mercoledì 25 gennaio 2012

L'odissea ha inizio...

Dopo la notte insonne, siamo stati a litigare con i signori dell'acquedotto.

Eravamo un bel gruppo: 
1) l'impresa inadempiente, che a suo tempo aveva fatto la domanda di allaccio per tre unità abitative e che non può pagare i costi ingenti di allacciamento idrico per le abitazioni che ha costruito e venduto, tra cui la nostra (costi che, nel nostro caso, erano compresi nel prezzo della casa) - impresa costituita da due giovani che un tempo erano quasi amici, con cui oggi siamo quasi alla denuncia, che però, alla fine, tento sempre di giustificare e di capire... perché sono fatta così... prima di pensare male di qualcuno, devono proprio accoltellarmi alla schiena... cosa che, peraltro, hanno già fatto -;
2) i vicini n.2, che non vogliono pagare la loro quota dell'allaccio - dovuta -, perché assurdamente alta - e questo lo capisco - recando, però, un notevole danno a me (non pervenuti i vicini n.3, che non intendono pagare nemmeno loro);
3) io, in rappresentanza dell'unico nucleo familiare (dei tre in ballo) con reali necessità impellenti di avere l'acqua, dato che noi siamo gli unici che abitiamo già qui ed è da un mese che andiamo avanti ad autobotti e che non mettiamo su una lavatrice - non è che andiamo in giro con le cose puzzolenti, per fortuna ci vengono in aiuto i parenti che hanno l'acqua corrente a casa.

A quanto pare è prassi (mi chiedo se sia anche legale), secondo l'acquedotto, che il tratto di condotta che va dalla via principale (in cui passa il tubo principale) fino all'abitazione la costruisca l'utente (o il costruttore) - anche se si tratta di centinaia di metri - ma che sia comunque di proprietà dell'acquedotto.
Già questo mi sa un po' di illegale, come concetto.
Ma, soprattutto, dato che questi dell'acquedotto hanno il monopolio nella zona, non dovrebbero garantire una distribuzione un po' più capillare? Ma che è normale dover costruire una condotta di 17mila euro? mica abito sulla luna!

Se sei fortunato, comunque, dopo non so quanti anni, il comune rimborsa la quota, dato che, in effetti, spetterebbe a lui costruire il tratto di condotta. 
Il comune su questo aspetto ancora non si è pronunciato. Ovviamente mi aspetto che neghino e ribaltino su altri l'onere dei costi di allaccio.
Quello che mi chiedo è perché non spetti all'acquedotto costruire la condotta, dato che fa parte del servizio, a mio avviso, e che poi, per giunta, se la tiene.

L'obiettivo della visita all'acquedotto era comunque vedere quanto costa l'allaccio singolo... che non si può fare, perché c'è la richiesta dell'impresa per i tre allacci. E che, a quanto pare, non è annullabile.
Forse in caso di morte dei soci dell'impresa richiedente.
E comunque, se dovessimo fare una domanda come utenza singola, ci farebbero pagare la stessa cifra... perché quando fanno costruire ad un utente la condotta, il progetto che ti obbligano a seguire tiene conto degli eventuali probabili futuri allacciamenti... ma perché devo pagare io un tubo dimensionato per dieci utenze, quando io sono un singolo utente? perché è legale che questi lestofanti facciano pagare a me cose che servono a loro?

In conclusione, non abbiamo concluso una beata fava.
Siamo al punto di partenza: restiamo senz'acqua.
Io ho mandato un'email a Striscia la notizia e a una decina di associazioni dei consumatori. Ma non vedo speranza di uscire dal tunnel.
La bella Kristen Stewart, in una posa provocatoria.





















9 commenti:

  1. Mi domando sempre se queste cose capitino solo in Italia o anche in altri paesi...

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    1. Io mi chiedevo se capitano solo in Sicilia o anche nelle altre regioni italiane...

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  2. In realtà quella è la prassi di tutti gli acquedotti italiani, ma secondo me la colpa non sta all'ente che fornisce l'acqua o al comune di residenza, ma ai costruttori che ti hanno venduto un immobile assicurandoti un allaccio (compreso nel prezzo) che non hai avuto. Io sono geometra e quindi un pò di queste cose me ne intendo. Non credo ti servirà rivolgerti alle associazioni, piuttosto io metterei un buon avvocato e mi farei rimborsare l'intera spesa richiesta dall'acquedotto per effettuare l'allaccio, dai signori costruttori e dovresti fregartene se hanno problemi tra loro visto che al contrario i signori se ne fregano del disagio da loro creato a te.

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    1. Pazzesco che sia la prassi di tutti gli acquedotti, praticamente è una specie di estorsione legalizzata... :(
      I costruttori hanno senza dubbio torto marcio, ma andare a causa credo non porterà a nulla, a parte per i tempi, ma anche perché questi non hanno nemmeno gli occhi per piangere.
      Vedremo...

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  3. Certo che la situazione vostra è davvero complicata e seria. L'acqua è una vera necessità e credo anch'io al fatto che ci sia da rivalersi contro i costruttori specialmente se nell'atto di compravendita dell'immobile questa faccenda era compresa.

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    1. Sì alla fine temo resterà l'unica soluzione anche se penso non porterà a nulla, dato che questi non sono di quei costruttori che hanno i miliardi ricevuti in nero che non sanno come utilizzare e se li tengono sotto il materasso... questi sono due ragazzi che sono davvero nei guai economicamente parlando...
      Che situazione!!

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  4. Bè credo dovevano pensarci prima, quando si sono intascati i vostri soldi... purtroppo.

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  5. cara Francesca: mi pare una situazione davvero Kafkiana; mi chiedo se avete già pensato (sicuramente l'avete già fatto) di mettere un'autoclave piccola e autonoma ma sufficiente a rifornire il vostro appartamento almeno dell'acqua corrente!!!
    Certo il Comune, vista la peculiarità della zona, potrebbe venirvi incontro per condividere le spese di allacciamento.
    Spero che troviate presto una soluzione
    A presto

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    1. Noi abitiamo in una villetta e l'acqua proprio non arriva (non c'è la condotta), andiamo avanti con le autobotti per caricare la piccola vasca dell'acqua...

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