lunedì 9 gennaio 2012

Storie di scarpe e di piedi

Queste scarpe erano in vendita in un fornito negozio di scarpe sportive a Camden Town (Londra).
Qualcuno si sarà già accorto, da questi post, che sono attratta dalle scarpe strane. Anche se, poi, io raramente indosso qualcosa che esula dall'ordinario.
 Tornando a queste singolari sneakers... Pensate che nessuno indossi scarpe simili?! 
Non proprio queste, ma, a parte degli stivali di marcanota che sono in assoluto la scarpa che più ho visto ai piedi degli abitanti (di sesso femminile) di Londra, scarpe da ginnastica stravaganti ne ho viste un bel po'.
A proposito di scarpe, a Londra ne ho comprato due paia. Ne avrei fatto volentieri a meno, anche perché possiedo già una quantità di scarpe ben più che sufficiente a soddisfare il fabbisogno di tutta la vita che mi resta.
Ma ho dovuto, perché la scelta delle scarpe con cui partire, non è stata molto oculata. O meglio... potevo mai immaginare che i miei comodissimi stivali tacco 2 cm e suola in gomma, che vanno con la gonna e con i pantaloni, compagni fedeli di innumerevoli giornate, si tramutassero, in solo due giorni di camminate selvagge per le strade affollate di Londra, in morse, appena cercavo di rialzarmi da scalini, panche, poltrone, sedili... qualunque cosa si trovasse a portata del mio sedere?
Così, il quarto giorno avevo dei dolori ai piedi che a stento potevo muovermi e sono dovuta correre ai ripari. 
Non sono una fan degli stivali di marcanota, che, per intenderci, sono quelli pelosi dentro e scamosciati fuori oppure ricoperti di lana, senza tacco con suola in gomma, ad altezza ginocchio oppure metà polpaccio, che assomigliano a delle babbucce con la suola o alle scarpe dell'uomo delle nevi.
Prima di andare a Londra non li conoscevo nemmeno.
Dicevo che non sono una fan, perché già io ho il polpaccio grosso e, se ci mettiamo pure quello stivale molto poco snellente, l'effetto salsiccia e/o papera è assicurato. Però, vedendo che una donna su tre, di qualunque altezza o corporatura, indossava quegli stivali, che sembravano anche tanto caldi e comodi, mi è venuta voglia di provarne un paio.
Dopo, però, aver solo guardato nel negozio, ho appurato che il target di quegli stivali non sono io, perché quelli che mi piacevano un po' più degli altri costavano appena 250 sterline circa.
Ho ripiegato poi su altri stivali di marca molto meno di moda e molto più economici. Molto comodi, ma siccome il danno era stato già fatto e i miei piedi erano doloranti, ho dovuto ulteriormente ripiegare, dopo altri due giorni, su un paio di scarpe da ginnastica. Sulla comodità delle scarpe da ginnastica non si può dire nulla, ma a quel punto ho capito che avrei potuto anche indossare le scarpe più comode dell'unverso, ma il male ai piedi me lo sarei tenuto fino alla fine.
In ogni caso, ho imparato la lezione: la prossima volta, come ho fatto a Parigi, solo scarpe da ginnastica.


Le foto di questo post (quando non diversamente indicato in didascalia) sono di mia proprietà. 

4 commenti:

  1. Mannagia al mal di piedi...
    Quegli stivali pelosi dentro non piacciono per niente nemmeno a me. Non li ho nemmeno mai provati, ma comunque le cose firmate nmon le compro quasi mai, giusto quando ci sono mega promozioni. :)

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  2. Uh che carina l'immagine del tuo profilo! :) quelle le ho comprate per seconde :)
    Nemmeno io compro quasi mai cose firmate... quasi sempre non ne vale la pena (oltre che magari non ho tutti questi soldi da spendere in scarpe firmate!) :)

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  3. Le tentazioni sulle scarpe sono davvero indomabili, io adoro quelle con le ali! :)

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  4. @Marika: per me sono belle da guardare... ;)

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