venerdì 5 aprile 2013

Behind the scenes (1)

Ho detto varie volte in questo blog che mi piacciono molto i dietro le quinte e, in generale, quello che sta "dietro" un film. 
Mi ha sempre affascinato l'idea che delle scene, girate singolarmente e spesso nemmeno in ordine cronologico, poi, montate insieme, diano origine a un prodotto unico. 
Da piccola, quando pensavo che un film lo si girasse in ordine cronologico, così come lo vediamo nel prodotto finito, senza ripetizioni di scene per riprendere diverse angolazioni o perché al regista non è piaciuto il primo take e senza un contorno assai distraente quale decine di persone addette al montaggio, alle riprese alle luci, alla scenografia, ecc., mi chiedevo spesso in particolare due cose: come facessero gli attori a a) non innamorarsi, se protagonisti di una intensa storia d'amore, b) non terrorizzarsi se protagonisti di un film dell'orrore.























Nella mia beata ignoranza di bambina, assai lontana dal mondo del cinema oltretutto, non avevo idea che, ad esempio, gli attori, invece di baciarsi al tramonto sulla prua di una nave, si potessero trovare invece su una piattaforma meccanica, in una location tutt'altro che romantica con, sullo sfondo, una parete verde che diventerà, poi, il cielo rosa/viola/blu romantico o che, se un attore faceva una faccia spaventata in un film horror, magari non stava vedendo davvero la scena che vediamo noi nel film.



















Infatti, in particolare, a suo tempo, mi ero chiesta come fosse stato possibile per Danny Lloyd, il bambino di Shining, girare un film terrorizzante come quello, senza morire di paura. Chiaramente, con il senno di poi, immagino che sia ovvio che, con un bambino così piccolo impegnato in un film così "di paura", ci siano stati un po' attenti a non farlo spaventare, così come ho riportato in un post precedente interamente dedicato a Shining, che è uno dei miei film preferiti. E ricordo anche di aver visto un'intervista fatta al bambino, dalla quale era chiaro che lui non avesse la minima idea di essere protagonista del film horror più terrificante di tutti i tempi.


Le gemelle, filmate separatamente dal bambino... quindi, no... quando Danny ha guardato in avanti e ha fatto una faccia spaventata di fronte alla scena terrificante  della foto sopra, in effetti non ha visto quello... per fortuna sua.


5 commenti:

  1. Io preferisco vedere il risultato finale piuttosto che il dietro le quinte! Quello sfondo verde dietro Jack e Rose è molto triste.

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  2. Il cinema è sempre affascinante, dev'essere bellissimo assistere alla realizzazione di un film, che bella energia ci dev'essere...

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  3. Anche a me piacciono tantissimo i dietro le quinte...e ancora di più, gli aneddoti dei dietro le quinte!
    In effetti, anche io mi sono chiesta spesso come ha fatto "Danny" a girare scene come quelle di Shining riuscendo a dormire la notte!
    Alex V

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  4. A proposito di bimbi ed horror, proprio oggi mi sono chiesta invece come abbia fatto Miko Hughes a girare Pet Sematary all'età di soli 3 anni nella parte del bimbetto zombindemoniato. E' una cosa che mi ha sempre affascinata...

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  5. Credo sia molto più freddo di quello che appare il mondo del cinema. Preferisco il prodotto finale, molto più banale ma che mi lascia sognare.

    Un abbraccio

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