venerdì 29 giugno 2012

Non tollero l'intolleranza

You can find my english translation at the bottom... better than Google's I hope.

Due bambini. Il più grande ha 9 anni, il più piccolo 5.
Il piccolo vuole giocare con il grande e quest'ultimo ne è infastidito. 
Il grande se lo vuole scollare di dosso e, allontanandosi, si rivolge alla madre del piccolo e le dice: "Tuo figlio è gay!".

Io, sarà che sono sempre Heidi e mi stupisco con poco, sono rimasta a bocca aperta nel sentire un bambino di 9 anni utilizzare il termine gay in senso dispregiativo, oltretutto nei confronti di un bambino di 5.
E, se tu a 9 anni pensi che l'essere gay sia una cosa brutta, non è un'idea che ti sei fatto da solo. 

Divento sempre più intollerante nei confronti di quelli che fanno battute o commenti negativi sugli omosessuali (o a sfondo razzista in generale).

Non tollero l'intolleranza.
 
L'altro giorno eravamo ad una festa e c'era un tizio vestito in maniera alquanto stravagante, che aveva un'aria abbastanza effemminata. 
Ad un certo punto, ho sentito un idiota fare un commento tipo: "Io quelli così, che ostentano la loro omosessualità, li prenderei a calci"... non era proprio questo il commento, oltretutto io l'ho scritto in italiano, usando termini appropriati... l'idiota forse nemmeno sa cosa significa ostentare
Io avrei volentieri preso a calci l'idiota.

Ammetto l'odio nei confronti di chi compie crimini nei confronti dell'umanità, che ne so... Hitler, per dirne uno. Oppure di chi picchia gli animali o i bambini. Ma non ammetto l'odio nei confronti di uno che nemmeno conosci, solo perché ha una maglietta rosa, l'aria un po' effemminata e supponi vada a letto con persone del suo stesso sesso. Che, oltretutto, sono fatti solo del diretto interessato.
Sono cose che vanno oltre la mia comprensione.
Ho letto che, secondo alcune ricerche, gli omofobi sono tali perché in effetti sono omosessuali repressi... Io sposo questa teoria e aggiungo "che vedono, nel tizio che gli sta davanti, una proiezione di loro stessi che non gli piace affatto". Solo così riesco a spiegarmi (ma non giustificare) l'odio di alcune persone nei confronti degli omosessuali... pensando che sia motivato dalla paura di essere uno di loro.


Source


Two children. The older is 9, the younger is 5.
The younger wants to play with the older and he doesn't, so he wants to get rid of him and, talking to the younger's mother, says "Your son is gay!".
I was dumbfounded by that. Using the term gay as an insult, if you're 9, is something that someone else thaught you.

I'm really intolerant towards intolerant people! 
People making jokes about homosexuals, or racist jokes in general, make me sick.
The other day, we were at a party and there was this guy, wearing a really feminine shirt and looking very effeminate.
At some point, an idiot made a hateful comment, like "I can't stand people like him and I'd like to kick him". 
I would have liked to kick the idiot instead!

Anyway... I hate people like Hitler or people who beat animals or children... but all this hate towards a man you don't know, just because he's wearing a rose shirt it's beyond my comprehension. Why judging people by their sexual partners? This should be private, not everybody's business.
I read somewhere that a homophobic behaviour means hiddend homosexuality. I second that. It's the only way I can explain (never justify) the hate... the fear to be one of them.



mercoledì 27 giugno 2012

Come potrà mai cambiare qualcosa (2)


Surreali (ma mica tanto) parole di un dentista, qualche giorno fa.
"Sì, ogni tanto le fatture le faccio. Ma non posso mica farle tutte, se no con quali soldi compro le cose che mi servono? e come mantengo la famiglia?".
Io lo guardavo attonita (e un po' schifata, lo devo dire).

E già, io... con quali soldi compro le cose che mi servono?

Nell'immaginario collettivo, oltretutto, il dentista è tra i professionisti che guadagnano di più... suppongo sia vero e immagino che quel tale non faccia eccezione.

Surreali (ma mica tanto) parole di un muratore/tuttofare, qualche giorno fa.
"Il lavoro viene Xmila euro... però me li deve dare tutti in contanti, se no io come li giustifico?".
Ovviamente, le fatture, in questo settore sono ancora più utopistiche di quelle dei dentisti. E non è che se ti rivolgi ad un altro, ti fa la fattura... Devi andare da una ditta, che ti fa la fattura (forse) però ti fa un prezzo almeno tre volte quello del tuttofare, che già era alto.
E' un loop.

Per fortuna, non era una cosa che riguardava noi.
Noi abbiamo già i nostri problemi di inadempienza da parte della ditta che ha fatturato e a cui abbiamo pagato anche lavori mai fatti. E ci bastano.
Io, poi, nel mio piccolo, ho anche i miei problemi di fatture emesse e mai pagate dai miei splendidi e onesti clienti o di aziende scomparse senza pagare... E lo sapete che non posso nemmeno richiedere il rimborso dell'Iva versata su compensi mai intascati?

Che paese di m.!
E non dicano che stanno facendo la lotta all'evasione (o alla delinquenza) perché non mi pare proprio.

Per il primo post della serie, vedi qui.

lunedì 25 giugno 2012

Elbot the robot... Do Androids Dream of Electric Sheep?

I've never chatted with a robot before... or, at least, I think I have never done it.
Today I read about this Elbot the Robot thing and it stirred my curiosity. So, I went here and I chatted with it.
It was interesting, fascinating. It was fun. The robot was fun. If I met "him" in some chat, I think it may have fooled me... Well... apart from some confused (and confusing) replies to some odd questions of mine!
Like when I asked "do you think they're reading us?" meaning its creators. I don't remember its reply, but it was surely inappropriate.
So, Philip K. Dick, a long time ago, wrote about Electric Sheeps, Androids and their dreams... 
It seems the time has almost come.




Non ho mai chattato con un robot, o, almeno, credo di non averlo mai fatto. 
Oggi ho letto di Elbot the Robot e mi sono incuriosita. Così, sono andata su questo sito e ho chattato con "lui".
E' stato interessante, affascinante, divertente. Il robot è stato divertente. Se lo avessi incontrato in qualche chat, forse sarebbe riuscito a farmi credere di essere umano. Certo, a parte qualche risposta confusa a qualche mia domanda un po' strana... tipo quando gli ho chiesto "Pensi che loro ci leggano?", con "loro" intendendo i creatori di questo robot. Non ricordo che risposta mi ha dato, ma era completamente fuori contesto.
Philip K. Dick, tanto tempo fa, scriveva di pecore elettriche, androidi e dei loro sogni... 
Sembra che il tempo sia quasi arrivato.

Come i nostri pensieri influenzano quello che leggiamo.


C'è questo libro sul tavolo, io lo guardo e, ad una prima occhiata veloce, mi sembra che il titolo sia "Perdere peso". 
 
Racconto la cosa e un amico mi dice che lui, a una prima occhiata veloce, ha pensato che il titolo fosse "Il padre in sovrappeso".

Entrambi siamo in sovrappeso e a dieta. Ovviamente.

lunedì 18 giugno 2012

Noto: foto.

 Un sabato pomeriggio d'estate siamo stati a Noto a fare una passeggiata.
Per chi non lo sapesse, Noto è anche nota come uno dei gioielli del Barocco siciliano. Quindi, se venite in zona, vi consiglio un giretto da queste parti; oltretutto, il mare è pure bellissimo (super consigliata - da me - la spiaggia di Eloro).
Pensando a quante volte ho girato il centro storico di Noto, mi rendo conto che conosco meglio molti altri posti piuttosto che la città in cui abito da quasi una vita. Rimedierò.
Tornando a Noto, ecco delle foto.

Questo prometteva favolosi giri di Noto ed esibiva, sul parabrezza, una foto del proprietario insieme a Gianni Morandi, a bordo del bolide.

Questa è la Cattedrale di Noto, recentemente restaurata, dopo il parziale crollo conseguente al terremoto del 1990.














P.S. che non c'entra nulla (è solo che mi è piaciuta la frase)
E se avessimo preso una droga in un'altra realtà 
e questa vita fosse tutta un viaggio?


lunedì 11 giugno 2012

Diario personale: aggiornamento

In questo periodo avrei un sacco di lavoro da fare... o meglio, avrei avuto un sacco di lavoro da fare. Infatti, proprio nel periodo meno opportuno, ho avuto un'influenza lunga e tremenda, che mi ha succhiato via le energie (e ancora non ha finito con me, credo, in base a come sto oggi).
Ho passato lunghe giornate a tremare di freddo sotto le coperte mentre fuori c'erano 30 gradi e a rotolarmi sul divano in preda a nausee sconcertanti.
La nota positiva delle nausee è che ho perso 2 kg... ma è stata una gioia temporanea perché la cena (abbondante) di ieri sera me ne ha fatto riprendere subito uno. 
Ieri sera, infatti, è stato il primo momento di non nausea dopo parecchi giorni, dopo un lungo simil digiuno causato dalla febbre e dopo un periodo generico di dieta. La pizza è il mio cibo preferito, quella fatta dal marito, poi... quindi, va da sé che ho mangiato fino a scoppiare. Il marito mi ha detto "Credevo che solo Laika (il suo defunto cane) potesse mangiare tanto fino a star male".
Cena di ieri sera, preparata dal marito dalle mille risorse. Io mi sono limitata a tagliare la mozzarella e a mangiare pezzi di focaccia mentre lui ancora impastava il pane in pasta.
Parlando di dieta, nel complesso, ho perso otto kg in poco più di un mese e sono abbastanza sicura che questa volta non solo riuscirò a arrivare al mio obiettivo, ma riuscirò a non riprendere tutti i kg persi, dopo pochi mesi.
Ne sono sicura perché, grazie ad accertamenti medici, è stata individuata la causa del mio innaturale aumento ponderale e, di conseguenza, anche il rimedio.
 
 Tornando all'influenza tremenda... una mia amica dice che è stato il mio organismo a reagire perché stavo lavorando troppo. Boh, chissà, io ho sempre avuto energie da vendere sul lavoro e di certo questo non è stato il periodo in cui ho lavorato di più in assoluto.

Comunque, invece di lavorare, questa settimana ho:
a) Trascorso molto più tempo del solito su Facebook e, grazie a questo strumento tanto amato e criticato, ho ripreso i contatti con una persona molto cara che non sentivo da anni. 
b) Letto "The hunger games" che, inaspettatamente, mi è piaciuto molto, anche se, inevitabilmente, la mia anima sappy non ha amato la fine. E ho intuito che probabilmente non ci sarà mai un lieto fine in questa saga.
c) Giocato e fatto incredibili passi avanti in Assassin's Creed II, che ho scoperto essere un gioco bellissimo, che avevo preso tempo fa, ci avevo giocato un paio di volte e poi me ne ero dimenticata.