mercoledì 7 novembre 2012

Considerazioni varie...

 

Sono le 8,30 del mattino del 5 di novembre, ci sono circa 25 gradi e un sole che spacca le pietre.
Mentre cammino, osservo la gente intorno a me... cosa che non faccio spesso, perché sono molto distratta. La cosa che noto è che le persone si vestono in base al calendario e non in base alle reali condizioni atmosferiche. 
Ancora il freddo qui non è arrivato, solo qualche settimana fa ha iniziato a fare un po' di fresco, tipo che siamo passati dalle T shirt alle maglie di cotone con le maniche lunghe e abbiamo posato i sandali. 
Le persone che vedo sono tutte vestite invernali... tranne me.
In particolare, mi ha colpito una signora con il cappotto e il suo bambino con un giubbotto con pelliccia, abbottonato sino al collo e con il cappuccio in testa... stanno camminando a piedi sotto il sole, come me che ho solo una magliettina leggera a maniche lunghe e sudo. 
Non posso credere che non stiano morendo di caldo.
Passeggiare al mattino presto, in questo paesello, con condizioni atmosferiche decenti, non è male.
Posteggio volutamente lontano e cammino un po' a piedi. 
Mi affaccio da un belvedere dal quale si vede quel panorama lì e faccio un sacco di foto.




Questa foto della luna, scattata l'altra sera, mi ha fatto venire in mente delle immagini un po' inquietanti. 
Un ricovero per malati di mente, un edificio vetusto e fatiscente, il cui giardino incolto è circondato da sbarre di ferro arrugginite. Per terra, in mezzo alla terra umida, una malata, una "pazza" che, ad un tratto, vede la luna.

Di ferro arrugginito
le sbarre della mia prigione.
Rinchiusa in me stessa,
accasciata sulla terra bagnata,
alzo lo sguardo al cielo nero.
Anelo alla luna.
 
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Cambiando argomento, oggi ho letto tra le altre, due notizie che mi hanno schifata... 
una è questa, l'altra è questa.
Entrambe espressioni del razzismo dilagante. E non mi sembra che stia andando a scemare, quanto piuttosto ad aumentare. Sarà che ci faccio più caso io, perché sono diventata intollerante a qualunque forma di intolleranza. Mi chiedo dove andremo a finire.