venerdì 13 aprile 2012

Ossessioni scrittorie

Seguo l'esempio di altri, che hanno scritto le loro ossessioni scrittorie prima di me.
Io non scrivo tantissimo, quindi non ho un vasto repertorio su cui fare una statistica... ma ho alcune ossessioni.
La prima è sicuramente relativa a nome e sesso dei protagonisti. 
Il mio protagonista è sempre una donna, di solito di età indefinita tra l'adolescenza e l'età matura, e, quasi sempre, questa protagonista si chiama Chiara. E, quasi sempre, in lei, c'è qualcosa (se non molto) di me. Talvolta interi pezzi della mia vita.
La seconda è che nelle mie storie c'è quasi sempre qualcosa di soprannaturale e/o misterioso, che sia un carillon magico, un morto che non sa di esserlo, personaggi di epoche diverse che parlano tra loro.
La terza è l'omicidio che, in un modo o nell'altro, si trova in quasi tutte le storie che scrivo.
La quarta è che ambiento le storie, per la maggior parte, in case antiche, possibilmente appartenenti ad avi della protagonista e, spesso e volentieri, le case racchiudono segreti di varia natura. E quasi sempre c'è una biblioteca.
La quinta è che scrivo, quasi sempre, in prima persona e mi piace molto. 



Nulla ha a che vedere con le ossessioni scrittorie, ma, poco fa, ho dato un'occhiata al diario che ho scritto durante un periodo che è stato un po'... diciamo oscuro, chiaramente, molto banalmente, per causa di un tale, di cui sono stata innamorata e non ricambiata per un tempo lunghissimo e per il quale mi sono ricoperta anche di ridicolo, ripetutamente. 
Cose che si fanno in gioventù. Tipo... avete presente il detto in amor vince chi fugge? ecco, io non ho mai messo in pratica questo utile consiglio.
Il pensiero che, leggendo, mi è venuto è stato...
- a parte lo ha mai capito quanto fossi innamorata? (no, penso di no... ma non è il caso di porsi quesiti simili dopo tutti questi anni) -
dicevo... è stato ma come scrivevo bene quando ero depressa! Le emozioni sono tangibili in quelle righe scritte in blu. Peccato che allora non avessi ancora avuto la folgorazione per i racconti e mi cimentassi solo in brevi componimenti, troppo deprimenti per pensare di riportarli qui.



21 commenti:

  1. Abbiamo in comune lo scrivere in prima persona, la protagonista femminile che un po' ci somiglia e poi...non ci crederai, io quando l'ho letto mi sono messa a ridere, ma anch'io la mia protagonista la chiamo spesso Chiara. Chissà perché! Non è nemmeno il mio nome preferito!

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    1. @Fru: ma dai... usiamo pure lo stesso nome!! :)) a me è sempre piaciuto molto, forse perché era uno dei nomi alternativi, quando i miei scelsero il nome per me...

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  2. Ti scrivo le mie, però tra poco vado a fare anche un vero post ad Arcobalandia, è stato il primo post che ho letto da Ferruccio e mi è piaciuto un sacco:

    1) Il veleno, la mia arma preferita, molto femminile e fine
    2) la neve che ovatta e isola e nasconde, almeno fino a quando si scioglie
    3) il teatro o comunque la storia nella storia
    4)il cibo, alto potenziale erotico e affettivo
    5) il sangue, non splatter, ma di sontrato tipo donna in abito bianco, meglio se da sposa, insanguinato...

    Cmq, anche se non è una vera ossessione, anche io amo scrivere in prima persona :)

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    1. @Ape: il veleno mi piace molto: in un racconto, ho scritto di un assassinio tramite un veleno molto poco usuale ed ho fatto una vera e propria ricerca per inserirlo nel contesto della storia...; la storia nella storia mi affascina da matti; neve, cibo e sangue non pervenuti nei miei scritti... ma sono spunti interessanti! :)

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  3. Non so perchè scrivo, non so perchè respiro, il mio cuore non si fermerà a comando...nel mentre il tempo scorre, lo guardo e mi fa l'occhiolino, la mia ossessione e poterci stringere la mano...ma lui corre...corre.

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  4. Prima persona, omicidi, biblioteca, età adolescenziale... c'è molto di un certo mio romanzo, tranne il sesso e il nome del protagonista... :D
    Ciao!

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    1. @zio: come si chiama il tuo romanzo? dove lo trovo che me lo vado a leggere? :)

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  5. Che bello questo post!
    Anche io sono solita scrivere di strani misteri, si sa che l'ignoto cattura.
    Mi piacciono le tue ossessioni! :)

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  6. Io se non c'è un omicidio in un romanzo non sono interessata!

    Un abbraccio

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    1. @kylie: di solito nemmeno io! :)

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  7. Rimpianti per qualcuno che non c'è vicino a te? Non averne, non ne vale la pena.
    Quanto allo scrivere hai tutte le qualità per farlo e quindi fallo!

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    1. @aldo: oh no, nessun rimpianto!! grazie per l'incoraggiamento sullo scrivere!

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  8. Diversi autori sostengono che l'arte nasce dal dolore.
    Forse per questo la tua scrittura in quel periodo era più fertile...!
    Belle le ossessioni!

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  9. ... certo che attraverso certe esperienze ci siamo passati proprio tutti... è pazzesco scoprire che non ci sia una persona al mondo che non abbia sofferto e/o si sia resa ridicola a lungo per amore... probabilmente è un passaggio evolutivo obbligato...

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    1. @omino con la chitarra: (che bel nickname!) un passaggio evolutivo obbligato... :))

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  10. capita che di essere i peggiori "stroncatori" di noi stessi...

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    1. @sqwerez: questo vale sempre! :|
      ma a cosa ti riferisci, in questo post?

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  11. Ciao Fra, sono nuovanente in rete, baci.

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