fine in questa saga.
c) Giocato e fatto incredibili passi avanti in Assassin's Creed II, che ho scoperto essere un gioco bellissimo, che avevo preso tempo fa, ci avevo giocato un paio di volte e poi me ne ero dimenticata.


mercoledì 23 maggio 2012

Come potrà mai cambiare qualcosa?

Come ho detto millemila volte, sono una libero (a?) professionista che a) non ruba e, quando riesce a essere pagata, 2) paga l'iva regolarmente e 3) versa il 50% in tasse varie a uno stato che non merita un cavolo e ad un istituto per la previdenza sociale, che non mi ridarà mai una lira, quando e se mai smetterò di lavorare. Fatta questa premessa, immaginate come mi si sono rivoltate le budella quando, l'altro giorno, uno che consideravo "brava persona", dopo almeno 450 euro ricevuti per mezze forniture tutte pagate al prezzo intero, quando gli ho chiesto la fattura per quanto acquistato, mi ha detto "va bene, ma l'iva la paghiamo a metà".

lunedì 14 maggio 2012

Meme...

Oggi posto ben due meme.
 Meme a cui sono stata invitata da Elisa

1) Come ti immagini tra dieci anni?
 Uguale ad adesso.
2) Qual è il tuo film preferito?
"I ponti di Madison County" probabilmente. Ma adoro anche "Innamorarsi", "Titanic", "Dirty Dancing", "Grease", "Non ti muovere", "The notebook", "Harry Potter" e "Twilight". E molti altri.
3) Che cosa sognavi di fare da piccolo?
Per quanto ridicolo possa suonare: la pizzaiola!! Così avrei potuto mangiare pizze per sempre!

4) Qual è stata la figuraccia più grande che hai fatto, per cui ti saresti volentieri sotterrata?
 Non dimenticherò mai due episodi: accaduti uno quando ero alle medie e uno alle superiori. Adesso che sono adulta, posso dire che si è trattato di figuracce per le quali io non avevo alcuna colpa e che gli adulti che mi hanno fatto fare brutta figura e messo in imbarazzo erano proprio degli stronzi.
Alle medie, in gita scolastica. Inverno. Eravamo al ristorante e c'era una fila pazzesca per il bagno. Al mio turno - tra strati di maglioni, pantaloni, collant, body e arrabattamenti per mantenersi decenti, usufruendo di un bagno indecente (sporco, senza carta, ecc.), per giunta indisposta - avevo perso più del minuto e mezzo che impiegavo generalmente per fare la pipì nel bagno di casa... Mentre ero intenta a sistemarmi prima di uscire, sentii bussare in maniera molto maleducata alla porta e una voce maschile urlare di uscire. Non sapendo cosa fosse successo, uscii di corsa, preoccupata e uno dei professori della scuola (che nemmeno conoscevo), mi rimproverò aspramente per il troppo tempo trascorso nel bagno, a gran voce, davanti a una trentina di allievi della scuola, di cui conoscevo solo un paio. Mi vergognai da impazzire e, non volendo vergognarmi ulteriormente, spiegando a quel maleducato dei problemi reali che avevo incontrato, mi giustificai dicendo che stavo male e avevo vomitato. Ma adesso te lo voglio dire, se leggi qua... "Brutto idiota maleducato, non si trattano così le ragazzine... anche fossi rimasta dentro un'ora, che cavolo ne sapevi tu dei problemi che avevo in bagno quel giorno!!".
L'altra figuraccia. Primo anno delle scuole superiori, in palestra. Avevamo per insegnante una megera che probabilmente avrebbe dovuto far altro nella vita, anche perché era anziana e probabilmente anche un po' fuori di testa  - nazista e estremamente intollerante, se qualcuno correva tenendo i pugni chiusi, lei lo tacciava di comunismo e lo rimproverava (non sto scherzando) - comunque... Dopo l'ora di ginnastica, un giorno mi si è avvicinata e mi ha urlato in faccia, con fare estremamente abusante e intimidatorio (mi ricorda i film americani, in cui i sergenti urlano insulti ai soldati... che ne so, tipo Full Metal Jacket), facendosi sentire da tutta la palestra, che puzzavo di sudore. Non che puzzare di sudore, dopo un'ora di ginnastica e a tredici anni, sia una cosa di cui vergognarsi particolarmente, ma io ero molto timida all'epoca e poi non puzzavo nemmeno. E ho avuto conferma (oltre che dal mio naso) da alcune compagne (nemmeno tra le mie migliori amiche), che dopo quella sfuriata, sono venute da me a dirmi che non era per niente vero. 
 
5) Una bugia che hai raccontato ai tuoi genitori e che, magari, non hanno mai sgamato se non quando era troppo tardi.
 Ero una brava ragazza... credo di non aver mai raccontato bugie ai miei genitori o comunque non me ne ricordo!
6) Nomi preferiti.
Chiara. Marco. Francesca. 

7) Qual è il personaggio dei cartoni che preferisci?
Lady Oscar. 
8) Se avessi una bacchetta magica che cosa cambieresti immediatamente di te?
I capelli senza ombra di dubbio... sistemati i capelli, mi aggiungerei 20 cm in altezza.

9) Il complimento più bello che hai ricevuto.
Sul piano fisico: "Hai gli occhi del colore della maglietta" - detto, con aria ammirata, dal commesso di un negozio, un giorno che avevo una maglietta color turchese meravigliosa. Non è, in effetti, il più bello, ma, di certo, tra i complimenti per gli occhi, è uno di quelli che non scorderò, anche perché ero insieme a mio marito e quel tizio non ha rinunciato comunque a farmi quel complimento... si vede che gli era venuto proprio spontaneo!
Sul piano non fisico: "Sei un'amica ideale e reale".
10) Che cosa vorresti imparare a fare?
Ballare. E' una delle cose che mi dispiace molto di non saper fare e per cui, a volte, sono molto in imbarazzo.

11) Se tornassi indietro, quale personaggio del passato vorresti essere?
Se fosse esistita davvero... Lady Oscar.


 Meme a cui non sono stata invitata da nessuno e che ho visto ieri da Luca e oggi da Ariano, ma che mi è piaciuto e ho deciso di farlo pure io. 

Lista di misteri della vita.
perché le persone cattive stanno sempre bene e quelle buone no?!
perché la gente si diverte a prendere in giro i più deboli?!
perché mi cadono sempre le cose dalle mani?!

Lista di cose tamarre ma che mi piacciono negli uomini.
anche sforzandomi, non me ne viene in mente nessuna...

Lista di persone che ucciderei e poi andrei a letto senza l'ombra di un rimorso.
chi maltratta gli animali
chi maltratta le persone più deboli

Lista di automobili che ho posseduto.
Uno grigio-azzurro
Punto grigio topo
Getz Hyundai blu


Lista dei nomi più bizzarri dei miei ex ragazzi (in ordine alfabetico).
I nomi dei ragazzi che ho avuto sono quanto di più ordinario si possa immaginare... l'unica cosa bizzarra che posso dire sull'argomento è che, quando avevo circa sedici anni, tutti quelli che conoscevo e si chiamavano Salvo (nome molto comune qui), immancabilmente si innamoravano di me (e io non di loro).

Lista di oggetti che mi porterei su un'isola deserta
Una vagonata di libri
Un centinaio di quaderni e penne
Gli occhiali da vista
La macchina fotografica e le batterie
Sacco a pelo e tenda
Stivali alti stile galosce per camminare in mezzo alle frasche
Scorta di fiammiferi
Torce e batterie di scorta
Coltellino
Kit per accensione fuoco
Bastone per far rumore e spaventare gli animali pericolosi
Tante confezioni di acqua
Scatolame vario
Salviette imbevute
Rotoli di carta multiuso in quantità
Repellente per zanzare
Fucile (da difesa)
Chitarra e spartiti (forse, senza altre distrazioni, è la volta buona che imparo a suonare!)

Lista di cose che non potrei avere su un'isola deserta e che mi mancherebbero di più.
Computer
Connessione a internet
Persone care

Lista di artisti che sono andata a sentire dal vivo.
Claudio Baglioni
Edoardo Bennato
Riccardo Cocciante
Inti Illimani
Francesco Guccini

Lista di cose che so cucinare (che mi vengono meglio).
Lasagne al pesto
Cous cous con verdure al curry
Ciambella bianco nera 
Lista delle cose che ho cambiato nell'ultimo anno.
Cellulare

Lista di oggetti smarriti.
Diversi libri, purtroppo, prestati e mai tornati indietro, tra cui un paio dei miei preferiti di J. Deaver, "Lettera ad un bambino mai nato" di O. Fallaci, "Figli di un Dio minore" e tanti che non ricordo più.
Un quaderno contenente le parole di un sacco di canzoni (era pieno), ascoltate con il registratore e trascritte da me, stoppando ad ogni strofa.

Posti in cui mi sono addormentata che non erano un letto.
Pizzeria, seduta a tavola
Casa di amici, seduta a tavola 
Cinema, spesso e volentieri
Macchina, spesso e volentieri
Coperta, in una piazzola di sosta dell'autostrada PA-CT
Spiaggia
Materasso, sul tetto di una scuola
Pavimento di una stanza, insieme ad altre quindici persone

Lista di quello che c'è in questo momento nel mio cassetto.
Non ho un cassetto, ma direi che la mia borsa di Mary Poppins è un degno sostituto:
cellulare
computer 9 pollici
hard disk esterno
una decina di pen drive
chiavetta per connessione a internet
varie penne
un temperamatite
una confezione di post it
gomme americane confezionate e sparse per la borsa
navigatore satellitare
cavo di collegamento cellulare-pc
agenda
portafoglio
un paio di bustine di oki
burro di cacao (almeno 3)
assorbenti
salviette umidificate
spazzolino
pettine
fogli volanti con appunti di lavoro
referti di esami medici recenti
richieste di esami medici imminenti
crema per le mani
profumo
campioncini di roba varia, in particolare bagno schiuma, profumi, shampoo
chiavi 
un libro
  
Lista dei fumetti che leggevo da bambina.
Il Corriere dei Piccoli
Barbapapà
Tiramolla
Provolino
Topolino, Paperinik, ecc.
Soldino
Geppo
Braccio di Ferro
Alan Ford

Lista dei vestiti che indosso in questo momento.
Pantaloni della tuta neri marca ignota
Giacca della tuta nera, marca non più leggibile (Decathlon)
Canottiera color salmone, marca ignota
Mutande nere Pompea
Ciabatte Pescura Dr.Scholl bianche

Lista dei lavori bizzarri che ho fatto prima di fare [la consulente aziendale].
Venditrice di corsi di inglese
Venditrice di profumi
Segretaria presso un ISP
Addetta all'impaginazione di pubblicazioni
Lista di persone famose con cui farei sesso anche solo una volta.
Colin Firth
Johnny Depp
Pierfrancesco Favino
Luca Argentero

Lista di nomi che darei ad una mia ipotetica figlia/o.
Chiara
Serena
Luca

Ok, con l'ozio oggi ho finito, adesso vado a cucinare.