martedì 31 dicembre 2013

Camera di Van Gogh ad Arles

Uno dei miei dipinti preferiti. 
La camera da letto di Van Gogh ad Arles mi ha sempre trasmesso calore e serenità.
Non sono riuscita a vedere il dipinto originale, perché quando siamo andati al Museo d'Orsay, proprio quel giorno, proprio quel quadro, quello che avrei voluto vedere più di tutti gli altri, era "in prestito" non ricordo a chi per una mostra su Van Gogh. Che fortunella!

Della sua stanza, Van Gogh dipinse tre versioni. La mia preferita è la seconda.

In una lettera indirizzata al fratello Théo, Vincent spiega i motivi che lo hanno spinto a dipingere una simile opera: l'artista vuole esprimere la tranquillità e far risaltare la semplicità della sua camera da letto per mezzo di un simbolismo cromatico. Per questo motivo, Van Gogh descrive: "le pareti di un lilla chiaro, il pavimento di un rosso spezzato e pallido, le sedie e il letto color giallo cromo, i cuscini e il lenzuolo verde limone chiarissimo, la coperta rosso sangue, la toeletta arancione, il catino azzurro, la finestra verde", per poi affermare: "Avevo voluto esprimere un riposo assoluto per mezzo di tutti questi diversi toni".
(fonte
Camera di Van Gogh ad Arles (prima versione dipinta nel 1888, oggi al Van Gogh Museum ad Amsterdam) - Olio su tela 72x90 cm
Camera di Van Gogh ad Arles (seconda versione dipinta nel 1889, oggi all'Art Institute di Chicago) - Olio su tela 72x90 cm

Camera di Van Gogh ad Arles (terza versione dipinta nel 1889, oggi al Museo d'Orsay a Parigi) - Olio su tela 57,5x74 cm

Schizzo, inviato per lettera a Paul Gaguin, 1888.


Riproduzione di Camera di Van Gogh ad Arles, dipinta da mia suocera, 2009.
Tempo fa ne ho chiesto una riproduzione a mia suocera che dipinge (bene) per hobby. Sarà che mi sono abituata a vedere questa sua riproduzione ogni giorno, ma i colori probabilmente li preferisco in questa sua. In realtà, lei ha riprodotto fedelmente una stampa che le ho dato io che aveva dei colori non perfettamente corrispondenti all'originale terza versione, quindi lei ha fatto un lavoro di riproduzione molto buono... il suo quadro è identico alla mia stampa.


mercoledì 18 dicembre 2013

Macro cani e micro cani...

Da quando vado in giro con un micro cane, sto molto più attenta a quanti macro cani ci sono in giro... e ho notato che molti macro cani vengono portati a passeggio senza guinzaglio, diversamente dai cani micro che invece vedo sempre inguinzagliati. 
Non parlo di strade di montagna, aree di sgambamento, strade di campagna... parlo di luoghi pubblici mediamente affollati da adulti e bambini e da altri cani, in genere piazze e strade del centro.
E i macro cani di cui parlo sono generalmente cani che, appena vedono un altro cane, cominciano ad abbaiare come forsennati e ci si gettano contro con foga. 
Per ovvie ragioni, pur amando i cani e soprattutto quelli grossi, un cane di 60 kg che, appena vede Pillo che ne pesa 6, inizia ad agitarsi e gli si legge la vignetta che dice "gnam gnam" sulla testa, mi dà una certa preoccupazione.



Da un paio di giorni, le nostre passeggiate serali in piazza sono disturbate dalla presenza non tanto di un certo macro cane (lui non ha colpa), ma quanto dei suoi umani che lo tengono senza guinzaglio. 
Non so se avrebbe senso parlare con queste persone, sono certa che mi direbbero che è buonissimo... e mi voglio augurare che non terrebbero libero un cane che reputano cattivo (anche se alla stupidità umana non c'è limite)... ma alla favoletta del "è buonissimo" non ci credo più da quando, in momenti diversi, tre diversi "cani buonissimi" hanno tentato di sbranare il mio piccoletto, e la soluzione è solo quella dell'andarmene, abbastanza scocciata, quando vedo il cane sguinzagliato dall'altro lato della piazza. 


Adoro questa foto. Sembra un albero della foresta incantata o stregata. E' un enorme pino che si trova nella suddetta piazza.

venerdì 13 dicembre 2013

Sabotaggi?

Finalmente abbiamo l'acqua corrente, come tutte le abitazioni normali.
Infatti, appena un paio di giorni prima di farsi condannare penalmente per inadempienza davanti al giudice, l'impresa inadempiente ha deciso di completare gli ingenti lavori che la serissima impresa pubblica che rifornisce di acqua il circondario ha imposto, per l'allaccio di tre unità abitative. Tre unità abitative di cui una disabitata e una che non è interessata... quindi, di fatto, un'unità abitativa. E hanno fatto costruire una condotta che ci si possono allacciare altri cento (che non si allacceranno, perché la zona è già abitata con case che l'acqua l'hanno già).
Detto questo, da poco più di una settimana abbiamo il contatore e quindi, teoricamente, l'acqua.
Solo che l'acqua, di fatto, l'abbiamo da ieri. Dopo aver fatto due reclami via fax e aver tentato inutilmente di contattare un call center fantasma che dovrebbe rispondere dalle 8.30 alle 20.30 e invece non risponde mai.
Dopo il secondo reclamo, recatici presso gli uffici della suddetta serissima impresa per due volte (dato che al call center per la segnalazione dei guasti non rispondono e il sito per la segnalazione guasti è una facciata e di fatto non funziona), alla nostra richiesta di sapere perché non avessimo l'acqua, l'operatore addetto alle verifiche ha dato risposte diverse, anzi proprio contrastanti, a distanza di circa 24 ore.
La prima è stata che "è tutto a posto, l'acqua c'è, avete un problema nella tubazione dal contatore a casa vostra". La seconda è stata "L'acqua non arriva, c'è qualcuno che vi sta sabotando, che chiude la condotta dal tombino della via principale. Venerdì facciamo la denuncia ai Carabinieri contro ignoti" (condotta interamente dedicata a noi, quindi se qualcuno la chiude, chiude l'acqua a noi).
Non che siamo convinti che sia vero, forse si erano solo scordati di aprire la condotta, ma l'idea che qualcuno ci stia sabotando non mi fa nessun piacere!

domenica 24 novembre 2013

Madre Natura


Quando la Natura ti ricorda senza mezzi termini, ma, per ora almeno, in maniera ancora dolce, che la più forte è lei. 
All'eruzione dell'Etna del 23/11/13, si è accompagnata una pioggia di pietre anche di modeste dimensioni (fino a circa 4-5 cm di diametro) durata circa mezz'ora e io mi trovavo fuori, in macchina, proprio in una delle località maggiormente interessate dal fenomeno. 
E' iniziata come semplice pioggia di cenere, cosa cui noi che viviamo alle pendici del vulcano siamo abituati e poi è diventato qualcosa che non avevo mai visto e che mi ha fatto venire in mente che in un secondo potremmo non esserci più... tipo Pompei o chessò io.
Vedere sassi che cadono dal cielo sul parabrezza della tua macchina, vederli rimbalzare e sentirne il rumore scrosciante è una delle cose meno piacevoli che possano capitare guidando. Mentre la strada si trasforma in un fiume nero di pietre che rendono il percorso difficile e pericoloso. E tu speri che non cada un sasso tale da sfondare la lamiera della macchina o il vetro del parabrezza, almeno mentre tu sei lì dentro.




mercoledì 20 novembre 2013

La toxoplasmosi e gli animali domestici: quando la TV fa disinformazione

Ho letto questo articolo e sono rimasta basita.
Sì, perché ci mancava solo un sedicente medico in tv a raccontare che bisogna sbarazzarsi degli animali domestici se si è in attesa di un figlio o, addirittura, se si programma di averne uno, perché i cani e i gatti trasmettono la toxoplasmosi. E la sua frase conclusiva sullo sbarazzarsi degli animali per essere una mamma responsabile è stata pure condita dall'applauso del pubblico in sala. Mah.


A che serve la lotta al randagismo se poi consentono ai ciarlatani di dire certe stupidaggini che, sono sicura, ben pochi si prenderanno la briga di verificare?! Già mi immagino l'italiano medio ad abbandonare gli animali appena lei resta incinta o appena pensano di fare un figlio, perché lo ha detto il dottore in tv.
Io non ero molto informata sulla toxoplasmosi, fino a stamattina, ma un'affermazione del genere mi ha sbalordito per la sua estrema superficialità e incuriosito oltre misura. Quindi adesso so molte cose sulla toxoplasmosi e sulle modalità di trasmissione. 
So che i cani non hanno nessuna possibilità di trasmetterla. 
E che i gatti la possono trasmettere, ma, per trasmetterla devono essere ammalati e per ammalarsi, devono mangiare animali infetti o la loro cacca e un gatto che vive in appartamento, di solito, mangia croccantini. Ma tralasciamo questo particolare e pensiamo che il nostro gatto abbia la malattia... la trasmissione avviene se te lo mangi (possibilmente crudo) o tramite le oocisti del protozoo responsabile della malattia, espulse con le feci... quindi, alla fine, il micio ti trasmette la toxo giusto se ti mangi la sua cacca nel periodo in cui lui, malato, espelle le oocisti (qualche giorno).
Quella trasmissione, alla fine, poteva fare informazione, dicendo quali sono realmente le modalità di prevenzione della toxoplasmosi, che sono essenzialmente non mangiare carne cruda, non mangiare verdura non lavata e osservare le norme igieniche basilari... e che è più facile contrarre la malattia con l'alimentazione piuttosto che tramite il gatto e invece la televisione ha fatto DISINFORMAZIONE. 
E, se questo mio post raggiunge anche solo uno di quelli che ha visto e dato credito a quelle castronerie, ne sono contenta. Io non sono medico e parlo solo perché ho letto e mi sono informata, ma, prima di abbandonare i vostri animali, almeno ponetevi il dubbio e consultate un dottore... e possibilmente uno non troppo anziano oppure uno che si aggiorni.

Per approfondimenti quiqui, qui, qui e un'altra miriade di siti che vengono fuori dai motori di ricerca.


martedì 12 novembre 2013

Compagni di scuola

Sopra, la telefonata alla moglie 
(da "Compagni di scuola", Carlo Verdone, 1988)

Dopo 23 anni dalla maturità, alcuni esponenti della III D decidono di ripetere l'esperienza e di incontrarsi di nuovo.
Nel 2009 eravamo sei e nel 2013 siamo sette, quattro dei quali sempre gli stessi - io, G., T.&G., - cui questa volta si aggiungono I., D. e G. (D. con splendida famiglia e I. con un'amica).
Si sarebbero uniti anche R., M., S., F., M. e G., ma alla fine, per contrattempi vari, non hanno potuto. 
Sarà per la prossima volta...
Ci incontriamo in una confortevole piccola sala, messa gentilmente a disposizione da D. e l'atmosfera è gradevole e familiare sin da subito. Poi, i piccoli teatri, per me, hanno un gran fascino.
Ma davvero non ci vediamo da tutto questo tempo?
Dopo 23 anni non li vedo cambiati, sembrano ancora sempre gli stessi. Sembra che si siano bevuti la pozione di eterna giovinezza o conservati in formalina! Mi illudo che lo stesso valga per me.
Dalla rimpatriatina del 2009, qualcosa è cambiato... infatti, galeotta fu forse Altamira o le ore successive, T.&G. adesso sono una famiglia, allietata recentemente dall'arrivo di una tenerissima e bellissima stellina.
Come l'altra volta, un po' si parla di altri compagni,dei professori ('stu Kurus), di qualche frase storica (tu non hai rispetto nei confronti dei miei riguardi), un po' di noi, un po' del futuro, degli anni che volano via e delle vicende della vita. Per fortuna, si ride. E viene finalmente "chiarito" quanto accadde con la versione di greco durante l'esame e scopro di non essere l'unica ad avere ancora gli incubi! 
Vabbé, D., ti avremmo perdonato comunque (o almeno parlo per me), ma, visto come è andata davvero, non c'era niente da perdonare e siamo stati solo scemi quelli che abbiamo preso per oro colato quelle parole che, in effetti, mi ricordo ancora, un gran senso non avevano... ma per me le versioni di greco sono sempre state un po' incomprensibili, quindi perché iniziare a dubitare di questo fatto proprio durante lo scritto della maturità?!
Comunque, quattro ore trascorrono piacevolmente, tra chiacchiere e risate... come ha detto I. "siamo ragazzi (si fa per dire) simpatici" e penso che l'esperienza potremmo anche ripeterla più spesso.

p.s. l'altra sera ho dimenticato di raccontarvi il mio incontro, ormai non più recente, con una delle nostre professoresse più "amate"... E' un pomeriggio estivo del 1997 o 98 ed io sono dentro la macchina con il finestrino aperto ad aspettare una persona (che casualmente è la nostra compagna M.)... ad un certo punto mi si avvicina questa signora con i capelli grigi a passo sostenuto, guardandomi dritto negli occhi. Io penso che mi abbia riconosciuta e mi accingo a uscire dalla macchina per salutarla, ma lei si fionda letteralmente con la testa dentro il finestrino e, guardando il giornale che è appoggiato sul cruscotto, mi chiede "E' di oggi?"... io, un po' scioccata, rispondo e lei va via. 
Non mi ricordo di che giornale si trattasse e nemmeno quale evento portasse in prima pagina, da farle puntare così la mia macchina, ma una cosa era certa... non mi aveva riconosciuta affatto. E mi è sembrata sciroccata come non mai... non tanto diversa da quando dettava gli appunti a velocità supersonica, dicendoci che eravamo lenti come lumache oppure che eravamo dei vermi. Avete capito chi è, no? ;)

lunedì 11 novembre 2013

Cane e dintorni (2)


Poco fa ho letto un articolo e visto il relativo video di un bambino che gioca con un rottweiler (qua sopra).
Questo video è la prova di quanto idioti siano gli umani. Non il bambino, chiaramente, ma i genitori.
Io non capisco una cosa... ok, uno può anche non conoscere l'etologia canina e quindi non gli viene manco il dubbio che i cani hanno un modo diverso di relazionarsi, quindi, ad esempio, per loro gli abbracci non sono il massimo (anche se ad alcuni cani sembrano piacere, tipo Pillo!)... ma non ci vuole l'intelligenza di Einstein per capire che un bambino che salta ripetutamente su un cane o gli tira il muso in quel modo sta facendo qualcosa tutt'altro che divertente per il cane. E questi genitori mi sembrano il massimo dell'irresponsabilità, con un cane di quella taglia, è come se stessero facendo giocare il bambino alla roulette russa.
A me capita di sentire mamme dire che permettono ai figli di fare qualunque cosa ai cani, tanto "quando il cane si scoccia se ne va". Beh, magari, quando si scoccia, prima di andarsene, gli stampa il calco dei denti sulla faccia al tuo bambino rompipalle. E non gli si può nemmeno dare troppo torto. E poi, magari, tu lo fai sopprimere perché è un cane pericoloso. Ma dovrebbero invece sopprimere te.



venerdì 8 novembre 2013

Dal punto di vista dei cani



Poco fa, mi sono imbattuta in questo racconto. Si chiama "Qualcuno li chiama randagi" e qualcuno nei commenti lo ha definito un inno al randagismo. Secondo me è solo un punto di vista, che potrebbe anche essere vero. Probabilmente ci sono dei cani che stanno meglio per strada... ma probabilmente ci devono essere delle condizioni: se sono in compagnia, se la strada non è frequentata da macchine, se riescono a procacciarsi il cibo, se sono sempre vissuti lì, ecc.
Non credo che i cani abbandonati stiano meglio per strada... a parte che la maggior parte prima o poi finisce sotto una macchina, grazie anche alle merde umane che spesso li abbandonano in piena autostrada e dovrebbero essere incriminati per tentata strage. Dato che, oltre al cane che viene investito e muore, anche chi sta nella macchina che l'investe, probabilmente, rischia un grave incidente.
A me il racconto ha colpito perché l'autore fa dire al cane le parole che, per qualche giorno, ormai tanto tempo fa, ho pensato potessero essere i pensieri di Pillo... per la serie "stavo meglio per strada".
Adesso quei tempi sono lontani e, per quanto non ne capisca ancora molto di etologia canina, a me sembra che Pillo stia bene con noi... se interpreto bene i segnali, tipo quello che ci si viene a spalmare addosso ogni volta che può, che gioca, ama fare passeggiate e ama essere coccolato (ci si addormenta tra le nostre braccia, a volte in posizione più bambinesca che canina).
E, ovviamente, mi ha fatto venire in mente il mio racconto dal punto di vista di Pillo, diametralmente opposto a quello citato all'inizio e che spero sia davvero il punto di vista del piccoletto che in questo momento mi dorme letteralmente spalmato contro.

venerdì 1 novembre 2013

Letture consigliate

Oggi mi sono imbattuta in un paio di articoli interessanti.
Jack Lemmon, Tony Curtis e Marylin Monroe in Some like it hot.
Sullo sfondo, l'Hotel Coronado.
Il primo articolo riguarda un albergo infestato, l'Hotel Coronado (che ha fatto anche un'apparizione in "A qualcuno piace caldo"), in California, e potete (anzi dovete!) leggere il bel post di Pensiero Spensierato in proposito.

Il calendario, fermo a dicembre 1956, del Crooked Cottage.
Il secondo articolo è quello che riguarda un'abitazione lasciata da oltre 50 anni, come se chi ci abitava fosse andato via da pochi giorni (polvere e calcinacci esclusi, naturalmente).
Si narra che, morto il marito, la moglie vi abbia vissuto fino a quando non è stata ricoverata in una casa di riposo. La casa è rimasta come il giorno in cui la hanno portata via e, a quanto pare, era un giorno di dicembre del 1956.
Non ci sono fantasmi, ma fa un certo effetto guardare queste foto che ritraggono tutto come se i proprietari dovessero tornare... il letto ancora con le lenzuola, i cassetti pieni di biancheria e i barattoli con le olive.
Il posto si chiama Crooked Cottage e si trova in Inghilterra. Potete leggere l'articolo (in inglese) qui (merita la lettura, ci sono anche delle belle foto).




Questa storia mi fa pensare a una cosa... io e mio marito non abbiamo figli... spesso mi chiedo, quando moriremo entrambi, ammettendo che l'ultimo di noi due se ne vada per vecchiaia, quindi non proprio domani, che fine faranno casa nostra e le nostre cose, non avendo eredi diretti e nemmeno nipoti (almeno non ancora)? 
Potrebbe accadere come quello che è successo a questo cottage. 
Qualcuno un giorno verrà a esplorare questa villetta abbandonata, quasi nascosta dalla vegetazione e troverà un calendario dell'anno 2061 (mi sto allargando troppo?? troppo vecchi?? :)), un computer portatile ricoperto di polvere aperto sul tavolo della cucina, i piatti nel lavandino e la lavastoviglie carica a metà, la lavatrice con i panni da stendere e l'asse da stiro pronta per essere utilizzata. Le calamite, una volta appese al frigo, quasi tutte per terra come naufraghi in mezzo alla povere. Il forno a microonde con uno sportello aperto, come se qualcuno avesse appena preso qualcosa. E il camino con dentro ancora i tizzoni che un giorno erano stati tronchi.

giovedì 31 ottobre 2013

La strada che non andava in nessun posto (2)



Ieri sono andata per lavoro in un posto un po' fuori mano, la foto sopra è indicativa della strada che percorro ogni volta... un centinaio di km in mezzo al nulla all'andata e altrettanti al ritorno, per un totale di 4 ore di macchina circa ogni volta che vado.
Ieri, ad un certo punto... una deviazione. Io odio le deviazioni.
Ovviamente, senza alcuna indicazione su come proseguire per raggiungere la meta.
D'altra parte qui i cartelli, a parte fare schifo qualitativamente quindi spesso illeggibili, sono solitamente anche messi un po' a cavolo, in posti poco utili, in svincoli non illuminati e con indicazioni ambigue... ad esempio, se è buio pesto e riuscite a vedere (giusto perché i fari della macchina sono ottimi) che il cartello con scritto il nome della città vostra meta indica che dovete andare a destra e un cartello con una scritta anonima "tangenziale" indica a sinistra... voi dove girate? NOOOOOO, non dovete andare a destra perché finite in posti assurdi, tipo quelli dove si girano i film dell'orrore!!! No, dovete leggere nel pensiero di chi ha deciso la scritta sul cartello e capire che per andare alla vostra meta, dovete girare a sinistra...
Una del luogo magari lo capisce che tangenziale è riferito alla tangenziale giusta, ma, mettendomi nei panni di uno che non è di qui, lo trovo di difficile interpretazione.
Comunque, dicevo che, a un certo punto, c'era una deviazione, senza indicazioni successive.
La mia salvezza è stata il navigatore satellitare ricevuto in regalo (di cui ho parlato anche quella volta che mi sono persa di brutto!!), che ogni tanto mi fa andare a imbucare in strade impossibili, ma che questa volta mi ha ben guidato in mezzo alle campagne desolate delle piana di CT per oltre 10 km, in stradine strettissime a doppio senso di marcia, in cui non mi sarei mai infilata di mia spontanea volontà perché ricordano molto quella che mi ha ispirato il racconto dell'orrore postato qui.

giovedì 24 ottobre 2013

Al parco con Pillo



Una delle cose importanti per il cane è socializzare con i suoi simili.
Noi non sappiamo che faceva Pillo, prima di quel giorno di febbraio in cui mi è volato tra le braccia ed è passato dal mangiare la spazzatura al dormire sul divano. Non sappiamo se aveva amici cani oppure no.
In base a ciò che ci hanno detto degli esperti, osservando le modalità che Pillo usa per relazionarsi con i suoi simili, probabilmente non ha mai socializzato nel modo giusto.
Fino a un paio di mesi fa non sapevamo nulla di educazione cinofila, fino a quando abbiamo conosciuto alcuni educatori che ci sono piaciuti molto e, da allora, stiamo frequentando un gruppo. E stiamo cercando di saperne di più, di capire di più, in modo da relazionarci anche noi nel modo giusto con lui.
Comunque... una delle cose che ci ripetono sempre è proprio la necessità che un cane socializzi con i suoi simili, cosa che mi sembra molto poco nota ai più, peraltro... Ma su questo non mi soffermo adesso.
Dicevo... per la socializzazione canina, esistono dei luoghi appositi che si chiamano aree di sgambamento.
Inutile dire che nei dintorni sono ben poche. Per chi abita nei dintorni, so che ce n'è una al Parco Gioeni e una ad Aci Bonaccorsi ma quest'ultima è aperta solo ai residenti.
Per quello che riguarda noi, inoltre, dato che Pillo è un microbo e che viene aggredito da quasi tutti i cani che incontriamo quando andiamo a fare le passeggiate, anche le poche aree che ci sono, non le vediamo come luoghi sicuri.
L'unico luogo sicuro che conosco, perché gestito da qualcuno di cui mi fido e in cui so che l'accesso è controllato e che i cani sono tutti "bravi", si trova un po' fuori mano e ci sono andata l'altro giorno.
Quando siamo arrivati, dopo esserci persi (finendo addirittura in un comune diverso!), come ogni volta che io vado da qualche parte per la prima volta, c'erano 7-8 cani, tutti di taglia variabile da grande a gigante... di quelli che Pillo ci passa sotto e che potrebbero fargli molto male anche solo con una zampata o calpestandolo. 
Ma c'erano due cani che conoscono già Pillo e che, in diversi momenti, lo hanno difeso dagli altri giganti che lo stavano infastidendo. 
Due fratelli maggiori davvero speciali!
 E' bello vedere che ci sono cani che intervengono a placare gli animi e a "mettere al loro posto" quelli che "si comportano male". 

lunedì 21 ottobre 2013

Cane e dintorni (1)



Da quando c'è Pillo nella mia vita, sto leggendo moltissimo sui cani e sulla loro educazione... non quella di mettergli il muso nella pipì quando trovi il lago a casa, ma quella - essenzialmente - del premiare i comportamenti giusti e ignorare quelli sbagliati.
Una cosa che noto, leggendo e ascoltando alcuni discorsi, è che alcune persone pensano che i cani capiscano le parole, come gli umani, e quindi pensano che i cani sono stupidi se fanno/non fanno qualcosa che loro hanno ordinato di fare /non fare... del tipo "Amorino, non devi saltare sopra il tavolo mentre mangiamo" (magari detto con un tono da picci picci! che poi non ho nulla contro i toni amorevoli nei confronti del cane, io sono la prima che li uso, ma quando un cane si rimprovera, lo si rimprovera principalmente con il tono). A questo proposito, la prima cosa che ho imparato è che i cani le parole non le capiscono, ma capiscono il tono e capiscono i premi che ricevono se fanno una determinata azione. E infatti non è necessario spiegare a un cane il perché e il percome, basta un "Ooooh!!!" e lui capisce.
Un'altra cosa che ho imparato è che punire i comportamenti sbagliati ha senso solo se lo fai nel momento in cui il cane mette in atto il comportamento... se sta sbranando il cuscino di piume d'oca e lo cogli sul fatto, rimproverarlo è ok... ma se trovi le piume sparse per tutta la casa, dopo che il cane è stato 8 ore solo in casa e magari sta dormendo in quel momento, se lo rimproveri, lui non ne capirà proprio il perché, quindi è inutile.
Un'altra cosa che ho imparato è che il cane trova appetibile la cacca, la sua, quella di altri animali e quella umana. E che non muore se mangia cacca, anche se forse è meglio evitare. Leggete qui se siete interessati all'argomento.
Altra cosa che ho imparato: il cane deve socializzare... con i suoi simili e con le persone. Prendere un cane per tenerlo relegato in campagna oppure su un balcone o, orrore, in un garage, senza contatti se non quello del portargli il cibo, non ha senso... per me è anche un comportamento disumano, ma questa sono io che amo i cani e penso che meritino molto più affetto di quello che, in genere, si meriterebbero le persone.

Penso che scriverò altro sull'argomento... via via che imparo.

martedì 15 ottobre 2013

Non solo mostri sotto il letto...


Non ditemi che a voi non succede! :)
Io la paura del mostro sotto il letto l'ho sempre avuta e ormai non penso passerà, dato che ho 40 anni suonati. Ammetto che me ne vergogno meno da quando lessi questa citazione di Stephen King 
L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia. 
(da A volte ritornano)
E da quando ho scoperto che pare sia una paura comune.
Comunque, una volta mi trovavo a dormire a casa di un'amica che evidentemente non condivideva la mia paura dei mostri e la mania di tenere la luce accesa di notte... anche un lumino, ma non il buio pesto per favore!
Invece l'amica amava il buio pesto, di quello che apri gli occhi e non vedi nulla e senti il buio denso che ti avvolge tra le sue spire... 
Non ebbi il coraggio di dire nulla e venne il momento di spegnere la luce.
Dimenticavo, ho anche un'altra "mania"... quella che la porta della camera in cui dormo deve stare chiusa e che dal letto devo poter guardare la porta... fortunatamente, il letto era messo dal lato giusto, ma la porta venne lasciata aperta. Era estate e faceva un caldo boia.
La ricordo ancora a distanza di tantissimi anni come una delle notti più insonni e agitate della mia vita... mi coprii fino agli occhi, morendo di caldo, per sfuggire al mostro sotto il letto e passai la maggior parte della notte con gli occhi sbarrati nel buio rivolti verso la porta aperta, cercando di vedere anche un barlume di luce, che non vidi.

lunedì 14 ottobre 2013

I cestini... questi sconosciuti

In un'area della provincia fuori dal paese, c'è questo gran viale carino alberato, dove la gente abitualmente va a correre e/o ci porta i cani a passeggio, qualcuno ci va con i bambini in bici. 
Io non sarò mai una di quelle che getta i rifiuti per terra, ma - pur non condividendo nella maniera più assoluta - capisco perché per terra ci sono fazzoletti, cacca di cane e altra spazzatura di vario genere: non è presente UN solo cestino dove buttare i rifiuti (per non parlare dei cassonetti che praticamente non esistono più).

Noi eravamo con Pillo e lui, come tutti i cani del mondo, quando va in giro, fa la cacca. Io mi sono premurata di raccoglierla e poi mi sono guardata intorno alla ricerca di un cestino.
Oltre ad essermi guardata intorno, abbiamo percorso una certa distanza anche a piedi senza alcun risultato, per poi metterci in macchina con il sacchettino puzzolente e andare a buttare la cacca a circa 20 km da lì, dove abbiamo trovato il primo cestino.
Capisco stessimo parlando di una zona deserta, ma è una zona molto frequentata a un paio di km dal paese... non sarebbe buona norma dotarla di cestini per i rifiuti?

venerdì 11 ottobre 2013

Discorsi surreali

L'altro giorno, a un pranzo di lavoro, dopo aver dichiarato che non mangio carne essenzialmente perché gli animali mi fanno pena, ho avuto una discussione con ben tre persone che sostenevano che ammazzare le mucche per mangiarle è equivalente ad "ammazzare" la rucola per mangiarla. E che anche le piante sono vive e che ne sappiamo noi se soffrono dolore quando le recidiamo.
Mi ricorda una scena di Notting Hill, il film con Hugh Grant e Julia Roberts. Nella scena, a cena, una tipa un po' strampalata che si dichiara fruttariana, guarda delle carote nel piatto e con gli occhi lucidi dice "Sì, sono state assassinate!".
Di seguito, il dialogo, in lingua originale tra la tipa (T) e Hugh Grant (HG).
HG: What is a fruitarian exactly?
T: Well, we believe that fruits and vegetables have feelings, so we think cooking is cruel. We only eat things that have actually fallen from the tree or bush. That are, in fact, dead already.
HG: Oh, right.
T: Right. 
HG: So, these carrots...
T: Have been murdered, yes.
HG: Murdered? Gosh, poor old carrots. That's beastly.


E' un dato di fatto che molta gente non ha nessun tipo di empatia per gli animali e che li vede come bistecche, patè, prosciutti e altro... ma paragonare la sofferenza di un mammifero (allevato per fare da cibo agli umani e  poi ammazzato senza pietà) a quella di una pianta mi sembra un discorso un po' folle.
Ditemi che non sono l'unica.

mercoledì 9 ottobre 2013

Welcome to... Marvellous Hotel!



Dal sito Midnight Corner di Narratore, ideatore del concorso

Come resistere a un concorso simile?
E' dai tempi dell'Overlook Hotel, o ancor prima dal Bates Motel, che gli alberghi mi scatenano paure irrazionali, come magari avete notato qui. Adesso, ad una di queste paure, è giunta l'ora di dar voce.
Il concorso non prevede necessariamente una storia horror, ma a me, pensando agli alberghi, mi vengono in mente solo storie horror! Saranno forse le gemelle di Shining che mi hanno un po' influenzato o la scena della doccia in Psycho?! 
Eh, boh... comunque, la mia storia io l'ho già mandata.

Per i dettagli cliccare sul brano tratto dal sito, all'inizio del post.

for ever and ever and ever...


Il dilemma dell'assicurazione scaduta

Quando scade l'assicurazione, si è coperti, in caso di incidenti, per un periodo di 15 giorni. Questa cosa permane, nonostante sia stato recentemente escluso il rinnovo tacito dei contratti assicurativi, a meno che non si sia fatta disdetta del contratto con l'assicurazione.
Fino a qualche tempo fa, c'era anche una cosa che non era nota a tutti e che era quella che, in quei 15 giorni, sebbene coperto in caso di incidenti, potevi comunque essere multato per esposizione del contrassegno scaduto.
Pare che questa cosa non vi sia più, infatti, il 14/2/2013 è uscita una circolare del Ministero dell'Interno che, tra le altre cose, cita
"Alla luce di quanto esposto, si ritiene non più sanzionabile ai sensi degli articoli 180 e 181 del C.d.S. la circolazione del veicolo con il certificato e il contrassegno assicurativo scaduti, atteso che, la garanzia assicurativa prestata con il precedente contratto è estesa in ogni caso, non oltre il quindicesimo giorno dalla data di scadenza dello stesso".

martedì 8 ottobre 2013

Le notti di Salem

Casa Marsten.
Mentre leggevo il romanzo, ammetto di essermela anche sognata.
Le notti di Salem (Salem's Lot) è un libro che sostava da ben 4 anni sul mio comodino. 
Avevo tentato di leggerlo un paio di volte e lo avevo abbandonato... con rammarico, come tutte quelle volte che mollo un libro dopo poche pagine. Strano per me mollare un libro di Stephen King, dato che è uno degli scrittori che mi coinvolge di più in assoluto, ma era già successo con The Dome (che poi ho ripreso e letto d'un fiato anni dopo) e con Cell (che invece non riesco proprio a leggere, nonostante ci abbia provato varie volte).
Invece, qualche settimana fa, l'ho ripreso e, come accade solitamente con Stephen King, sono rimasta incollata alle pagine e l'ho divorato.

La storia parla di vampiri, quelli classici, quelli che gli devi piantare il paletto nel cuore, che non sopportano le croci, che ti chiedono di entrare e che ti ammaliano con lo sguardo... un genere che di solito non è il mio preferito. Ma il modo che ha Stephen King di raccontare è speciale ed è riuscito a farmi appassionare alla storia. 

Un uomo torna a Salem per scrivere un romanzo su Casa Marsten, una villa abbandonata nella quale, anni prima, ha vissuto un'esperienza terrificante e che, adesso, che è abitata da un tetro uomo d'affari e dal suo invisibile socio, è il fulcro dei terribili accadimenti. Mentre gli abitanti del paese si trasformano in vampiri uno dopo l'altro, come un'epidemia, l'uomo, Ben, intreccia relazioni varie con alcuni abitanti del paese e, insieme a loro, tenta di sconfiggerli.

Il romanzo è uno dei primi di Stephen King (del 1975) e pare sia uno dei suoi preferiti. Il titolo che l'autore avrebbe voluto dargli era "Second coming" (seconda venuta), ma pare che sua moglie (la sua fedele lettrice, come lui la definisce in "On writing") lo abbia sconsigliato dicendogli che sembrava il titolo di un manuale di sessuologia o qualcosa del genere.

lunedì 7 ottobre 2013

Aspettando Doctor Sleep



L'altro giorno sono entrata in libreria tutta pimpante, pensando che ne sarei uscita con il mio nuovo libro tra le mani. Ma non è andata così. Infatti, non avevo pensato che Doctor Sleep in Italia non è ancora uscito.
E va beh... pazienza. Aspetterò!
Proprio oggi ho letto un'intervista a Danny Lloyd, il Danny del film, che non ha mai più recitato e adesso fa l'insegnante di biologia. 


Mi sembrerebbe molto carino se, nel caso di una trasposizione cinematografica, glielo facessero interpretare di nuovo. Ma non so se andrà così. 



Senza titolo


Questa è una foto che ha scattato Marco lo scorso inverno sull'Etna. Se ci cliccate sopra, diventa... gigante! Non ricordo se l'avevo già postata, ma, in ogni caso, è bella... :)

Carina questa. Presa dal tumblr di qualcuno.
Decisamente mi si confà.



Usiamole le emoticon!



Negli ultimi anni ho scritto molto su diversi forum, in italiano e in inglese, su tematiche perlopiù Twilight centriche o Lost centriche. Poi uso molto la comunicazione scritta via email o sms e ho un blog, anzi, in effetti due, ma l'altro non lo aggiorno da un po'.
Quindi, so che importanza hanno le parole scelte nella comunicazione e l'uso delle emoticon, le faccine, se servono a chiarire uno stato d'animo.
Eccezion fatta che qua sul blog, le uso moltissimo.
A volte, mi sembra che le persone non si rendono conto che scrivere non è come parlare.
Quando parli certamente son importanti le parole che scegli di usare, ma altrettanto importante - se non di più - è il tono della voce che usi... cosa che nella comunicazione scritta non esiste.
A volte è difficile capire se uno è ironico oppure serio.
Le emoticon servono proprio a evitare o minimizzare fraintendimenti, che, nei forum ad esempio, sono all'ordine del giorno. Quindi, almeno nei forum, usiamole!

domenica 6 ottobre 2013

Di come il robot aspirapolvere ha deluso le mie più rosee aspettative

La tomba di F. Scott Fitzgerald e di sua moglie Zelda.
Accompagnati per l'eternità da una delle frasi più belle del libro di F.S.F. "Il Grande Gatsby".
So we beat on. Boats against the current. Borne back ceaselessly into the past.
Grazie a Daniela di Inchiostro Bianco.
Ho messo questa immagine all'inizio di questo post senza una ragione particolare, solo perché mi piace. Oltretutto quella frase è una delle mie frasi preferite tratte dai libri.

Oggi vorrei parlare di come il robot aspirapolvere ha deluso le mie più rosee aspettative.
Qualche mese fa mi sono fatta tentare da un robot aspirapolvere della Samsung, che, oltre a promettere pulizie eccellenti rimanendo comodamente seduti in poltrona, prometteva anche l'invio di un tablet spacciato dal valore di € 250.
Intanto, il tablet non mi è ancora arrivato e sono passati oltre 4 mesi e il valore non è certamente più quello e forse proprio quello non è mai stato. Ma di questo non mi importa molto, non credo che avrei acquistato un tablet in questo momento, quindi, o vale 300 o 100 euro per me è la stessa cosa, ma... arrivasse!
La cosa grave, invece, è che le prestazioni promesse non corrispondono con quelle effettive. 
La mia richiesta esplicita e specifica, fondamentale nella scelta, fu una cosa del tipo "Vorrei una cosa che toglie i peli del cane" e mi risposero che questo robot faceva certamente al caso mio.
Allora, per quello che ho constatato con mano... come aspirabriciole è eccellente e vuoi mettere aspirare le briciole solo pigiando un bottone su un telecomando e startene tranquillo a cazzeggiare sul blog?! Meraviglia!
Solo che, mentre cazzeggio sul blog,  a me serviva e serve ancora un aggeggio che tolga i peli del cane, non che li sposti per tutto il pavimento senza aspirarli! Perché è questo che l'aggeggio in questione fa: sposta peli e polvere, trascinandoli da una parte all'altra della stanza. Per il resto è eccellente: non si butta dalle scale, copre tutta la superficie della stanza, si va a ricaricare da solo e tutte le altre belle cose che vengono pubblicizzate. Certo, è un po' una rottura se avete dei mobili tipo i miei che non sono né abbastanza bassi né sufficientemente alti, per cui il robot spesso ci si incastra... ma questo non è colpa sua.
Lievemente migliori sono le prestazioni se lo usi con il contenitore della polvere appena svuotato e con la funzione turbo inserita, ma certamente non è un acquisto che rifarei o che consiglierei.

Pillo al mare.


mercoledì 4 settembre 2013

Viaggiare con gli animali.


Clicca sulla foto per firmare la petizione.

Fino ad oggi non mi è mai capitato di dover viaggiare con mezzi diversi dalla mia macchina insieme a Pillo, ma so che capiterà, perché io cerco di portarlo ovunque posso e poi l'idea di lasciarlo in pensione per giorni mi intristisce.
Pillino è uno scriccioletto, quindi viaggerebbe quasi sicuramente in un trasportino vicino a me, se viaggiassi con una compagnia in cui è consentito il trasporto degli animali. Ma i cani di peso superiore a 6/10 kg, nella maggior parte dei casi, viaggerebbero nella stiva/vano bagagli. Questo mi farebbe desistere dal partire, soprattutto dopo che se ne sentono di cotte e di crude sulle condizioni di trasporto degli animali.



Ma se sono già chiusi dentro i trasportini, che ragione c'è di metterli pure nella stiva?
Danno così fastidio alla vista di qualcuno?
Si potrebbe limitare il numero di animali in rapporto al numero di passeggeri, giusto perché magari abbaiano... anzi, direi che chiuso nel trasportino, probabilmente abbaierebbe anche Pillo che praticamente non abbaia mai.
Si potrebbero organizzare trasporti apposta per chi ha animali... che ne so, dico una stupidata: il treno delle ore 8.00 è il BAU-treno, quindi gli animali viaggiano al guinzaglio (giusto con la museruola se mordono) e, chi non li vuole vedere, prenda un altro treno.
Come la BAU beach... nessuno vieta a chi non ha i cani di andarci, ma se non li vuoi vedere i cani o ti fa schifo che si facciano il bagno a mare (come se gli scarichi del tuo wc non finissero lì... e a me fanno molto più schifo quelli rispetto a un cane!), alla bau beach non ci vai.
C'è gente che si spacca in quattro per prevenire il randagismo, ma ci son cose, come la difficoltà di portare gli animali in vacanza, che favoriscono l'abbandono degli animali (chiaramente solo gli scellerati abbandonano gli animali, ma penso che si potrebbe fare qualcosa per evitare che anche gli scellerati lo facciano).




martedì 3 settembre 2013

Posti belli

Fonte
Fonte
Poco fa, girovagando per la rete, mi sono imbattuta in due foto di due spiagge bellissime.
La prima, la spiaggia con la sabbia rosa (spiaggia di Pink Sand), si trova alle Bahamas e la seconda, la spiaggia con la sabbia verde si trova alle Hawaii.
Se cliccate sul link della spiaggia verde, ci sono tante altre belle spiagge colorate da vedere...


Invece, oggi siamo stati qui.
Foto mia. Pista altomontana, ingresso Filiciusa Milia. Etna.



domenica 1 settembre 2013

Giorni d'estate


Questo il panorama alle 10 circa di questa mattina (primo settembre, non primo novembre... preciso, perché, non si sa mai, la nebbia potrebbe trarre in inganno!).
Iniziare una giornata così, in estate, in uno dei primi giorni di ferie... che altro dire?!
Per fortuna, poi, la giornata si è evoluta in positivo, nonostante il tempo atmosferico degno di lettura davanti al camino... avendolo, il camino!




giovedì 29 agosto 2013

Il buon vicinato (3)


Alle 5.59 di questa mattina sono uscita in giardino e ho sentito un vicino ruttare rumorosamente.
Probabilmente pensava non ci fossero persone ad ascoltare le sue esternazioni mattutine a quell'ora e io non mi sono fatta vedere. Infatti, di solito saluto, ma questa volta mi sono astenuta.


La bellezza è una roba che viene fuori da dentro. Come i rutti.
Luciana Littizzetto, Rivergination, 2006

mercoledì 28 agosto 2013

Questa sera c'è un caldo che quasi non si respira... qualcuno mi direbbe: 
"Ma come puoi dire certe cose, non ti ricordi come era quando abitavamo nell'altra casa?" 
(casa in cui si moriva di caldo quasi letteralmente).
Sì, mi ricordo. Ma sta sera non respiro ugualmente.


L'opposto di solitudine non è stare insieme. È stare in intimità. 

E' una notte che si preannuncia lunga e senza sonno.
Una mosca mi ronza intorno.
Pillo mi dorme accanto.
Ho un buco nello stomaco.
Mille pensieri mi accompagnano.
Cose che succedono, cose che cambiano.
Scelte che si fanno.
Amici che partono.
Date che ritornano.

Vorrei dare voce ai pensieri, anche a quelli più tetri.
Soprattutto a quelli.
E' che non sopporto i silenzi.




"The Sound Of Silence"
Hello darkness, my old friend,
I've come to talk with you again,
Because a vision softly creeping,
Left its seeds while I was sleeping,
And the vision that was planted in my brain
Still remains
Within the sound of silence.

In restless dreams I walked alone
Narrow streets of cobblestone,
'Neath the halo of a street lamp,
I turned my collar to the cold and damp
When my eyes were stabbed by the flash of a neon light
That split the night
And touched the sound of silence.

And in the naked light I saw
Ten thousand people, maybe more.
People talking without speaking,
People hearing without listening,
People writing songs that voices never share
And no one dared
Disturb the sound of silence.

"Fools," said I, "You do not know –
Silence like a cancer grows.
Hear my words that I might teach you.
Take my arms that I might reach you."
But my words like silent raindrops fell
And echoed in the wells of silence

And the people bowed and prayed
To the neon god they made.
And the sign flashed out its warning
In the words that it was forming.
And the sign said, The words of the prophets are written on the subway walls
And tenement halls
And whispered in the sound of silence.


venerdì 23 agosto 2013

Aggiornamenti... PILLiferi



Dato che alcuni di voi sono così carini da chiedermi notizie su Pillo, detto anche Pillino o Topo Pillifero, ho pensato di scrivere un post. 
Grazie :)
Pillo sembra stare meglio: gioca di più e non vomita più.
Ma comunque continua a dormire come un ghiro, però penso che il caldo possa avere la sua parte in questo. Tipo, adesso dorme come per notte da tre ore circa, dopo che siamo stati fuori un paio d'ore (e c'era un caldo boia).
E ieri mi sono accorta che mangia ancora la sua cacca. L'ho colto sul fatto, anche se penso sia accaduto solo quella volta. E poi mangia tutto quello che capita: piante, pigne, plastica, terra, sassi.
La veterinaria mi ha consigliato una visita con un comportamentalista, che penso faremo la settimana prossima.




martedì 20 agosto 2013

Pensieri sparsi

Ieri ho mangiato una delle pizze più buone dell'ultimo periodo, ma mi sento (dopo oltre 12 ore) come se avessi mangiato un tir di pizze e non una sola!
 Memo: evitare le pizze con panna e i funghi porcini (anche se sono buonissime).
Questa notte Pillo ha dormito e di conseguenza anche io, quindi, se non avessi il tir di pizze nello stomaco, oggi mi potrei sentire un po' meglio, visto che non dormivo sei/sette ore di fila da oltre un mese.

Vorrei seguire una dieta vegana o almeno vegetariana, ma la persona a cui mi sono rivolta mi ha detto che le proteine animali sono determinanti nella dieta umana e quasi indispensabili per dimagrire. 
La cosa che mi è venuta in mente è questa, anche se non l'ho potuta esternare:

Lo so che se mi nutrissi solo di carne dimagrirei probabilmente in tempi record, ma proprio non voglio. Oltretutto, ormai sono quasi completamente vegetariana e solo l'idea di mangiare carne mi fa venire il disgusto. L'altra sera ho mangiato una pietanza che dentro aveva un po' di prosciutto e non mi sono sentita per niente bene.
Cerco dietologo o nutrizionista vegano in zona.


Non sono andata al mare nemmeno una volta quest'anno. Stranamente non ne sono nemmeno tanto dispiaciuta, anche se amo il mare. Forse andremo un paio di giorni, ma più in là.
Quest'anno vorremmo fare un po' di vacanza in montagna, è anche più semplice portare Pillo. La Sila è quello che fino ad ora ha attratto la nostra attenzione. 

Fonte
Mettere le tende alle finestre è una scelta, noi non le abbiamo ma qui non c'è possibilità di essere visti. Però mi chiedo cosa spinga le persone a non mettere le tende negli studi medici. Passi se vai dal medico generico che, al massimo, ti fa  una visita superficiale senza nemmeno farti togliere la maglietta. Ma quando ti devi togliere le mutande e devi allargare le gambe di fronte a una finestra senza tende, anche se in quel preciso momento non si vede nessuno, non è proprio una cosa confortevole, che già una visita ginecologica non è un bel momento in generale. Io farei mettere in quella posizione gli arredatori e/o chi non autorizza la spesa (e l'eventuale medico che ti "rimprovera" perché ti stai lamentando).
Mentre ero in attesa del turno, una signora mi ha anche raccontato la sua esperienza terrificante con un dottore che, durante una visita al seno, ha approfittato della sua ingenuità per metterle le mani altrove. E qui rimango basita.





lunedì 12 agosto 2013

Aggiornamenti canini (2)


Iris è andata via. E' tornata a casa della persona che l'aveva in stallo prima. Mi dicono che si è tranquillamente reinserita nel gruppo (di cani) e ne sono contenta. 
Io sono abbastanza triste perché mi manca e perché mi dispiace che le cose siano andate così.
Poi guardo Pillo, abbattuto, letargico e apparentemente triste e penso che non poteva andare diversamente e che abbiamo perso troppo tempo a cercare di far funzionare qualcosa che  si era capito dopo le prime 48 ore che sarebbe stato difficile da far funzionare. Anche perché quando Pillo va d'accordo con un cane lo si vede subito, nei primi dieci secondi.
E spero che Pillo guarisca presto e torni ad essere il cane pimpante che era e che presto riusciremo a trovare il compagnetto di giochi per lui.

venerdì 9 agosto 2013

Aggiornamenti canini...

Oggi Pillo mi ha tenuta sveglia, come il 99% delle notti delle ultime quasi 4 settimane, e abbiamo dato il benvenuto all'alba con una bella dose di vomito... di natura assolutamente fecale. 
Già io e il vomito non andiamo d'accordo, figuriamoci quando è fatto di m... 
Ma, al di là dello schifo, vomitare cacca non è certo un bel segno, quindi, dopo un paio di telefonate molto mattiniere, appreso che il mio veterinario è in ferie da oggi, siamo volati al pronto soccorso canino.
Fortunatamente, dopo diverse visite ed esami, è stato appurato che non sembra abbia quello che si temeva, ovvero un blocco intestinale oppure un avvelenamento da piante, ma forse il problema è che si mangia la cacca e quindi la vomita. Non la mangiava prima... la veterinaria pensa che lo stress, dovuto alla presenza della nuova cagnolina con cui non va d'accordo, potrebbe essere ciò che lo spinge a farlo adesso.

:((






giovedì 8 agosto 2013

Epilogo della storia di Iris e Pillo


Oggi, o comunque in questi giorni, Iris andrà via.
Mi si stringe il cuore a pensare che non verrà più ad appoggiare il suo musetto sulle mie gambe o guardarmi con quegli occhi languidi profondissimi.
E' stata una decisione durissima da prendere e combatto con il senso di colpa ogni minuto.
Ma, con lei a casa, principalmente, non stavo tenendo in considerazione il bene di Pillo.
Pillo, che lei evidentemente ha in forte antipatia, a cui ruba gli oggetti, i posti e di cui è gelosissima, tanto da tentare di impedirmi di avvicinarlo e impedire a lui di avvicinarsi a me. 
E con il quale le uniche interazioni sono ringhi, appena lui si avvicina a lei a più di 2 metri. Per il resto, lo ignora, anche quando lui tenta un approccio, leccandole le orecchie, come fa con noi. E pensare che ho preso lei perché volevo dare a lui un compagnetto di giochi.
Pillo, che, da quando c'è lei, è diventato un cane irrequieto che non dorme la notte, che non vuole più giocare, che non vuole più andare a passeggio.
Pillo dormiva ogni notte senza interruzioni e mi svegliava verso le 6.30 al mattino per uscire a far pipì... adesso, ogni due ore, o anche meno, gratta la porta perché vuole uscire e, se non mi alzo, abbaia furiosamente (non piacevole, di notte, anche per i vicini), oltre al fatto che qualche volta deve fare davvero pipì, quindi, se non mi alzo, trovo i laghi sul pavimento.
Certo, potrei tenerlo fuori di notte, ma, non essendo abituato... abbaia furiosamente anche mezz'ora di fila. Allora, prima che qualcuno gli spari (d'altra parte in questa zona i cani li ammazzano), lo metto dentro e, dopo dieci minuti, è di nuovo dietro la porta che vuole uscire.
E il fatto che Pillo non dorma la notte si riflette quindi su di me... io non dormo da 3 settimane. Con ovvie conseguenze. 
A parte i problemi con Pillo, comunque ci sono anche quelli legati alla "gestione" di Iris.
Iris non vuole essere toccata se non per farsi fare carezze, non si fa mettere un collare e, di conseguenza, non è possibile portarla a spasso. In questi giorni, appena lo vede soltanto, si va a rifugiare dentro la cuccia e ringhia. Certo, con la forza (e con una museruola, ammesso che riuscissi a mettergliela) forse riuscirei, ma... è giusto forzarla così? Si trasforma: un cane di dieci chili diventa simile a Cujo.
Lei, poi, o meglio, noi non siamo capaci di farci ascoltare e questo è un problema... quando, per fare un esempio stupido, la chiamo perché voglio che scenda dal divano, lei non scende e mi guarda con il suo sguardo di sfida, quello che precede la ringhiata selvaggia e la trasformazione in un cane uscito da Pet Sematary!!
Ovviamente, esagero in queste similitudini kinghiane, ma le devono aver fatto qualcosa di brutto con un collare o con qualche altro oggetto, perché fa impressione come cambia quando tento di metterle il collare o quando le metto la pipetta di antiparassitario o quando provo a passarle un panno per pulirla... si irrigidisce, gli occhi diventano minacciosi e poi diventa aggressiva. 
Povera piccola.
Se non ci fosse Pillo, ci saremmo prodigati e avremmo tentato ancora con lei. Spero che trovi una famiglia in cui essere serena e mi dispiace tantissimo che questa famiglia non siamo noi.





domenica 4 agosto 2013

Under the dome - serie tv



The Dome non è il mio libro preferito di S. King, ma la serie TV promette bene.
Ne ho visto la prima puntata e mi sta intrigando. Mi ricorda Lost per come è girata.
O è che mi manca troppo Lost, quindi, essendo la prima serie TV che guardo, dopo Lost, mi sembra girata in maniera simile! (commento idiota, ma... vabbè!!)
Se vi interessa, la potete guardare qui. Anche in streaming e con sottotitoli in italiano.

sabato 3 agosto 2013

Il buon vicinato (2)

Avere dei vicini attenti, in linea di massima, è una cosa buona. In casi estremi sfocia nell'invadenza. 
Dove abitavo prima, infatti, i vicini di fronte spiavano da dietro le tapparelle delle finestre, senza nemmeno preoccuparsi non non farlo notare.
Adesso c'è un vicino che ha una casa alta, dalla quale gode una visuale pulita di buona parte del mio giardino e di tutta la zona antistante casa. E da lassù, non gli sfuggono le visite di amici, parenti e venditori ambulanti. E anche l'appostarsi di sconosciuti.
I vicini attenti sono efficaci quanto un antifurto e forse anche di più.

domenica 28 luglio 2013

Bau beach

Da ieri, alla playa di Catania, è stata "aperta" la bau beach
Finalmente una spiaggia con accesso consentito ai cani nella zona. Fino a qualche tempo fa, se avessi voluto andare al mare con il cane, in tutta la Sicilia, avrei avuto solo due possibilità, di cui una talmente lontano da far passare la voglia (oltre 200 km) e l'altra a circa 50 km ma in una delle zone più brutte della costa.
Chiaramente ci sono le regole del buon vivere civile da rispettare e spero che tutti siano in grado di farlo... la mia visione pessimistica vede, tra qualche tempo, la spiaggia trasformata in un covo di cani lasciati allo stato brado, senza alcun controllo da parte dei padroni che se ne fregano. Spero di sbagliarmi.
Un giorno di questi ci andremo.

sabato 20 luglio 2013

Pillo e Iris: a piccoli passi si fanno progressi


Da quando Pillo ha imparato a reagire, le cose vanno meglio.
Non si fa più rubare, almeno non sempre, i giocattoli, la cesta e... me!
Anzi, nelle ultime ore, lei lo cerca e lui reagisce, abbaiandole ringhioso e facendola anche piangere.
Pillo che ringhia... da febbraio, è la prima volta che lo sentiamo ringhiare... ma allora è un cane!
Non mi fa piacere che lui le ringhi, ma preferisco vederlo così piuttosto che sempre sottomesso.
Ovviamente, spero in un equilibrio e nella reciproca amichevolezza.
Sul fronte gioco, sono ancora poco affiatati e non so se è questione di tempo... mi sembra che Iris sia molto poco giocherellona e Pillo la segue in questa sua sedentarietà. Palline, corde e pigne, che prima erano il centro dell'attenzione di Pillo, adesso giacciono abbandonate in un angolo.



Per quanto riguarda le interazioni umane... da quando è qui, Iris ha conosciuto già molte persone che sono venute a trovarci, compresi bambini, e il suo comportamento con gli estranei è stato encomiabile. Si avvicina solo se vuole fatte le coccole e non lecca i piedi (a differenza di Pillo, che a qualcuno risulta fastidioso per questo), al massimo appoggia il muso sulla gamba.
Iris, fondamentalmente, si secca se qualcuno tenta di pulirla e metterle/toglierle il guinzaglio e poi, come la maggior parte dei cani (non Pillo!) - e questo l'abbiamo capito solo con l'esperienza e i consigli di chi conosce i cani meglio di noi -, quando uno si porge verso di lei con posizione minacciosa (tipo sovrastandola, dall'alto). Infatti, non a caso, le uniche persone ha cui ha ringhiato - occasionalmente - siamo state io e il marito, che abbiamo fatto/tentato di fare TUTTO quello che ho scritto sopra.
Ma l'altro giorno le ho messo il guinzaglio e abbiamo fatto una passeggiata e ieri da me si è fatta persino prendere in braccio, quindi tendiamo al miglioramento.
E, con il mio piccolo amico S., naturale compagno di giochi dei cani, con cui ha passato un pomeriggio, è stata abbracciata, si è lasciata anche "sovrastare" e sembravano amici da sempre.
Se penso a come ero scoraggiata nelle prime 24 ore, mi sento ridicola.
Grazie a tutti quelli che mi hanno incoraggiata, avevate ragione. :)