martedì 14 febbraio 2012

La realtà della mia fantasia

Ispirata da Ariano, Narratore e Elgraeco...
Il posto in cui si trova la realtà della mia fantasia è ben chiaro nella mia mente.
 
E' un'antica villa adibita a bed and breakfast, di cui io sono proprietaria e gestrice, alla periferia di un paesino di provincia quasi disabitato, in cui splende sempre il sole.
A pochi metri, proprio dietro la casa, c'è un boschetto in cui vivono unicorni, ippogrifi alati e (sono certa anche se non l'ho mai visto) uno stambecco bianco.
Oltre il bosco, c'è un torrente, nel quale è bello rinfrescarsi in estate. 
Poco lontano, un vecchio monastero abbandonato, ormai diroccato, in cui si narra che si aggiri ancora oggi l'anima inquieta di una fanciulla bionda.
E, tutto intorno, una sconfinata prateria.
 
Fonte sconosciuta (*)
 Due leoni di pietra a grandezza naturale sono accovacciati ai lati del cancello che si apre sul giardino. Ai lati, quasi rasenti ai muri, si snodano due file di alberi da frutto e, sparpagliate nel prato, petunie, margherite bianche e rose bianche e viola.
 
Fonte sconosciuta (*)
 Un'antica fontana di pietra, erosa dalle intemperie, sormontata dalla statua di un angioletto una volta dispensatore di acqua, è posta proprio al centro del giardino, tra il cancello e la casa. 

La villa ha un'ampia sala ingresso con pavimento in cotto, una larga scala sale sulla destra. 
Sulla sala, si affacciano sei porte a formare una U rovesciata. Una delle porte conduce all'immensa cucina. Le altre sono camere per gli ospiti, una di esse comunica con il palmento.

Al primo piano, un piccolo ballatoio sul quale si affacciano altre tre camere. C’è un parquet molto bello, di un colore marrone scuro, quasi nero. Le pattine sono appese ad un chiodo e chi vuole può usarle.
Dal ballatoio del primo piano sale una stretta scala di una cinquantina di gradini che porta alla mansarda.
Qui si trova la mia camera.
 
 
 Durante i lavori di ristrutturazione, nella mia camera, occultato da un grande specchio che occupava tutta la parete, ho scoperto un passaggio segreto.
Cercavo di rimuoverlo, ma lo specchio sembrava essere bloccato, fissato alla parete. Ad un tratto, mi ero accorta che c’era un punto in cui il pavimento sembrava rialzato. Lo avevo calpestato, curiosa, e lo specchio, tramutatosi in porta, si era aperto magicamente verso l’interno del passaggio, segreto con un sinistro cigolio.
Il mio primo istinto era stato quello di scappare di corsa, ma mi ero costretta ad entrare.
C’era un lungo corridoio, illuminato dalla luce del sole che proveniva dalla finestra della camera, dietro di me. Il corridoio era vuoto, in fondo vi era una porta di legno senza maniglia.
Mi ero incamminata, come trasportata dalle gambe di qualcun altro, troppo eccitata per aver paura e avevo toccato la porta che si era aperta all’istante, come se mi stesse aspettando.
La camera segreta era una piccola stanza quadrata, con il pavimento in pietra bianca, di fronte alla porta c’era una finestra murata, da cui entrava un esile filo di luce. 
 

Alla mia destra c’era un tavolaccio di legno tarlato e marcio.
E, sopra il tavolo, splendente, un carillon.   
 
Adesso la camera segreta è la mia stanza preferita, vuota ad eccezione di tappeti e cuscini e una libreria che ricopre un'intera parete e quello stesso carillon appoggiato su uno dei ripiani.
E' il posto in cui leggo, in cui scrivo, in cui sogno.


Intorno a me, oltre agli occasionali viandanti, c'è qualche ospite fisso del mio B&B, tra cui Dobby l'elfo domestico e i miei amici a quattro zampe.
Se mi voglio spostare uso una vecchia carrozza, trainata dai thestral, che, all'occorrenza, viene usata dai miei ospiti. 
Io non mi sposto spesso da qui. Dobby si occupa della spesa, quando serve, e lui, si sa, si sposta smaterializzandosi.






(*) Ho trovato la foto del leone e della fontana su internet, tempo fa. 
Non ricordo dove e chi ne fosse l'autore. 
Sono foto scattate in un palazzo, di proprietà oggi del Comune, Palazzo A., che apparteneva alla mia famiglia anni fa.
Nella descrizione del giardino mi sono ispirata quindi vagamente alla reale villa, che non credo di avere mai visto, a parte quelle due foto e qualche altra vecchissima foto di famiglia. 
Per il resto è tutta invenzione.
Lo dico nel caso in cui qualche parente passasse di qui e, nel vedere le foto, pensasse che sto parlando di Palazzo A. per davvero.

20 commenti:

  1. Altra realtà parecchio bucolica... mi sa che in fondo, quello che cerchiamo è lo stesso un pò per tutti!
    Grazie per la citazione e complimenti: chi non vorrebbe vivere in un posto così? :)

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    1. @Narratore: infatti, pare proprio che siamo tutti sulla stessa lunghezza d'onda :)

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  2. Se "i sogni son desideri" ti auguro di realizzarli presto. Non si sa mai nella vita!

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  3. Che bello, sembra un mondo di fiaba ma senza orchi cattivi... Però la villa è possibile, soprattutto nella tua regione (magari dalle parti di Noto), perciò, chissà... Nel tempo non potrò mai viaggiare, ma la villa è plausibile quantunque onerosa economicamente, perciò... non si sa mai, magari un giorno il tuo mondo di fantasia potrebbe prendere forma davvero ;-)

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    1. @Ariano: la villa è molto possibile... :) ma, purtroppo una cosa del genere non per le mie tasche! L'originale che ha ispirato questa si trova dalle parti di Clatanissetta... (anche se parte dell'ispirazione l'ho presa da un'altra villa che si trova in provincia di CT)...

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  4. Accidenti, che bella fantasia... ci ambienterei un romanzo anch'io... :)

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    1. @Zio: un romanzo lì ce l'ho ambientato :))

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  5. Che bellissima storia *-*
    Sono passata (in mega ritardo, perdono!) per ringraziarti del tuo commento di auguri per il mio compleanno, gentilissima :D
    Buon pomeriggio!
    Mi piacciono sempre le tue parole per aria!

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  6. Solo alla fine grazie alla tua precisazione ho preso atto che era tutta fantasia ma hai descritto così bene il tuo B&B che c'ero cascato.
    Brassima e complimenti.

    ps. purtroppo il mio post è vero.

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    1. @Aldo: grazie per i complimenti, mi fa piacere che sembri un luogo vero... nella mia testa c'è veramente!! :)

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  7. un dobby che mi va a far la spesa mi servirebbe proprio, me lo presti? Se il sogno del bed and breakfast si avverasse così come l'hai descritto, fammi un fischio che io ci vorrei proprio venire :)

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    1. @Ale: dobby sarebbe proprio bello! :) ok, in caso ti chiamo!!! :)

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  8. Straordinario Francesco Nuti, non sai quanto mi manca quell'uscita periodica di un suo film, che aspettavo sempre con impazienza! Davvero molto molto bella questa fantasiosa realtà che ti circonda Fra...perché anche la fantasia in fondo è realtà! Bravissima :)

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    1. @nico: grazie :) anche a me manca francesco nuti, è un attore che mi ha sempre fatto molta simpatia...

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  9. In quella villa ci sono nata.Là ho vissuto gli anni della mia infanzia e anche dopo.Ci ritorno a volte ricordando...

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