mercoledì 2 maggio 2012

Nulla da dire (o forse troppo)... parlo per immagini


Questo è uno dei miei piccoli amici, intento ad esplorare una parte particolarmente selvatica del giardino di casa dei miei. Gli ho coperto la (bella) faccia per ragioni di privacy. Visto così, il giardino sembra una giungla, in effetti sono solo paio di aiuole giganti. Questa cosa mi fa pensare a qualcosa che ho letto oggi sul blog di CyberLuke, che la fotografia non ritrae la realtà ma il punto di vista di chi scatta la foto. Senza nemmeno entrare nel merito dei fotomontaggi o correzioni di altro genere.

Sempre il mio piccolo amico, insieme ad un altro piccolo amico. Entrambi in esplorazione di quella che era sembrato loro una sorta di passaggio segreto, che era, invece, una scala "home made", non segreta bensì semplicemente occultata dalla fitta vegetazione.
Questa è la nostra margherita. Fiore che amo.
Abita nel portico ed è la seconda primavera che fa fiori meravigliosi... Meno male che il marito tiene vive le piante, nonostante i miei involontari tentativi di ucciderle, o meglio farle morire di fame.


Questa non so cosa sia, ma mi è sembrata una bellissima pianta da fotografare in terrazza a casa dei miei genitori. Sullo sfondo, la chiesa madre. Se qualcuno della provincia di Catania vuole indovinare dove siamo... :)
In questi giorni, il clima è stato quasi estivo e un paio di volte abbiamo mangiato sul prato, sotto il sole. Queste candele e portacandele sono Ikea costano pochissimo e rendono carina anche una tavola ultrasemplice come questa.
Generalmente queste fantasie floreali non sono il mio genere di fantasie per tovaglia, sono più per il genere tovaglie con oche e galline, come nella foto sotto. Ma questa tovaglia è... magica. Intanto non si stira (e solo per questo già va in pole position nella mia classifica personale di tovaglie) e poi non si macchia. O meglio, ieri siamo riusciti a macchiarla con una dose massiccia di cioccolato squagliato dal sole proveniente da una meravigliosa torta savoia, ma in genere, altre cose che macchiano, tipo il vino, le cui macchie sono ostiche da levare (soprattutto per me, che quando hanno distribuito i geni della casalinghitudine ero fuori sede), su questa tovaglia non lasciano traccia.

Tovaglia quasi preferita.




Infine, non potevano mancare le foto del cielo, che faccio continuamente. Il colore mi piaceva molto quel giorno, quasi al tramonto.

4 commenti:

  1. l'immenso delle piccole cose...

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    1. @sqwerez: quello che penso io... :)

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  2. Che belli questi momenti di relax all'aria aperta! In più mangiare fuori è sempre stata una di quelle cose che amavo e facevano subito estate! :)

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