mercoledì 23 maggio 2012

Come potrà mai cambiare qualcosa?

Come ho detto millemila volte, sono una libero (a?) professionista che a) non ruba e, quando riesce a essere pagata, 2) paga l'iva regolarmente e 3) versa il 50% in tasse varie a uno stato che non merita un cavolo e ad un istituto per la previdenza sociale, che non mi ridarà mai una lira, quando e se mai smetterò di lavorare. Fatta questa premessa, immaginate come mi si sono rivoltate le budella quando, l'altro giorno, uno che consideravo "brava persona", dopo almeno 450 euro ricevuti per mezze forniture tutte pagate al prezzo intero, quando gli ho chiesto la fattura per quanto acquistato, mi ha detto "va bene, ma l'iva la paghiamo a metà".

lunedì 14 maggio 2012

Meme...

Oggi posto ben due meme.
 Meme a cui sono stata invitata da Elisa

1) Come ti immagini tra dieci anni?
 Uguale ad adesso.
2) Qual è il tuo film preferito?
"I ponti di Madison County" probabilmente. Ma adoro anche "Innamorarsi", "Titanic", "Dirty Dancing", "Grease", "Non ti muovere", "The notebook", "Harry Potter" e "Twilight". E molti altri.
3) Che cosa sognavi di fare da piccolo?
Per quanto ridicolo possa suonare: la pizzaiola!! Così avrei potuto mangiare pizze per sempre!

4) Qual è stata la figuraccia più grande che hai fatto, per cui ti saresti volentieri sotterrata?
 Non dimenticherò mai due episodi: accaduti uno quando ero alle medie e uno alle superiori. Adesso che sono adulta, posso dire che si è trattato di figuracce per le quali io non avevo alcuna colpa e che gli adulti che mi hanno fatto fare brutta figura e messo in imbarazzo erano proprio degli stronzi.
Alle medie, in gita scolastica. Inverno. Eravamo al ristorante e c'era una fila pazzesca per il bagno. Al mio turno - tra strati di maglioni, pantaloni, collant, body e arrabattamenti per mantenersi decenti, usufruendo di un bagno indecente (sporco, senza carta, ecc.), per giunta indisposta - avevo perso più del minuto e mezzo che impiegavo generalmente per fare la pipì nel bagno di casa... Mentre ero intenta a sistemarmi prima di uscire, sentii bussare in maniera molto maleducata alla porta e una voce maschile urlare di uscire. Non sapendo cosa fosse successo, uscii di corsa, preoccupata e uno dei professori della scuola (che nemmeno conoscevo), mi rimproverò aspramente per il troppo tempo trascorso nel bagno, a gran voce, davanti a una trentina di allievi della scuola, di cui conoscevo solo un paio. Mi vergognai da impazzire e, non volendo vergognarmi ulteriormente, spiegando a quel maleducato dei problemi reali che avevo incontrato, mi giustificai dicendo che stavo male e avevo vomitato. Ma adesso te lo voglio dire, se leggi qua... "Brutto idiota maleducato, non si trattano così le ragazzine... anche fossi rimasta dentro un'ora, che cavolo ne sapevi tu dei problemi che avevo in bagno quel giorno!!".
L'altra figuraccia. Primo anno delle scuole superiori, in palestra. Avevamo per insegnante una megera che probabilmente avrebbe dovuto far altro nella vita, anche perché era anziana e probabilmente anche un po' fuori di testa  - nazista e estremamente intollerante, se qualcuno correva tenendo i pugni chiusi, lei lo tacciava di comunismo e lo rimproverava (non sto scherzando) - comunque... Dopo l'ora di ginnastica, un giorno mi si è avvicinata e mi ha urlato in faccia, con fare estremamente abusante e intimidatorio (mi ricorda i film americani, in cui i sergenti urlano insulti ai soldati... che ne so, tipo Full Metal Jacket), facendosi sentire da tutta la palestra, che puzzavo di sudore. Non che puzzare di sudore, dopo un'ora di ginnastica e a tredici anni, sia una cosa di cui vergognarsi particolarmente, ma io ero molto timida all'epoca e poi non puzzavo nemmeno. E ho avuto conferma (oltre che dal mio naso) da alcune compagne (nemmeno tra le mie migliori amiche), che dopo quella sfuriata, sono venute da me a dirmi che non era per niente vero. 
 
5) Una bugia che hai raccontato ai tuoi genitori e che, magari, non hanno mai sgamato se non quando era troppo tardi.
 Ero una brava ragazza... credo di non aver mai raccontato bugie ai miei genitori o comunque non me ne ricordo!
6) Nomi preferiti.
Chiara. Marco. Francesca. 

7) Qual è il personaggio dei cartoni che preferisci?
Lady Oscar. 
8) Se avessi una bacchetta magica che cosa cambieresti immediatamente di te?
I capelli senza ombra di dubbio... sistemati i capelli, mi aggiungerei 20 cm in altezza.

9) Il complimento più bello che hai ricevuto.
Sul piano fisico: "Hai gli occhi del colore della maglietta" - detto, con aria ammirata, dal commesso di un negozio, un giorno che avevo una maglietta color turchese meravigliosa. Non è, in effetti, il più bello, ma, di certo, tra i complimenti per gli occhi, è uno di quelli che non scorderò, anche perché ero insieme a mio marito e quel tizio non ha rinunciato comunque a farmi quel complimento... si vede che gli era venuto proprio spontaneo!
Sul piano non fisico: "Sei un'amica ideale e reale".
10) Che cosa vorresti imparare a fare?
Ballare. E' una delle cose che mi dispiace molto di non saper fare e per cui, a volte, sono molto in imbarazzo.

11) Se tornassi indietro, quale personaggio del passato vorresti essere?
Se fosse esistita davvero... Lady Oscar.


 Meme a cui non sono stata invitata da nessuno e che ho visto ieri da Luca e oggi da Ariano, ma che mi è piaciuto e ho deciso di farlo pure io. 

Lista di misteri della vita.
perché le persone cattive stanno sempre bene e quelle buone no?!
perché la gente si diverte a prendere in giro i più deboli?!
perché mi cadono sempre le cose dalle mani?!

Lista di cose tamarre ma che mi piacciono negli uomini.
anche sforzandomi, non me ne viene in mente nessuna...

Lista di persone che ucciderei e poi andrei a letto senza l'ombra di un rimorso.
chi maltratta gli animali
chi maltratta le persone più deboli

Lista di automobili che ho posseduto.
Uno grigio-azzurro
Punto grigio topo
Getz Hyundai blu


Lista dei nomi più bizzarri dei miei ex ragazzi (in ordine alfabetico).
I nomi dei ragazzi che ho avuto sono quanto di più ordinario si possa immaginare... l'unica cosa bizzarra che posso dire sull'argomento è che, quando avevo circa sedici anni, tutti quelli che conoscevo e si chiamavano Salvo (nome molto comune qui), immancabilmente si innamoravano di me (e io non di loro).

Lista di oggetti che mi porterei su un'isola deserta
Una vagonata di libri
Un centinaio di quaderni e penne
Gli occhiali da vista
La macchina fotografica e le batterie
Sacco a pelo e tenda
Stivali alti stile galosce per camminare in mezzo alle frasche
Scorta di fiammiferi
Torce e batterie di scorta
Coltellino
Kit per accensione fuoco
Bastone per far rumore e spaventare gli animali pericolosi
Tante confezioni di acqua
Scatolame vario
Salviette imbevute
Rotoli di carta multiuso in quantità
Repellente per zanzare
Fucile (da difesa)
Chitarra e spartiti (forse, senza altre distrazioni, è la volta buona che imparo a suonare!)

Lista di cose che non potrei avere su un'isola deserta e che mi mancherebbero di più.
Computer
Connessione a internet
Persone care

Lista di artisti che sono andata a sentire dal vivo.
Claudio Baglioni
Edoardo Bennato
Riccardo Cocciante
Inti Illimani
Francesco Guccini

Lista di cose che so cucinare (che mi vengono meglio).
Lasagne al pesto
Cous cous con verdure al curry
Ciambella bianco nera 
Lista delle cose che ho cambiato nell'ultimo anno.
Cellulare

Lista di oggetti smarriti.
Diversi libri, purtroppo, prestati e mai tornati indietro, tra cui un paio dei miei preferiti di J. Deaver, "Lettera ad un bambino mai nato" di O. Fallaci, "Figli di un Dio minore" e tanti che non ricordo più.
Un quaderno contenente le parole di un sacco di canzoni (era pieno), ascoltate con il registratore e trascritte da me, stoppando ad ogni strofa.

Posti in cui mi sono addormentata che non erano un letto.
Pizzeria, seduta a tavola
Casa di amici, seduta a tavola 
Cinema, spesso e volentieri
Macchina, spesso e volentieri
Coperta, in una piazzola di sosta dell'autostrada PA-CT
Spiaggia
Materasso, sul tetto di una scuola
Pavimento di una stanza, insieme ad altre quindici persone

Lista di quello che c'è in questo momento nel mio cassetto.
Non ho un cassetto, ma direi che la mia borsa di Mary Poppins è un degno sostituto:
cellulare
computer 9 pollici
hard disk esterno
una decina di pen drive
chiavetta per connessione a internet
varie penne
un temperamatite
una confezione di post it
gomme americane confezionate e sparse per la borsa
navigatore satellitare
cavo di collegamento cellulare-pc
agenda
portafoglio
un paio di bustine di oki
burro di cacao (almeno 3)
assorbenti
salviette umidificate
spazzolino
pettine
fogli volanti con appunti di lavoro
referti di esami medici recenti
richieste di esami medici imminenti
crema per le mani
profumo
campioncini di roba varia, in particolare bagno schiuma, profumi, shampoo
chiavi 
un libro
  
Lista dei fumetti che leggevo da bambina.
Il Corriere dei Piccoli
Barbapapà
Tiramolla
Provolino
Topolino, Paperinik, ecc.
Soldino
Geppo
Braccio di Ferro
Alan Ford

Lista dei vestiti che indosso in questo momento.
Pantaloni della tuta neri marca ignota
Giacca della tuta nera, marca non più leggibile (Decathlon)
Canottiera color salmone, marca ignota
Mutande nere Pompea
Ciabatte Pescura Dr.Scholl bianche

Lista dei lavori bizzarri che ho fatto prima di fare [la consulente aziendale].
Venditrice di corsi di inglese
Venditrice di profumi
Segretaria presso un ISP
Addetta all'impaginazione di pubblicazioni
Lista di persone famose con cui farei sesso anche solo una volta.
Colin Firth
Johnny Depp
Pierfrancesco Favino
Luca Argentero

Lista di nomi che darei ad una mia ipotetica figlia/o.
Chiara
Serena
Luca

Ok, con l'ozio oggi ho finito, adesso vado a cucinare.

domenica 13 maggio 2012

Il buon vicinato

I nostri cari vicini, 
quelli che hanno le nostre stesse esigenze e i nostri stessi disagi - causati dall'impresa inadempiente, 
quelli che teoricamente dovrebbero ringraziarci perché siamo solo noi ad aver intrapreso un'azione legale e quindi solo noi a pagare un avvocato (che, se risolverà i problemi, li risolverà anche per loro),
quelli che, ieri, ci hanno intimato di piantarla di sollevare questioni, perché "non so come vi va a finire".






mercoledì 2 maggio 2012

Tentativi infruttuosi di riparare l'impianto idraulico

Oggi siamo rimasti senz'acqua, non solo perché era finita la riserva, al momento nostra unica fonte dell'elemento vitale, ma perché si era rotto qualcosa nel motore dell'impianto. Per fortuna, tutti questi operai con cui abbiamo a che fare, che si fanno pagare cari, almeno hanno un grande merito... sono disponibili. Il signor autobotte, ieri, stava rinunciando persino a parte della scampagnata del primo maggio, per venire a portare l'acqua a noi.


Il gentilissimo signor autobotte è venuto a riempire la riserva molto presto questa mattina. Poco dopo, mentre mi accingevo a lavare la montagna di piatti che si trovano dentro al mio lavandino da ieri, mi sono accorta che, nonostante la vasca fosse piena, l'acqua non c'era. 
Rimanere senz'acqua è una delle cose più fastidiose per me, probabilmente peggio che rimanere senza luce... sono lieta di vivere in un paese dove solitamente luce e acqua mancano solo per gravi motivazioni.
Volendo evitare una spesa non prevista, coscienti che l'idraulico è il mestiere più redditizio del mondo (non dimenticherò mai quello che, per mezza giornata di lavoro, per cambiare tre rubinetti - che ho comprato io - e togliere quattro capelli da un tubo mezzo otturato, si è preso 450 euro qualche anno fa), io e il marito abbiamo provato a risolvere la cosa da soli... cioè io, che non posso contare su uno spiccato intuito in faccende di impianti idraulici e elettrici (quando hanno distribuito l'intuito per le faccende domestiche e similari ero fuori, come ho detto sta mattina!), avvalendomi del solo per quanto valido aiuto del marito al telefono, da lavoro, nel mezzo di un'ispezione, ho tentato alcuni esperimenti, conditi da dialoghi al limite del surreale, tipo:
M: "c'è un motore sulla destra, premi il tasto rosso"
F: "ma il tasto rosso con scritto reset o restart?"
M: "reset... restart... che ne so... quello rosso!"
F: "non succede niente premendo qua!"
M: "ma dove stai premendo? ti ho detto il tasto reset nel motore a destra!"
F (pensando aiuto! qual è la destra?!): "ma il tasto rosso con scritto reset o restart?! aspetta che ti mando un mms così mi dici di sicuro dove devo premere" (che queste precisazioni sono importanti, dato che ci sono due motori, uno con scritto reset e uno restart... non si sa mai resettavo qualcosa che non doveva essere resettata affatto!)
M: "restart! ma dove stai premendo?!"
ad libitum

Ovviamente, dopo un po', evidente il fatto che non sarei riuscita a risolvere un tubo nemmeno in dieci ore di tentativi, ci siamo rassegnati a contattare il gentile idraulico dal nome di fiore (oggi, non so se si nota, mi è presa la fissa dei fiori).
Il signor fiore è giunto presto in nostro aiuto e in pochi minuti ha sistemato tutto. E mi ha detto che non era un problema che avrei potuto risolvere da sola... anche se avessi avuto affinità con gli impianti idraulici.
E mentre lavorava, ho fatto queste foto qua.

Nulla da dire (o forse troppo)... parlo per immagini


Questo è uno dei miei piccoli amici, intento ad esplorare una parte particolarmente selvatica del giardino di casa dei miei. Gli ho coperto la (bella) faccia per ragioni di privacy. Visto così, il giardino sembra una giungla, in effetti sono solo paio di aiuole giganti. Questa cosa mi fa pensare a qualcosa che ho letto oggi sul blog di CyberLuke, che la fotografia non ritrae la realtà ma il punto di vista di chi scatta la foto. Senza nemmeno entrare nel merito dei fotomontaggi o correzioni di altro genere.

Sempre il mio piccolo amico, insieme ad un altro piccolo amico. Entrambi in esplorazione di quella che era sembrato loro una sorta di passaggio segreto, che era, invece, una scala "home made", non segreta bensì semplicemente occultata dalla fitta vegetazione.
Questa è la nostra margherita. Fiore che amo.
Abita nel portico ed è la seconda primavera che fa fiori meravigliosi... Meno male che il marito tiene vive le piante, nonostante i miei involontari tentativi di ucciderle, o meglio farle morire di fame.


Questa non so cosa sia, ma mi è sembrata una bellissima pianta da fotografare in terrazza a casa dei miei genitori. Sullo sfondo, la chiesa madre. Se qualcuno della provincia di Catania vuole indovinare dove siamo... :)
In questi giorni, il clima è stato quasi estivo e un paio di volte abbiamo mangiato sul prato, sotto il sole. Queste candele e portacandele sono Ikea costano pochissimo e rendono carina anche una tavola ultrasemplice come questa.
Generalmente queste fantasie floreali non sono il mio genere di fantasie per tovaglia, sono più per il genere tovaglie con oche e galline, come nella foto sotto. Ma questa tovaglia è... magica. Intanto non si stira (e solo per questo già va in pole position nella mia classifica personale di tovaglie) e poi non si macchia. O meglio, ieri siamo riusciti a macchiarla con una dose massiccia di cioccolato squagliato dal sole proveniente da una meravigliosa torta savoia, ma in genere, altre cose che macchiano, tipo il vino, le cui macchie sono ostiche da levare (soprattutto per me, che quando hanno distribuito i geni della casalinghitudine ero fuori sede), su questa tovaglia non lasciano traccia.

Tovaglia quasi preferita.




Infine, non potevano mancare le foto del cielo, che faccio continuamente. Il colore mi piaceva molto quel giorno, quasi al tramonto.