lunedì 22 ottobre 2012



Libreria, sabato pomeriggio.
Io e un libraio, in maniera alternata e a tratti ridicola, diamo evidenti segni di imbranataggine, sin da quando metto il primo piede dentro una coloratissima libreria per bambini del centro..
Un po' di risate ce le facciamo subito, quando storpio in maniera ridicola un titolo che mi era stato dato da un'amica... e poi il libro non esiste nemmeno con il titolo non storpiato.
Dopo pochi minuti, mentre sono ferma davanti ad uno scaffale, in contemplazione di uno di quei coloratissimi libri con figure in 3D, come un domino, cominciano a cadere per terra diversi libri molto voluminosi (e sospetto costosi), che rischiano anche di strapparsi e uno di essi mi cade sulla faccia (sugli occhiali, in particolare, storcendoli un po' di più).
Il libraio accorre premuroso, trattenendo a stento le risate. Io per fortuna non riporto ferite e nemmeno gli occhiali.
Alla cassa, mentre il libraio si allontana per confezionare il libro che ho scelto, sono attratta da alcuni oggetti che a me sembrano graziosi quadretti in legno. Ne prendo uno in mano e mi cade, dividendosi in mille pezzi... è un puzzle di legno. Vergognata, raccolgo i pezzi, sperando che non si tratti di uno di quei puzzle con pochi pezzi dalle forme simili, difficilissimi da riconstruire in tempi brevi. Per fortuna, è una libreria per bambini... il puzzle pure. In meno di un minuto, sistemo tutto e poso il quadretto al suo posto.
Il libraio torna e, al momento di pagare, riusciamo per tre volte a non riuscire a scambiarci soldi e voluminoso pacco, come quando non si riesce a passare perché ci si scontra sul marciapiede.
Il libraio si mette a ridere e mi dice "Mi scusi. Si vede che è sabato pomeriggio!". 
Rispondo "Sì, è sabato pomeriggio anche per me".


A proposito di libri, due cose.
La prima.
Ho appena finito di leggere "Bianca come il latte, rossa come il sangue".
Non sono in vena di scrivere una recensione, ma dico solo che mi è piaciuto molto.
La seconda.
Ho letto un libro di poesie che mi ha colpito molto. 
Strano, perché, dopo un'adolescenza e una giovinezza in cui ho adorato i libri di poesie, adesso è da un po' di anni che le poesie non riesco più a leggerle, ad eccezione di quelle che magari so già a memoria di Prévert e poche altre. 
Invece queste poesie mi hanno catturato. Le ha scritte Claudia, una persona di cui non conoscevo affatto le doti scrittorie. Un'amica le cui parole sono vivide, e a volte taglienti e sempre dirette. Le immagino come frecce scagliate che non mancano il bersaglio. 
Il libro si chiama "Ci sono giorni". 
Questo ritorno alla poesia mi ha fatto venire voglia di riprendere le poesie che ho scritto anni (molti anni) fa. 
Allora me le sono rilette. Scavando nel mio passato, attraverso le parole che ancora dopo vent'anni posso ricondurre senza alcun dubbio a situazioni, odori colori, volti e sensazioni. Scovando le mie parole scritte con bella grafia sul mio quadernone blu di Mordillo, pieno a tre quarti, come se aspettasse ancora il mio contributo di inchiostro blu.
Questo scavare e scovare parole, dirette, taglienti, vivide e scagliate come frecce e la malinconia di un lunedì d'autunno mi hanno ispirato ed ho scritto la prima poesia dopo parecchi anni.



sabato 6 ottobre 2012

Prevenzione questa sconosciuta

Prevenire è meglio che curare e, in alcuni casi, ti salva pure la vita.


Certo, personalmente sono fatalista e credo che se un brutto male ci deve colpire, ci colpisce comunque e che controllarci non assicura che non svilupperemo la malattia, ma se i controlli sono regolari, ci sono buone probabilità di accorgersi di qualcosa in tempo...
In particolare, mi riferisco alla prevenzione e agli screening per tumore al seno di cui potete leggere qualcosa qui. E a quelli per il tumore al collo dell'utero.

Io devo ringraziare mia mamma (non solo per questo, anche per molte altre cose), se mi controllo con regolarità da quando avevo vent'anni. Conosco donne che hanno visto per la prima volta un ginecologo quando si sono accorte di aspettare un bambino o che non hanno mai fatto un pap test.
Va beh che, come ho detto prima, sono fatalista e, se è giunta la tua ora, puoi fare tutti i controlli che vuoi, ma... però non utilizzare gli strumenti di screening a disposizione e che sono fortemente consigliati mi sembra un po' come sfidare la sorte.
Oltretutto quelli di cui parlo qui non sono esami dell'altro mondo... lo screening di base per il tumore al seno comprende ecografia e mammografia, quello per il tumore al collo dell'utero il pap test (comunemente noto con il termine - orrendo - "striscio").
Ecografia e pap test sono anche relativamente poco invasivi
La mammografia è l'esame più invasivo, dato che parliamo di raggi X, ma il dosaggio credo sia molto basso.
Non sono esami dolorosi (almeno in assenza di patologie) e nemmeno fastidiosi (a parte il pap test, che personalmente mi indispone più di molte altre cose ben peggiori, ma è certamente un fastidio sopportabile).
Di solito, i medici consigliano questi esami una volta ogni due anni, altri li consigliano una volta l'anno, altri ancora, i più scrupolosi, uno ogni sei mesi (quando ci sono fattori di rischio come la familiarità, in particolare). 
Comunque, direi che ALMENO una volta ogni due anni, sarebbe bene controllarsi... dai 35/40 ai 65/70 anni ecografia e mammografia (esami complementari) e dai 20/25 ai 60/65 per i tumori al collo dell'utero.
Queste sono mie raccomandazioni, basate sull'esperienza e su quello che ho letto in giro, ma direi che ci si dovrebbe rivolgere alle ASP delle proprie città per maggiori (spero) informazioni. 

 

 

** Cambiamo argomento, passiamo dall'utile al futile. **


Per alleggerire il tono del post, questa è un'immagine da Breaking Dawn part2. Chi mi conosce (e anche chi mi legge) sa che attendo il film, che ormai tra poco più di un mese sarà nelle sale cinematografiche. 
La scena dovrebbe essere quella della prima caccia di Bella vampira. I protagonisti sono, per chi non lo sapesse, Rob Pattinson e Kristen Stewart, che, secondo il gossip americano, pare siano tornati insieme (o non si siano mai lasciati), nonostante la "maretta" di quest'estate.