martedì 31 gennaio 2012

Ma se hanno fatto il corso e non gli hanno detto nemmeno queste bestialità, che razza di corso era?

Non potendo, per questioni meteo, scattare foto panoramiche dal mio portico (da qualche giorno c'è il nebbiun!), oggi posto questa foto di un pezzo del mio frigo. Si noterà una certa passione per le calamite da frigo, per Van Gogh e per Londra...

Già che oggi qui siamo in tema di alimenti e conati, che cerchiamo di respingere i pesanti attacchi dell'influenza vomitina, che tenta di metterci KO un giorno sì e l'altro pure...
Giusto per ridere e insieme piangere e, soprattutto, riflettere se andare a mangiare fuori conviene o no, vi voglio esporre un breve elenco di alcune cose che mi sono state riferite da fonti attendibili o a cui ho assistito personalmente, nel corso di diversi anni di consulenza o anche quale spettatrice casuale perché mi trovavo là in quel momento come utente del servizio. 

Votate la più "divertente".
1) Forno di una cucina aziendale pulito con la scopa usata per spazzare i pavimenti... perché non si può? tanto poi il calore ammazza tutto.
2) Vetrina del bancone delle brioches, pulita dall'interno, con spruzzate di detersivo, mentre sotto ci stavano le brioches calde da servire ai clienti... che hanno potuto beneficiare sicuramente dell'aroma al limone conferito da qualche ml di prodotto, che è impossibile non sia caduto sulle brioches!
3) Cappa di una cucina aziendale pulita da un tale che, con tanto di scarponi ai piedi, è salito in piedi sul banco da lavoro al momento in uso... eh, ma che doveva fare?! non ci arrivava!
4) Tavolo di una mensa pulito con la stessa pezza con cui era stato pulito il wc pochi minuti prima... perché, che male c'è?
5) Piatti serviti al ristorante da un cameriere grondante di sudore, con sgocciolamento conseguente nei piatti... e io che pensavo che le cuffiette servissero per ripararsi dal freddo!
6) Personale del bar che maneggia soldi e cibo, senza preoccuparsi di indossare guanti... oppure li indossa per fare entrambe le cose... ah, perché i guanti non servono per il freddo, come le cuffie?
7) Dispense contenenti prodotti scaduti da mesi e in uso... vabbé ma è solo maionese scaduta da sei mesi, pensavo che si potesse usare!
8) Carne, pronta per essere cucinata, di colore nerastro - probabilmente vecchia di parecchi giorni... ah, la carne nera la devo buttare? pensavo di cucinarla oggi o al massimo domani... poi la butto.
  

Sono solo 8, ma direi che bastano.

Divagazione.
Otto bastano. Eight is enough. 
Il titolo originale de La famiglia Bradford, uno dei miei telefilm preferiti di quando ero giovane.
La verità è che queste cose possono succedere, in qualunque tipo di cucina aziendale, e succedono perché chi ci lavora se ne frega oppure perché è ignorante.  O entrambe.
E' possibile non sapere che dopo che usi la pezza per pulire il water, è obbligatorio che ne usi una diversa per il tavolo su cui si mangia?
E' possibile non sapere che se vai in bagno o se ti starnutisci sulla mano, poi è bene che ti vai a lavare le mani, prima di continuare a maneggiare cibo?
E' possibile non sapere che il piano di lavoro in cui appoggi alimenti, spesso senza confezione o pellicole protettive, non è fatto per salirci in piedi con gli scarponi, in particolare mentre altri lo usano?
Ci sono regole generali che tutti sanno, ma che molti non applicano, a volte solo perché non conoscono le conseguenze.
Tempo fa ho tenuto un mini corso di formazione proprio su queste tematiche, ho detto cose abbastanza banali (tipo sul lavarsi le mani, sulle scadenze dei prodotti, su qualche tossinfezione... cose che chi lavora nelle cucine dovrebbe sapere) e, alla fine, ho fatto un sondaggio per sapere se avevo detto cose nuove, dando per scontato che la risposta sarebbe stata NO... invece, diversi mi hanno risposto che alcune di quelle banalità non le sapevano.
Io sono rimasta perplessa, anche perché i corsi di formazione su queste cose sono obbligatori. E ho pensato "Ma se hanno fatto il corso e non gli hanno detto nemmeno queste bestialità, che razza di corso era?".
Qua ci sarebbe da fare tutto un altro discorso.


8 commenti:

  1. Ammazza che schifo. Una persona che conosco, una sera al ristorante, ha trovato un cottonfioc (come si scrive?!?!?) nella pasta. Una volta invece, stavolta sono proprio testimone, una mia amica ha trovato un orecchino nella pizza, in mezzo alla mozzarella filante.
    Che schifo.
    Sarà per questo che io amo mangiare a casa? Può essere. Si si.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una volta nella pizza io ho trovato uno scarafaggio, ovviamente cotto.
      Se uno si mette a pensare, non deve più mangiare fuori, ma nemmeno comprare il pane!!

      Elimina
  2. No beh quella delle brioches è assurda! E' come avvelenare le persone!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' stata fatta davanti ai miei occhi in un bar!!!

      Elimina
  3. Anche una mia conoscente trovò uno scarafozzo nel calzone, brrr! No comunque le più elementari norme igieniche sono sconosciute ai più. Purtroppo, trai più, ci sono anche quelli che ci preparano da mangiare. sob!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già!
      E dicono che fuori dall'Italia è peggio... confermi?
      Quanti peli pubici, insetti o cacche di topo hai trovato nei tupi piatti in terra straniera?! :)

      Elimina
  4. Ciao. prima volta che commento, anche se ti leggo spesso, e mi dispiace doverlo fare proprio per un motivo così assurdo.
    Premetto che sono un cuoco, da quasi venticinque anni, e ti posso garantire che ne ho viste anche di peggiori. Il problema è che, come dici tu, ai cosri non insegnano nulla.
    Due ore, che passano perlopiù a guardare presentazioni in powerpoint e a fare qualche domanda. Quello che manca davvero è il buon senso.
    Ho visto cucine di bagni in riviera allestite sulla sabbia. Un ristorante che teneva due cani liberi di girare per le cucine, con i cuochi che prontamente coprivano i regalini dei due animali con qualche foglio di carta perché non avevano tempo di pulire...
    Io non vado quasi più a mangiare fuori, facile sapere il perché, ma mi fa incazzare (scusa il portoghese) che ci siano posti che, solo grazie a conoscenze, non vengono chiusi e gli viene permesso di continuare in queste porcate.
    Ciao e scusa la lungaggine del commento. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao!
      Mi fa piacere leggere il commento di un lettore che non sapevo di avere :)
      Anche se non mi fa piacere avere conferme su queste cose.
      Sai, il punto non sono le conoscenze, credo. Credo che se facessero dei controlli veri dovrebbero chiudere tutte le attività di ristorazione!
      E ovviamente questo è impossibile.
      La cosa dei corsi fatti (o nemmeno fatti, solo pagati) in cui non ti spiegano nulla, mi fa girare le scatole da morire! Anche perché il personale coinvolto, spesso, ne vorrebbe davvero sapere di più. Qui non è nemmeno colpa del datore di lavoro che comunque, vero o finto, il corso lo paga... ma delle società accreditate per fare questi corsi.
      Vabbé smetto... potrei continuare all'infinito!
      Grazie per aver commentato. :)

      Elimina

Grazie per essere passato/a da qui!
Thanks for stopping by!