mercoledì 1 agosto 2012

La strada che non andava in nessun posto

E' ormai da un po' che, per lavoro, mi reco un paio di volte al mese, in una città a un centinaio di km... che, se la strada fosse buona, non sarebbero nemmeno tanti... ma la strada non è buona.
Per arrivare in questa città, percorro molte strade isolate che corrono in mezzo alla campagna della piana di Catania; su due ore di viaggio, oltre un'ora e mezza si svolge in totale solitudine in luoghi disabitati in cui non mi fermerei nemmeno per cambiare un copertone forato...  - oggi pensavo sarebbe accaduto, dopo aver preso una delle tante "scaffe" disseminate nelle strade siciliane (dicesi scaffa un buco, che talvolta raggiunge le dimensioni voragine!, nella strada). 
Decisamente non il mio percorso automobilistico preferito. 
Una volta, una strada del genere mi ha fatto partorire un racconto dell'orrore che ha terrorizzato il marito e che ancora mi fa spaventare quando lo leggo.
Anche se ho detto varie volte che il mio senso dell'orientamento è pari a quello di una colata lavica, fino ad oggi non mi ero mai persa, anche grazie all'uso di un navigatore satellitare ricevuto in dono qualche tempo fa (che d'ora in poi chiamerò MIO). 
Oggi però mi sono persa, infatti, mi sono accorta, quando già non riconoscevo nulla del paesaggio intorno a me, che MIO era zitto da troppo tempo... lui, che anche solo per farmi capire che c'è (!), emette un trillo ogni tanto. MIO, infatti, si era ammutolito perché mi aveva fatto una silente domanda, di cui non mi ero accorta, dato che stavo guidando... mi chiedeva qualcosa del tipo "Sicura che vuoi andare di qua?  guarda che ci sono un sacco di scaffe!" e, di fronte al mio non rispondere, si era chiuso in un mutismo che non era da lui.
Quando mi sono accorta della domanda, quindi, ero già fuori strada e diretta chissà dove... ho risposto allora garbatamente "Ma che mi frega se ci sono le scaffe, andiamo pure!" (no, in effetti, ho solo premuto il tasto "yes") e MIO mi ha invitato a "fare un'inversione ad U se consentita". 
Ho diligentemente svoltato su una strada che sembrava la strada che non andava in nessun posto di Gianni Rodari e, dopo pochi metri, MIO mi ha detto di svoltare in una strada in salita, in cui la macchina passava a stento... avevo immaginato che non potesse essere quella la giusta direzione, ma MIO fino ad oggi ha sbagliato raramente, quindi mi sono fidata e mi sono inoltrata. Solo quando era troppo tardi, MIO mi ha detto "Che fai?! Fai immediatamente un'inversione a U!!". 
Sì, come no... inversione a U in quella strada costruita per i puffi. 
Ho proseguito fino ad un cancello aperto che dava su un cortile in cui si trovavano degli esseri umani, i primi, dopo poveri cani sfracellati ai bordi della strada e gli innumerevoli insetti sfracellati sul parabrezza. 
Il primo pensiero di un'inguaribile ottimista è stato "Sono arrivata dentro casa di un gangster", ma, nonostante questo, non mi è garbata l'idea di farmi una corsa in retromarcia per sfuggire a potenziali ma improbabili gangster, che mi avrebbe potuto anche portare a sbattere contro il muro o finire fuori strada, magari pure derisa dai suddetti. Così, ho deciso di fare la persona adulta e meno pessimista e ho chiesto informazioni, tipo "Dove sono? Come faccio a tornare a casa mia?".
Un ragazzo gentilissimo non solo mi ha dato tutte le informazioni che desideravo e anche di più, ma ha anche fatto spostare tre macchine dentro il suo cortile, per consentirmi di fare inversione e rimettermi sulla strada principale senza percorrere tutta la strada dei puffi non in retromarcia.
L'ho ringraziato varie volte per la gentilezza e lui mi ha risposto "Ogni tanto qualche persona gentile si incontra". VERO.
Rimessa sulla retta via, ho seguito le indicazioni... fino a quando mi sono persa di nuovo, non fidandomi più tanto di MIO, che mi dava indicazioni che mi sembravano diverse da quelle del gentiluomo.
Quando sono finita in una strada cieca, sempre in mezzo alla campagna, ho deciso di fare inversione a U e ascoltare MIO, che mi ha diligentemente portata in luoghi conosciuti e meno sperduti.

6 commenti:

  1. Io ci ho rinunciato a seguire le indicazioni del navigatore. Svolto sempre dove e come mi pare a me ignorando i suoi suggerimenti, mi aspetto sempre che la vocina metallica mi dica: "Brutto. Idiota. Ti. Avevo. Detto. Di. Girare. A. Sinistra. Fottiti" ;-P

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  2. si, ogni tanto si incontrano persone gentili. ma raccontare di gangster e' piu' divertente... :P

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  3. L'ultima volta che mi sono perso era una delle mie prime giornata a Genova. Ho imboccato un vicolo e mi sono trovato da tutt'altra parte... non è una sensazione bella ! Specie nei vicoli di Genova :)

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  4. Con il mio senso di orientamento io mi perdo anche sotto casa...

    Bacio

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  5. Un racconto veramente ricco di varie emozioni che mi è molto piaciuto.
    Evidentemente MIO si è sentito offeso perchè non gli hai dato retta e allora...
    Un caro saluto e grazio da un figlio di siciliani,
    aldo.

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  6. Ciao Fra! :)
    Passa da me: ti ho nominato per un Award.
    Buona giornata!

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